Il gaucho insopportabile

Roberto Bolaño

Traduttore: I. Carmignani
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2017
Pagine: 158 p.
  • EAN: 9788845931475
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Descrizione
Cinque racconti tra i più belli dello scrittore cileno.

Il 30 giugno 2003 Roberto Bolaño, gravemente malato (sarebbe vissuto solo altre due settimane), volle consegnare personalmente al suo editore questo libro, che fu il primo ad apparire dopo la sua morte e rappresenta una sorta di testamento spirituale e letterario. Il lettore scoprirà cinque racconti tra i più belli dello scrittore cileno: la storia dell'avvocato bonaerense che abbandona tutto per andare a vivere nel deserto insieme ai gauchos, i bovari della pampa; quella del topo poliziotto (nipote della famosa cantante Josefine del racconto di Kafka) che si aggira nella rete sterminata delle fogne alla ricerca di un feroce assassino; quella dello scrittore argentino che va a Parigi per incontrare un misterioso regista che forse è il suo doppio, e si ritrova a far l'amore con una puttana «come se tutti e due non sapessero fare altro che amarsi» – per citarne solo alcune. Chiudono il volume due conferenze: nella prima Bolaño parla apertamente, e in modo struggente, della malattia e dell'approssimarsi della morte; la seconda è una definitiva resa dei conti, in forma di violento, sarcastico, a tratti irresistibile pamphlet, tra lui e quella «specie di Club Méditerranée» che sono gli scrittori (soprattutto sudamericani) la cui unica dote è la cosiddetta «leggibilità» – ed è al tempo stesso una veemente dichiarazione di amore per la letteratura.

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Recensioni dei clienti

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    Jules

    07/10/2017 09:28:17

    Sarò sincero, Bolaño è uno dei mie scrittori preferiti e ho letto tutto ciò che ha scritto, comprese le sue poesie. Questo è un libro strano, tecnicamente una raccolta di racconti, ma non solo. In un certo senso è anche il suo testamento letterario, dal momento che era gravemente malato e sarebbe stato l'ultimo libro che avrebbe visto pubblicato. Tutto il libro e contraddistinto da una vena di malinconia, soprattutto le ultime pagine, dove parla di sé, della sua malattia e della morte quasi imminente, con una lucidità e una consapevolezza commovente. Una volta finito il libro, l'ho chiuso e sono rimasto per alcuni secondi seduto in silenzio, che nella lettura equivale ad un applauso.

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