Futuro artigiano. L'innovazione nelle mani degli italiani

Stefano Micelli

Editore: Marsilio
Collana: I grilli
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 15 giugno 2011
Pagine: 220 p., Brossura
  • EAN: 9788831709606
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 9,72
Descrizione
Cosa unisce le principali griffe italiane all'industria delle macchine di precisione che esportiamo in tutto il mondo? Cosa lega la produzione di pezzi di design in serie limitata e la realizzazione di luna park e grattacieli su misura? Il filo rosso che attraversa il Made in Italy di successo è ancora oggi il lavoro artigiano, un tratto della nostra cultura cui spesso non diamo il giusto valore. Questo libro descrive le tante realtà del nostro paese in cui il saper fare continua a rappresentare un ingrediente essenziale di qualità e di innovazione. Racconta i molti modi in cui è possibile declinare al futuro un'eredità che merita di essere proposta a scala internazionale. Il libro è un viaggio in un'Italia forse poco nota, ma vitale e sorprendente. La riscoperta del lavoro artigiano, non solo in Italia, supera i confini dell'economia. Ci costringe a riflettere su cosa dobbiamo intendere oggi per creatività e meritocrazia e sulle opportunità di crescita che si offrono alle nuove generazioni del nostro paese.

€ 15,30

€ 18,00

Risparmi € 2,70 (15%)

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Libro inedito Chiara Gamberale
OMAGGIO ESCLUSIVO PER TE
Con soli 19€ di libri del Gruppo Feltrinelli fino al 15/01/2019

Scopri di più

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Renato Rolando

    17/06/2014 08:47:18

    Libro controverso; fa riflettere, certo, ma non propone una soluzione fattibile per tutto il manifatturiero italiano. E' la vecchia ricetta del 'fate bene le cose' proposta a livello mondiale. Inoltre mostra solo casi di successo senza neppure analizzarli troppo a fondo. Mi sembra in sostanza troppo legato al mondo accademico. Se volete qualcosa di più tecnico e formativo provate a dare un'occhiata a 'creare modelli di business'.

  • User Icon

    Lorenzo Panizzari

    05/10/2012 10:38:59

    Titolo fuorviante: non esalta la microimpresa ma il modo di lavorare artigiano (passione, miglioramento, impegno, personalizzazione, dettagli, conoscenza del processo) contrapposto al fordismo, ma l'impresa deve crescere ed investire in tecnologia. Strumentali certi passaggi (analisi del contrib Ita al Pil mondiale, associa fatturato di az.Italiana con produz.locale) ma la critica al sist.Ita c'è: microimprese cresciute solo in distretti per aggirare l'internazionalizzazione, da solo 4000 mediograndi aziende viene il 30%val.aggiunto e 45%export. Riporta entrambe le teorie: sostenitori (la picc.impresa è specificità Ita) e declinisti (la picc.impr è una disgrazia); alla fine gli esempi riportati di successo/applicazione di un mod di lavoro "neoartigianale" sono tutti su aziende medie/grandi/enormi (in Ita tutte da più di 100 dipend, all'estero fino a 50K). Lettura facile, a tratti prolissa, ottimo Cap1, meno gli altri. Cap1 Es (a volte inadeguati) di cosa intende per "neo"artigianale come alternativa al fordismo per mantenere efficienti/efficaci le attività produttive nei paesi industrialmente/economicamente maturi. Cap.2 Ita: buonista ma il msg (cura da artigiani non è sostenere micro imprese localistiche) è molto chiaro (Gucci, Camoga, Geox, Zamperla); inadeguati es su abbigliam, perché la produz è tutta estera e low-cost. Cap.3 Inadeguati es picc.imprendit di lusso/arte (troppo diverso da industria: produz piccola ed ad personam vetro/oro/liuti/ecc) e per export idee/design (facile: no probl infrastrutture/produz). Buono l'es di Alessi. Discutibile [per me terribile] preservare i mestieri per legge per mantenere le tradizioni. Cap.4 Oro le pag.152-4 (come NYT vede Ita). Proposte dell'autore: formaz "Artigiana" a valle delle superiori ed internazionalizzazione di docenti e studenti. Pretenziosa l'idea finale che collega lo svl del lavoro/modello "Artigiano" ad un miglioramento generale di politica e società italiana.

Scrivi una recensione