I giorni e gli anni (20 aprile 1968-19 giugno 1968) - Uwe Johnson,Angiolini Delia,Pasqualetti Nicola - ebook

I giorni e gli anni (20 aprile 1968-19 giugno 1968)

Uwe Johnson

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Editore: L'orma
Testo in italiano
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Dimensioni: 939,91 KB
Pagine della versione a stampa: 377 p.
  • EAN: 9788899793036

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Gaia la libraia

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È il 1968, siamo a New York. Mentre il mondo cambia, Gesine Cresspahl guarda sua figlia crescere cercando di comporre il puzzle del presente con i pezzi usurati del proprio passato. Tedesca emigrata dalla Germania dell'Est, Gesine ricorda l'infanzia in Europa durante la Seconda guerra mondiale, ricostruendo anche le tappe, tra luci e ombre, della vita del padre.Diviso in capitoli dedicati ognuno a un giorno dell'anno, il romanzo è un viaggio tra le dimensioni temporali che intessono il nostro quotidiano e lo legano indissolubilmente alle sorti comuni degli uomini. Con straordinaria varietà di registri, di toni e di stili, Johnson evoca il fervore della metropoli statunitense e le ferite della Storia per tracciare un affresco memorabile: dietro al susseguirsi dei giorni nella vita di una donna traspaiono gli anni cruciali dei destini d'Europa. Una lettura unica e necessaria. L'immersione totale in una vita parallela. In questo terzo volume de I giorni e gli anni, del tutto inedito e narrativamente autonomo, si abbracciano i giorni dal 20 aprile al 19 giugno 1968: nella vita di Gesine, la potente rievocazione di un passato ancora vivissimo in cui l'Armata Rossa proruppe nel villaggio del padre si intreccia con il turbolento presente della Primavera di Praga e dei moti studenteschi americani.
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    Rita

    21/09/2018 16:45:02

    Un elogio particolare e un ringraziamento alla casa editrice L'orma che ha permesso di portare a termine la traduzione (lasciata incompleta al secondo volume da Feltrinelli) di quest'opera in quattro volumi, che è senz'altro da annoverare tra i grandi classici del Novecento. Complimenti anche ai traduttori: hanno fatto un ottimo lavoro. Il romanzo è molto lungo, vale però la pena di affrontarlo e immergersi nella vita e nei ricordi di Gesine. Spero che l'editore pubblichi anche le altre opere di Uwe Johnson, autore tanto grande quanto poco conosciuto in Italia.

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    Cristiano Cant

    23/09/2017 08:30:57

    Terza stanza di questa incredibile traversata. Le pienezze e i fuochi del Sessantotto, un clima sociale che presto diventa asprezza giornaliera, conflitto, lotta di classe, rivendicazione e storia del potere. Le critiche agli Stati Uniti come un grande universo cieco col suo proposito di ordinare le sorti del mondo, coi suoi uomini voraci a dettare la rozza agenda delle cose, con una volontà ormai chiara di allargare il divario fra popolo e élite. Johnson giocherà su questa divisione sociale con una delle frasi più alte e nobili che abbia letto nella mia vita e che ritrascrivo a stampatello, tanto è umanamente grandiosa: "C'E' GENTE CHE HA UN CURRICULUM E NON HA UNA BIOGRAFIA". Dunque avvoltoi in carriera, spesso ignoranti senza un centesimo di morale in corpo e chini a comandi spietati, contro uomini comuni che spingono la propria dignitosissima carretta nel vortice di schiamazzi e mille difficoltà. Sui primi in verità lo scrittore adopererà un'altra definizione, ficcante anch'essa: "Gente che ha l'anima in riserva". Straordinario! Il coro dei fatti, degli eventi, si sussegue come nei precedenti tasselli. Marie, che inizialmente detestava l'uso della nuova lingua, inizia via via ad assumere la parlata yankee come l'inevitabile impronta di un orale che deve pur farla vivere. Gesine vive per lei, la fa vivere in una casa decorosa sulla quinta strada, la manda in piscina, e anche la sua carriera inizia a elevarsi verso responsabilità più alte. La storia è lì, distante eppure accanto, con le sue addizioni di sangue caldo e di forni nella memoria ancora ben funzionanti. L'Armata rossa entrava nel suo paese, iniziando a comporre dopo la guerra una nuova malata geografia di potere, e allo stesso tempo ecco i fatti di Praga con la loro scia di tragedia in nome della libertà. Ormai è chiaro: c'è sempre un solo tempo, ed è quello di dentro, quello del cuore, il luogo in cui il fisico e l'interiore diventano una sola inscindibile entità. La genialità di Johnson straripa.

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    Roberto

    23/08/2016 14:17:04

    Un elogio particolare e un ringraziamento alla casa editrice L'orma che ha permesso di portare a termine la traduzione (lasciata incompleta al secondo volume da Feltrinelli) di quest'opera in quattro volumi, che è senz'altro da annoverare tra i grandi classici del Novecento. Complimenti anche ai traduttori: hanno fatto un ottimo lavoro. Il romanzo è molto lungo, vale però la pena di affrontarlo e immergersi nella vita e nei ricordi di Gesine. Spero che l'editore pubblichi anche le altre opere di Uwe Johnson, autore tanto grande quanto poco conosciuto in Italia. Leggetelo.

  • Uwe Johnson Cover

    È uno dei maggiori scrittori e intellettuali tedeschi del dopoguerra. Fra il 1966 e il 1968 Johnson visse con la famiglia a New York, nell'Upper West Side a Manhattan, ed è proprio al suo stesso indirizzo che si svolgono le vicende di Gesine Cresspahl, personaggio femminile protagonista della sua opera più importante e travagliata: I giorni e gli anni si configura infatti come una tetralogia, la cui pubblicazione è avvenuta fra il 1970 e il 1983. Ogni capitolo rappresenta un giorno dell'anno racchiuso fra il 21 agosto 1967 e il 20 agosto 1968 (data che segna l'invasione russa in Cecoslovacchia e la contestuale, cruenta fine della Primavera di Praga). Il libro, composto nell'arco di più di quindici anni, abbraccia, sovrapponendo diversi piani temporali... Approfondisci
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