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Charles Rosen

Curatore: G. Zaccagnini
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 791 p. , Brossura
  • EAN: 9788845920240

Recensioni dei clienti

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    Simone

    01/10/2006 11.52.34

    Concordo quasi del tutto con la precedente recensione: è un grande libro, che parla di musica(entrando nei dettagli) senza annoiare o essere pedante.<br>Sono rari gli autori come Rosen, che riesce a coniugare facilità di scrittura e contenuto elevato; in più pone l'accento su alcuni particolari illuminanti dell'epoca Romantica, e coglie nel segno.Eccellente anche la parte dedicata a Schumann(peccato che si riferisca però quasi esclusivamente alle composizioni per piano solo!).Da leggere e rileggere.

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    stefano pelagatti

    29/01/2006 10.09.45

    Charles Rosen è un meraviglioso scrittore di cose musicali: nessuno, al pari di lui, sa congiungere la serietà dell'analisi con uno stile così arioso. Questo libro, poi, lo ammiro ancora di più, proprio perchè si propone un compito talmente improbabile da apparire irritante: celebrare Chopin nientemeno che come il signore della grande forma! Ma come? Se esiste al mondo un grande autore negato per essa, è proprio Chopin, i cui raccordi tra i pilastri portanti sono sì eleganti sotto il profilo pianistico, ma goffi e sgraziati sotto quello estetico. Ciò avviene, penso, perchè la potente intuizione poetica chopiniana si concentra tutta sulla melodia, che, sotto la guida ideale di Bellini, Chopin sa estendere più di qualsiasi altro musicista: ma per gli autori realmente devoti alla grande forma, la melodia non rappresenta che uno dei tanti elementi a disposizione della loro tavolozza, e, forse, neppure il più importante. Ma, nonostante ciò, alcune opinioni di Rosen sono fulminanti, come quella in cui asserisce che le più grandi conquiste chopiniane derivarono al polacco dalla sua natura conservatrice: in altre parole, egli fu il solo a saper produrre qualcosa di grande rinnegando Beethoven. Infine, Charles Rosen sa trarre la musica al di fuori del suo contesto puramente tecnico, ed immergendola nel mondo della poesia, della pittura e della letteratura ad essa contemporanea, ce la restituisce nella sua reale dimensione, squisitamente e profondamente umana.

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