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Vittorino Andreoli

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2016
Pagine: 282 p. , Rilegato

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Psicologia - Teoria psicologica e scuole di pensiero

  • EAN: 9788817085922

Indice

PRIMA PARTE
Le due grandi Weltanschauungen

Introduzione
Il fascino delle parole
Lettera sulla felicità di Epicuro
De senectute di Cicerone
De tranquillitate animi di Seneca
L'arte di essere felici di Schopenhauer
Emile Zola e La joie de vivre
La città della gioia di Dominique Lapierre

SECONDA PARTE
Anatomia delle visioni del mondo

Introduzione
La coscienza
L'inconscio
Il mondo
La salute del corpo
Il tempo
Io credo
La speranza
La fragilità umana
La paura
Il dono
Pietas
Il maschile e il femminile nelle Weltanschauungen
Le regole per vivere

TERZA PARTE
Patologia delle visioni del mondo

Introduzione
Psicopatologia generale
Rischi per la fatigue de vivre
Rischi per la joie de vivre

QUARTA PARTE
Promuovere la visione del mondo della gioia

Introduzione
La filosofia
La religione
La musica
La "gaia" scienza
Il gioco
Incontrare la natura
L'umanesimo della gioia
Fare la gioia

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Pat

    06/11/2016 11.11.45

    Tutto quello che c'è da sapere e mettere in pratica per conoscere "la gioia di vivere". Illuminante, necessario, da tenere sempre con sé.

  • User Icon

    luciano

    06/07/2016 21.37.24

    Dove si parla della "joie de vivre" e della "fatigue de vivre", ovvero alcuni di noi, nella vita, esprimono la prima, altri la seconda. Ovviamente ognuno di noi presenta entrambe le modalità; in alcuni predomina la gioia, in altri la fatica. Se l'oscillazione, tra un aspetto e l'altro, è molto ampia, cioè, pensando ad un'onda, se la distanza tra un picco e una valle ha una grande ampiezza allora si ha un disturbo bipolare, se la valle di un'onda è profonda rispetto al picco si ha depressione, viceversa si entra in uno stato maniacale. Molti sono gli argomenti che l'autore affronta e li affronta con piglio, serietà, chiarezza e ironia. Parlando di filosofia ritiene necessaria una filosofia per l'uomo, una filosofia risanatrice, come quella che consolò Boezio incarcerato e da cui nacque lo scritto " La consolazione della filosofia". L'autore insiste che è necessaria una filosofia che sia " come una bussola che ci guidi quando ci smarriamo nella foresta". Ai nostri giorni, invece, c'è una filosofia elitaria, per cui occorre che essa "sia spogliata di quell'alone di esclusività, che la rende materia per pochi, perché se è per pochi significa che è una filosofia del potere e dei superuomini". E via di questo passo. Vale la pena leggerlo per i tanti spunti di riflessione.

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