Il gioco - Carlo D'Amicis - copertina

Il gioco

Carlo D'Amicis

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 20 marzo 2018
Pagine: 526 p., Rilegato
  • EAN: 9788804687351
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Finalista al Premio Strega 2018

Con straordinaria finezza e altissima qualità letteraria, Carlo D'Amicis dà vita a un intreccio ironico e tragico, morboso e lieve, costruito su un trio di personaggi indimenticabili.

"Il sesso è un gioco, disse. Ma l'amore è una cosa pericolosa, che può salvare o uccidere. E che a volte fa entrambe le cose... Devi farci molta attenzione."

La cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita. È per questo che Leonardo, Eva e Giorgio, dovendo parlare di sesso, raccontano le rispettive esistenze (audaci e innocenti allo stesso tempo) a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere, e che invece si ritrova in continuazione a fare i conti con il loro dolore. Del resto, nel gioco erotico, tutto è così terribilmente intrecciato: non solo il piacere e il dolore, ma anche la trasgressione e le regole, la libertà e il possesso, l'eccitazione e la noia, l'io e la maschera. Quelle che i nostri eroi indossano in questo romanzo corrispondono ai tre ruoli chiave del gioco: Leonardo (nome in codice: Mister Wolf) è il bull, maschio alfa che applica al sesso seriale la disciplina e la meticolosità degli antichi samurai, Eva (la First Lady) è la sweet, regina e schiava del desiderio maschile, Giorgio (il Presidente) è il cuckold, tradito consenziente che sguazza nella sua impotenza ma non rinuncerebbe mai a manovrare i fili. Insieme formano il triangolo più classico e scabroso dell'intera geometria erotica, quello in cui l'ossessione maschile di possedere e offrire l'oggetto del proprio desiderio s'incastra con l'aspirazione della donna ad appartenere, finalmente, solo a se stessa. Recitano dei ruoli, Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. Ma quanto più il corpo è il loro abito di scena, tanto più la loro anima si denuda, rivelando ai nostri occhi l'umanità struggente, tenera, e talvolta esilarante, di tre protagonisti fuori dagli schemi, eppure così simili a ciascuno di noi.
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    m4

    11/05/2020 16:03:33

    Ho letto questo libro attirata dalla trama, tuttavia non ha colmato le mie aspettative perché in alcuni punti l'ho trovato eccessivamente prolisso, specie nelle vicende dei protagonisti che non erano direttamente attinenti alla narrazione. Ho invece apprezzato l'espediente dell'intervistatore che ascolta la versione di ognuno dei tre protagonisti. Ammetto che mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca...

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    Ire

    09/03/2020 07:01:30

    "Sai, disse con gli occhi lucidi, la solitudine è come una lente d'ingrandimento: se sei solo e stai bene stai benissimo, ma se sei solo e stai male stai malissimo." Ed è forse proprio per questo motivo, per questa voglia di vivere al massimo, che Giorgio, Leonardo ed Eva hanno scelto di vivere assieme. Loro sono rispettivamente il cuckold, il bull e la sweet, tre persone con tre storie o semplicemente una storia comune raccontata da tre punti di vista differenti. Il destino ha voluto che queste vite si incrociassero, si intrecciassero l'una con l'altra fino alla necessità di non lasciarsi più. Il sesso all'interno del romanzo è visto come il gioco che li accomuna dove ognuno ha il suo ruolo, ognuno è protagonista ed essenziale per l'altro. Un racconto che non mi ha per nulla entusiasmato, forse per il genere, forse per la lunghezza che per lo più ho sentito come un peso, forse perché non mi ha trasmesso nulla, nulla di forte.

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    Damiano

    10/03/2019 16:33:07

    Dire che questo romanzo parla soltanto di sesso, però, mi pare riduttivo. La storia viene narrata attraverso i tre personaggi che, rispondendo alle domande di un intervistatore, raccontano le proprie vite. Essi hanno un nome, ma è forse più importante il loro ruolo per ricordarli: Cuckold, Bull e Sweet; rispettivamente cornuto, colui che cornifica e moglie del cornuto. Essi chiamano gioco il loro balocco sessuale, ove Bull e Sweet hanno rapporti sotto gli occhi eccitati del Cuckold. È un equilibrio perfetto, nel quale i tre vivono in armonia da decenni. Dopo le prime 150 pagine avrei dato cinque stelle al romanzo; poi però si passa all’intervista con la Sweet e la qualità (parere mio) cala drasticamente, per arrivare, soltanto con il Cuckold, una leggera impennata verso il finale.

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    Gennaro

    26/02/2019 14:58:57

    Un libro illuminante su una tematica molto vissuta nella nostra società anche se poco nota. La scrittura la ritengo molto efficace e per niente volgare. Da non perdere.

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    Marco

    22/09/2018 09:18:32

    Questo libro naviga sul mio comodino da lungo tempo. Già questo dice che cinque stelle sono improponibili. E' difficile classificare questo romanzo che trova collocazione tra il romanzo erotico e il romanzo di formazione. L'autore sa scrivere, non c'è dubbio, ma è difficoltoso districarsi tra sesso descritto esplicitamente e riferimenti intellettuali sicuramente alti. Credo non sia facile per un lettore sentirsi a suo agio all'interno di queste pagine pruriginose, ma eleganti. La trama è semplice: un giornalista intervista un dominante nei giochi erotici a tre che colleziona successi rendendosi disponibile su internet. All'intervistatore racconta la sua intera vita che non passa solo attraverso il sesso, ma anche da sentimenti che non sempre è stato in grado di elaborare adeguatamente. Leggibile, ma forse troppo lungo per un genere così incerto.

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    AMALIA

    12/06/2018 18:35:44

    Il gioco che rimanda al titolo del romanzo è il gioco erotico, il sesso, e su questo tema si costruisce l'intervista a tre "giocatori" che restituiscono tre altrettanti ritratti indimenticabili. Il colloquio - che strega e sconvolge lo stesso intervistatore, travolto dai sospiri e i timori dagli intervistati - restituisce il quadro di una crisi. La crisi del "sono attratto da tutto e non mi piace niente", la crisi delle emozioni e delle passioni vere e profonde, il trionfo delle angosce e della frustrazione, della noia e dello smarrimento. Un intreccio di cose lontane, un linguaggio che è costitutivamente nudo e crudo, un triangolo di amanti fuori dal comune, ma il tutto solo a una prima lettura: il disincanto e i timori e i vuoti riguardano gli animi di una società che è la nostra.

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    Mario

    12/06/2018 14:37:54

    Un romanzo intrigante, coinvolgente e originale, è la storia di tre personaggi in cerca di sensazioni nuove, di emozioni esclusive, di inusuali ritratti di desiderio. Ho letto molto velocemente questo romanzo, data la scrittura semplice e lineare ma nello stesso tempo ricercata e decisa. La tematica centrale è il gioco, il gioco del sesso, il seguire determinate regole, obbedire, rispondere, non errare mai il rapporto consolidato. Ciò che mi ha colpito è il percorso visivo che crea l'autore, non è solo la descrizione di momenti catartici, ma il gioco in sé. i meccanismi, lo strumento per captare i caratteri soggettivi e umani di ciascuno dei personaggi, le loro fragilità, le loro paure. Leonardo, Giorgio ed Eva, i protagonisti, sono intrecciati da un gioco di piacere ma anche di dolore, di sofferenza. Ciascuno dei personaggi mette a nudo la propria personalità, ed è questo che mi piace di questo libro. Ciascuno manifesta i propri errori all'altro, ciascuno racconta le proprie sensazioni, che variano dalla voglia di essere liberi al desiderio di possesso, ognuno si lega all'altro non solo a livello fisico ma anche interiore. Lo scambismo è esposto in maniera inedita, come un intervista, in cui il bull, la sweet e il cuckoil, definizioni moderne tratte dal mondo digitale, raccontano cos'è per loro il sesso. Una narrativa sprezzante, insolita, ma a volte dolce, tenera, capace di coinvolgere gli animi di chi sta leggendo.

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    Yo

    12/06/2018 10:54:57

    Libro candidato al premio Strega 2018. L'autore ci parla del desiderio, un argomento oggi in fondo dimenticato. Desiderare qualcosa è intrigante sfuggente e coinvolgente, proprio come questo libro in cui si intrecciano tre storie di sesso e gioco. Forte, coraggioso e irriverente questo libro parla ai nostri desideri più nascosti e cattura sino all'ultima pagina.

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    Giovanna

    08/06/2018 14:13:11

    Tre storie. Tre eccentrici personaggi la cui vita ruota attorno al sesso, schiavi delle proprie debolezze, che recitano un ruolo ben ponderato in un triangolo torbido fatto di erotismo e autolesionismo dell’anima, dove i personaggi mettono a nudo i loro corpi per denudare le proprie anime. Spiazzante il momento in cui uno dei protagonisti,Mister Wolf ad una domanda dell’intervistatore, nonostante l’abbronzatura, arrossisce. Carlo De Amicis in questo romanzo drammatico, a tratti ironico, scritto in un linguaggio molto esplicito, ci rivela la magia più grande: il sesso strega, travolge, ma è l’amore quello a cui tutti aneliamo.

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    Elisa

    08/06/2018 06:53:24

    Il sesso da sempre attrae. Le sue mille sfumature e sfaccettature, sono sempre piacevoli da scoprire. Resta ancora qualcosa di proibito, di nascosto, quasi peccaminoso da leggere. Ma è per questo che attrae questo libro. Scritto in maniera coinvolgente, spiamo la storia di questi due personaggi, come fosse la schiena nuda di una strega che risplende in una notte di luna piena.

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    ilaria

    06/06/2018 13:04:19

    Il gioco......protagonista assoluto di questo libro è il sesso, la scoperta del piacere e del dolore tramite esso. Leonardo, Eva e Giorgio, i protagonisti, non si lasciano soggiogare dalle convenzioni non permettono alla paura della "caccia alla strega" di fermali. Giocano, indossano maschere, trasgrediscono e tu resti li incollato a un libro che da una visione condivisibile o meno del sesso ma che ti tiene legato a se fino all'ultima riga

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    antoniode

    06/06/2018 08:08:23

    Questo libro non mi è piaciuto perché non mi sono ritrovato in Leonardo, Eva e Giorgio: i protagonisti. Il libro rispecchia una faccia della realtà che io non condivido. Il tema di questo libro è il sesso tra piacere, dolore, trasgressione e libertà, non mi rivedo neanche nel dolore e nella trasgressione. Anche se non mi ritrovo nel romanzo, sono stato catturato dalle pagine come se fossi sotto l’incantesimo di una strega quindi vale davvero la pena di leggerlo.

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    Valentina

    05/06/2018 07:17:42

    In questo romanzo ci si perde davvero come sotto l incantesimo di una strega..il Sesso è il vero protagonista ..vissuto con audacia da Eva Leonardo e Giorgio..portando il lettore davvero con sè attraverso le loro fantasie e le loro maschere.Un triangolo amoroso che sperimenta..che gioca..e che arriva inesorabilmente oltre il limite e che tiene incollati fino all ultima pagina,che ti trascina dentro e che ti lascia addosso davvero tanti interrogativi..chi è che conduce davvero il Gioco?..Un libro da leggere.. che non lascia per niente indifferenti.

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    Gabriele

    31/05/2018 16:36:30

    Non c'è gioco più azzardato e dipendente, intersecante e contagioso, come quello riprodotto in una eterna audiocassetta che gira a vuoto. Alla prima pubblicazione con Mondadori, superando a pieni voti le sacre norme della scrittura e di qualsivoglia aspettativa, Carlo D'Amicis, nel suo libro punteggiato da introspettivi smottamenti bianchi e neri, i cui cambi di rotta (o d'abito?) fanno da apriscatole mentali a ogni indotta tentazione, sa affrontare una tematica scabrosa (ormai in epoche lontane) come il sesso, con il genio errabondo di un artista; riesce a sradicare dal serbatoio superficiale del già scritto il più profondo sdoppiamento di intenzioni; mette in scena, senza dubbio, un dubbioso accavallarsi di domande, le cui risposte restano giacenti, a lungo andare, fra lenzuola bagnate di incoerenze. Tre protagonisti, Eva, Giorgio e Leonardo, in un classico triangolo amoroso, disegnano un fuorviante, all'apparenza, impeto di passione sottaciuto e spiattellato, veritiero e innaturale, che va al di là del più irrefrenabile palpare, perché arricchito da un microcosmo esistenziale, invisibile ai molti, capace di scandagliare, senza tregua, anima e corpo, in un incessante gioco di messa a nudo appena scorta e di maschere esibite con orgoglio, di resa incondizionata e di riscatto oltre il riscatto. Sarà "Il gioco" a essere inserito fra la cinquina finalista del Premio Strega 2018? Mister Wolf, First Lady e il Presidente non vedono l'ora di scoprirlo.

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    Vito Cataldo

    31/05/2018 13:36:09

    Un libro che evoca una idea del sesso come maschera per il piacere e il dolore che sono nascosti dall'interpretazione dei ruoli che i personaggi che incontriamo incarnano. Piacere e dolore che vengono esposti, nonostante tutto, alla vista e alla sensibilità del lettore; la voluttà, il bisogno di possesso, il piacere reciproco di dare e avere e di "essere qualcosa di diverso insieme", ma anche la paura, la STREGA della gelosia, della perversione e del bisogno di punire e punirsi. Tutto questo è ciò che ritroviamo sotto le vesti di un atto sessuale, spogliato per noi da Carlo D'Amicis con parole mai banali per descrivere quello che, in conclusione, è soltanto "Il gioco".

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    Elda

    28/05/2018 14:07:05

    A-D-O-R-O!!!! Ragazzi, leggete assolutamente questo libro perché è BELLISSIMO!!!! Sono 526 pagine ma le ho divorate in due giorni, ho passato la notte sveglia solo per sapere come finiva... non potevo addormentarmi senza saperlo!!! Ora ne sono sicura, vincerà lui il premio Strega ne sono sempre più convinta. Scusate ma devo andare... "Il gioco" di Carlo D'Amicis mi aspetta per leggerlo un altra volta... buona lettura a tutti!!! ;)

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    fabio ancona

    25/05/2018 14:03:40

    Un romanzo all'insegna del "gioco" protagonista in varie forme : il gioco del linguaggio usato dall'autore, talvolta freddo e chirurgico nella sua crudezza erotica, altre volte psicanalistico e al limite dell'onirico nelle fasi introspettive; il gioco delle parti che i protagonisti assumono per rappresentare la complessità del vissuto sessuale nei vari individui; il gioco di seduzione che si sviluppa pagina dopo pagina e strega il lettore fino a condurlo al "plateau" della immedesimazione erotica. Ottimo libro.

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    intrigante

    23/05/2018 12:03:16

    Nel libro di Carlo D'Amicis, il sesso è il protagonista principale. E' lui che lega, come una Strega sa fare con i suoi sortilegi, la vita dei tre protagonisti. Alternando piacere e dolore, come un gioco, il sesso inizialmente piacevole diviene ossessivo e punitivo. Nel libro le vicende sessuali si alternano e sono da sfondo anche alle vicende personali e introspettive dei protagonisti, rendendo il libro profondo e intrigante. Da leggere fino alla fine per gli amanti del genere

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    Fabrizio Valsecchi

    19/05/2018 10:00:45

    Candidato al “Premio Strega”, “Il gioco” di Carlo D’Amicis è apertis verbis un romanzo che, con occhi diversi e spiccata sensibilità introspettiva, attraverso le non convenzionali vicende di Leonardo, Eva e Giorgio, riflette e indaga su una tematica moderna complessa, ma iperinflazionata: la ricerca ad infinutum del piacere e dell’appagamento dei sensi, un iter esistenziale trasgressivo, complicato e doloroso che spinge e obbliga i protagonisti - abyssus abyssum invocat - ad andare anche oltre al limite concepibile e ipotizzabile del loro comune essere per trovare, capire e accettare in qualche modo se stessi. Così, ogni compromesso, espediente e camuffamento diviene lecito e legittimo, nel gioco intenso e ripetuto del sesso e dell’amore, in un triangolo proibito, ma ammesso, in cui tutti i ruoli della vita, idealizzati e cullati quasi de iure, vengono ribaltati e rigirati più e più volte, stroncando l’ordinarietà e la consuetudine che annaffia e intinge di regole, di cliché e d’abitudini le esistenze consuete e usuali. Ironico e tragico, morboso e lieve, lo spericolato viaggio tra eccitazione e noia, tra libertà e possesso, tra essere e divenire, tra aspettative, delusione e insuccesso alla fine risulta un’intrigante incursione nelle pieghe più private e personali dell’animo umano e della natura individuale, un gioco che, quando acta est fabula, si dimentica troppe volte che la ricerca del piacere dovrebbe essere solo il piacere stesso e che, in un mondo dove il lecito e il possibile sono una coppia d’amanti che s’inseguono, si rincorrono e si prendono per mano, l’unica lezione che ci resta in amore è imparare ad amarsi per poter amare.

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    Elena

    18/05/2018 13:08:26

    Titolo mai stato più vero. Il gioco... tutta la nostra vita è un gioco fatto di scelte, si o no, bianco o nero, in macchina o a piedi, un uomo o l'altro o magari tutti e due. Carlo D'Amicis riesce a trasmettere tramite le parole la pura verità che, tramite una "magia" fatta da una potentissima strega, mette in chiaro tutti i nostri più intimi segreti agli occhi dei lettori mettendo nero su bianco ciò che ci passa per la mente. Infatti, più o meno a chiunque, è capitato di pensare alla frase "vedere ma non toccare"... ecco... in questo libro non è proprio così....

Vedi tutte le 46 recensioni cliente

I vincitori del concorso "Caccia allo Strega 18"


Gabriele
- Recensione stragata scelta da Carlo D'Amicis

Non c'è gioco più azzardato e dipendente, intersecante e contagioso, come quello riprodotto in una eterna audiocassetta che gira a vuoto. Alla prima pubblicazione con Mondadori, superando a pieni voti le sacre norme della scrittura e di qualsivoglia aspettativa, Carlo D'Amicis, nel suo libro punteggiato da introspettivi smottamenti bianchi e neri, i cui cambi di rotta (o d'abito?) fanno da apriscatole mentali a ogni indotta tentazione, sa affrontare una tematica scabrosa (ormai in epoche lontane) come il sesso, con il genio errabondo di un artista; riesce a sradicare dal serbatoio superficiale del già scritto il più profondo sdoppiamento di intenzioni; mette in scena, senza dubbio, un dubbioso accavallarsi di domande, le cui risposte restano giacenti, a lungo andare, fra lenzuola bagnate di incoerenze. Tre protagonisti, Eva, Giorgio e Leonardo, in un classico triangolo amoroso, disegnano un fuorviante, all'apparenza, impeto di passione sottaciuto e spiattellato, veritiero e innaturale, che va al di là del più irrefrenabile palpare, perché arricchito da un microcosmo esistenziale, invisibile ai molti, capace di scandagliare, senza tregua, anima e corpo, in un incessante gioco di messa a nudo appena scorta e di maschere esibite con orgoglio, di resa incondizionata e di riscatto oltre il riscatto. Sarà "Il gioco" a essere inserito fra la cinquina finalista del Premio Strega 2018? Mister Wolf, First Lady e il Presidente non vedono l'ora di scoprirlo.


AMALIA


Il gioco che rimanda al titolo del romanzo è il gioco erotico, il sesso, e su questo tema si costruisce l'intervista a tre "giocatori" che restituiscono tre altrettanti ritratti indimenticabili. Il colloquio - che strega e sconvolge lo stesso intervistatore, travolto dai sospiri e i timori dagli intervistati - restituisce il quadro di una crisi. La crisi del "sono attratto da tutto e non mi piace niente", la crisi delle emozioni e delle passioni vere e profonde, il trionfo delle angosce e della frustrazione, della noia e dello smarrimento. Un intreccio di cose lontane, un linguaggio che è costitutivamente nudo e crudo, un triangolo di amanti fuori dal comune, ma il tutto solo a una prima lettura: il disincanto e i timori e i vuoti riguardano gli animi di una società che è la nostra.


Cristina

È facile attirare l'attenzione con un libro con protagonista il Sesso... facile, come la malia di una STREGA che sa attirare nel proprio antro, con infallibili incantesimi. Eppure, più il tema sembra semplice e parecchio rivisitato, più il gioco diventa difficile. Il libro piacerà a chi adora la raffinatezza del piacere, velatamente descritto più che esposto in piena luce. Se i chiaroscuri vi attirano, allora è la storia giusta per voi. "Il gioco" è un romanzo da centellinare, da assaggiare a piccoli bocconi. Per intenditori.


SalvoRussoL

Ancora prima di leggere la trama del romanzo di Carlo D'Amicis, il titolo e la copertina dell'opera mi hanno fatto pensare ad un grande maestro del fumetto italiano e internazionale: Milo Manara. Famoso per la sua straordinaria abilità nel disegnare meravigliose donne sensuali, di cui alcune protagoniste di un'opera chiamata proprio Il gioco. Manara sa come si strega il lettore. L'erotismo e il sesso sia in Manara e sia in Carlo D'Amicis non sono il genere dell'opera, ma lo sfondo. Un pretesto in cui i dialoghi e le scene erotiche, una volta in atto, comportano tutt'altro. Ci mostrano dei personaggi che hanno delle loro vite, delle loro emozioni, delle loro esperienze. Questi personaggi, soprattutto nel romanzo di Carlo, ci mostrano come le maschere dei protagonisti siano presenti solo quando addosso non hanno niente. Il sesso è e non è solo un gioco, anzi, il gioco.


Samuele

Non è un Gioco per pochi. Deve essere per TUTTI. Non puoi relegare questo gioiello al consumo di uno soltanto. Il Signor D'Amicis, avrà sicuramente utilizzato qualche potente sortilegio scritto in vecchie pergamene di una qualche, ma non sprovveduta, Strega... Sapendo dove colpire. Sapendo Chi, colpire. Non puoi resistere.


La motivazione di Nicola Lagioia per la candidatura al Premio Strega

«Seguo e inseguo Carlo dai suoi primi libri, e in questo ci ho trovato tutte le qualità che me lo fanno amare come autore. Innanzitutto l'attenzione alla scrittura, la cura della lingua che hanno reso D'Amicis, libro dopo libro, in modo davvero ammirevole, uno degli scrittori più interessanti degli ultimi anni, lingua che qui mi pare trovi un raro punto d'equilibrio tra forza espressiva e sostegno alla storia raccontata. E poi l'audacia di ciò che racconta. In un periodo in cui il sesso sembra legato a tutto (legittime battaglie politiche, rivendicazioni, rivincite sociali) tranne che al desiderio, D'Amicis si inoltra proprio per quella, che è la strada più accidentata, pericolosa, affascinante. La prescrizione fa quello che deve. Il desiderio fa quello che può. Nessuno può permettersi di raccontare ciò che desideriamo veramente, tranne la letteratura.»

  • Carlo D'Amicis Cover

    Carlo D'Amicis vive e lavora a Roma. È autore del programma di Rai 3 "Quante Storie" e del programma di Radio 3 Rai "Farenheit". Ha pubblicato i romanzi Piccolo Venerdì (Transeuropa, 1996), Il ferroviere e il golden gol (Transeuropa, 1998, selezione Premio Strega), Ho visto un re (Limina, 1999, Premio Coni per la letteratura sportiva), Amor Tavor (Pequod, 2003). Per Minimum Fax ha pubblicato quattro romanzi: Escluso il cane (2006), La guerra dei cafoni (2008 - selezione Premio Strega), La battuta perfetta (2010), Quando eravamo prede (2014). Nel 2017 da La guerra dei cafoni è stato tratto l'omonimo film diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte. Nel 2018 ha pubblicato con Mondadori Il gioco. Approfondisci
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