Il giardino delle farfalle

Dot Hutchison

Traduttore: G. Giorgi
Editore: Newton Compton
Anno edizione: 2017
Pagine: 336 p., Rilegato
  • EAN: 9788822704412
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Sei sopravvissuta al Giardiniere e ai suoi figli – fa notare Sophia – Perfino se i tuoi genitori si presentassero, tu non gli devi nulla. La tua famiglia é qui all’ospedale e a New York. I tuoi genitori non sono nulla.

Maya è una delle poche superstiti che la polizia è riuscita a salvare dal “Giardino e dal suo Giardiniere”. Un posto incantato, quasi magico, con alberi meravigliosi, grotte isolate, giardini e fiori perfetti. Il paradiso in una metropoli? NO, un campo di torture, in cui il Giardiniere tiene segregate le sue farfalle: ragazze poco più che adolescenti, su cui si avventa ogni volta che ne ha voglia. Su di loro, oltre a violenze fisiche e carnali, infierisce brutalmente con grandi tatuaggi sulla schiena rappresentanti delle farfalle. Ma le farfalle racchiudono una bellezza che dura poco nel tempo. E cosa succede quando la bellezza scompare perché magari si lasciano morire di fame o tentano il suicidio all’interno del giardino? Questo e molto altro esce dalla confessione della superstite Maya agli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison. Ma qualcosa non torna nel racconto della ragazza, soprattutto quando nel lungo racconto di ciò che è accaduto nel giardino, spuntano anche i figli del Giardiniere...

“Forse morirai o forse no; ora rilassati e lascia che i dottori facciano il loro lavoro“

Thriller molto avvincente, ma anche molto violento, soprattutto quando subentrano minorenni e ti immedesimi nella scena, immaginando cosa sarebbe successo se qualcuno dei tuoi familiari fosse stato nel giardino. La trama in sé è davvero originale, ma resto sempre basito quando leggo certi racconti o sento di fatti veramente accaduti su uomini che tengono segregate donne “nel loro scantinato”: possibile che le mogli di questi uomini non si accorgano mai di nulla? Un rumore, un odore, un sospetto... nulla... nessuno vede e sente nulla, per giorni, per anni. E molto spesso dietro questi orchi, si cela un direttore di banca, un insegnante, un medico... uno qualunque.

“Respirai a fondo e imposi ai miei muscoli di rilassarsi. Chiusi e schiusi i pugni, e con ognuno di quei movimenti allentavo un po’ di tensione alla schiena”

Recensione di Marco Cattaneo

Recensioni dei clienti

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    Michela

    25/09/2017 12:28:32

    La storia è interessante ed incuriosisce. Il libro mi è piaciuto, peccato che l'autore abbia scelto di scriverlo attraverso l'interrogatorio di una vittima e dei suoi ricordi, piuttosto che da una voce narrante esterna che avrebbe potuto soffermarsi maggiormente su emozioni, paure, reazioni.... etc...

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    Micol

    25/07/2017 09:26:12

    Romanzo inquietante, disturbante e che fa davvero venire i brividi. La narrazione è divisa in parti ambientati nel presente in cui Maya e Victor stanno parlando, e scritto in terza persona, e parti in cui Maya narra in prima persona tutti gli avvenimenti accadutele. Le descrizioni sono minuziose per quanto riguarda l’ambientazione e gli avvenimenti, ma tutta la parte relativa alle farfalle è qualcosa di ancora più profondo che colpisce il lettore fin dentro l’animo, trascinandolo in un vortice di orrore e distruzione, ma anche di legami familiari, creati tra le ragazze nonostante non siano consanguinei. La storia è spaventosa, non tanto per atti di violenza cruenta, ma per le torture psicologiche, per l’atmosfera e la routine quotidiana che le ragazze erano costrette a subire, per quello che le loro anime e i loro cuori hanno costruito per riuscire a superare giorno dopo giorno la prigionia senza fare colpi di testa, e coloro che invece non ce l’hanno fatta e si sono suicidate. Un romanzo che destabilisce e impedirà il sonno.

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