Il futuro della natura umana. I rischi di una genetica liberale - Jürgen Habermas - copertina

Il futuro della natura umana. I rischi di una genetica liberale

Jürgen Habermas

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Curatore: L. Ceppa
Editore: Einaudi
Edizione: 1
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 22 ottobre 2010
Pagine: 125 p., Brossura
  • EAN: 9788806206031
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Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona. Sennonché l'impossibilità di comporre la disputa sullo statuto morale e giuridico della vita umana prepersonale induce oggi Habermas a riproporre la problematica etica classica sul piano dell'universalità antropologica. Che significato vogliamo dare alla vita della nostra specie? vogliamo mantenere il valore tradizionale della responsabilità morale soggettiva? che tutela dare alla vita umana nei suoi stadi prenatali? che rispetto tributare ai suoi stadi post mortem? L'autore teme una genetica liberale che si affidi alle opzioni interessate dei genitori e ai meccanismi del mercato. Fuoriuscendo dal rapporto clinico e dialogico col paziente, ossia dai limiti strettamente terapeutici e negativi che presuppongono il consenso dell'interessato, il liberalismo genetico rischia di alterare quell'eguaglianza casuale della natalità cui tutti i cittadini devono il cominciamento di un esclusivo destino di socializzazione. Solo se manteniamo come giuridicamente indisponibile la casualità della nascita, i cittadini possono garantirsi l'eguaglianza di accesso all'ideale comunità dei soggetti morali e alla reale comunità dei cittadini politici.
  • Jürgen Habermas Cover

    Jürgen Habermas (Düsseldorf 1929) è professore emerito presso l'Università di Francoforte sul Meno. Tra le sue molte opere tradotte in italiano ricordiamo: Cultura e critica (Einaudi, Torino 1980), Teoria dell'agire comunicativo (il Mulino, Bologna 1986), Morale, diritto, politica (Einaudi, Torino 1992), Multiculturalismo (con Ch. Taylor, Feltrinelli, Milano 1998), La costellazione postnazionale (Feltrinelli, Milano 1999) e Il futuro della natura umana (Einaudi, Torino 2002 e 2010). Approfondisci
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