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Ken Follett

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2014
Pagine: 1220 p. , Rilegato

82 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

  • EAN: 9788804643609

La “trilogia del secolo” si conclude con quest’ultimo romanzo che cattura l'essenza delle vicende storiche mondiali dal 1961 al 2008.
I giorni dell'eternità è infatti l'affascinante racconto di un periodo storico ricco di svolte e cambiamenti la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri.
L'epopea The Century che Follett ha intrapreso nel 2010 con La caduta dei giganti, romanzo in cui ha narrato gli eventi dalla Rivoluzione Russa sino alla prima guerra mondiale, è proseguita nel 2012 con L'inverno del mondo in cui si prendeva in considerazione l'arco temporale che va dalla fine della Grande Guerra all'inizio della Seconda Guerra Mondiale.
Nel 2014 l'autore mette l'ultimo tassello alla saga, fotografando i successi e i fallimenti delle cinque famiglie che hanno popolato la trilogia. Quelli narrati ne I giorni dell'eternità sono gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale ha influenzato la vita di milioni di persone.
Dopo svariate centinaia di pagine di storia e considerata la complessità della trama ricca di vicende, il lettore potrebbe sentirsi disorientato, potrebbe rischiare di perdersi tra i continui riferimenti e non riuscire a trovare il bandolo della matassa. Questo non è il caso dei lettori di Follett perché l’autore con il tocco di un vero maestro non tralascia alcun aspetto riuscendo a districarsi tra i vari personaggi e le loro vicissitudini.
Ciò che rende davvero avvincente l’opera è il fatto che la Storia attraversa e plasma tutti gli attori che si muovono in questo palcoscenico e che si rapportano ad essa con i sentimenti più disparati: dall’ottimismo al terrore, dalla frustrazione alla celebrazione. Le cinque famiglie, le cui storie sono ormai note, continuano a lottare sullo sfondo di tumultuosi eventi internazionali e ora le loro vicende trovano finalmente compimento.
Compaiono tanti personaggi, molti eventi storici, svariate storie personali che nelle mani di un altro autore avrebbero rischiato di perdere di spessore, ma con Follett ciò non accade perché lo scrittore riesce a donare ad ognuno di loro dignità e credibilità ed è il pieno coinvolgimento degli attori che salva il romanzo dall'essere soltanto un'opera storiografica. Se la Storia fa da sfondo sono invece i personaggi ad essere il fulcro di tutto.
Ma torniamo alla trama: la vicenda, fase finale di un percorso che si dipana lungo il secolo scorso, è ambientata nel periodo della Guerra fredda; le grandi guerre del ’900 sono finite e toccherà ancora una volta ai figli, questa volta di terza generazione, recuperare le ceneri del mondo ereditato dai loro genitori e tentare di crearne qualcosa.
Punto di partenza il primo anno di presidenza di Kennedy, il 1961. Uno dei protagonisti del libro lavora infatti alla Casa Bianca e fa da contrappunto a un altro personaggio chiave che invece si trova al Cremlino. Due poli estremi in cui si inseriscono Inghilterra e Germania. Si parla dei temi fondanti del Dopoguerra: il razzismo, i diritti degli afroamericani, la guerra in Vietnam, l’assassino di Kennedy, la costruzione del Muro di Berlino. E nell'anno della sua caduta Follett fa terminare il libro.
A riempire le pagine del libro sono i dibattiti e le amare rivalità; inganni e manipolazioni echeggiano lungo tutta la vicenda restituendoci l'immagine di un mondo che ora vedremo con occhi diversi.
Follett esegue un lavoro di intreccio eccezionale costruendo una narrazione dall'impianto multiculturale. Intreccio narrativo certo, ma anche, come sempre, grande aderenza alla Storia: questi i punti di maggiore forza dell'autore. Un racconto crudo e veritiero che ci costringe a guardare la parte più oscura del Novecento, un'emozionante conclusione che spinge a rileggere meglio un'epoca molto vicina a noi che pensavamo di conoscere, ma che in realtà lo scrittore propone sotto una veste inedita.

Recensioni dei clienti

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    misko

    31/10/2016 15.57.13

    che "fatica" a leggere questo romanzo e così anche altri due perché sai che è successo così e vorresti che non finisse come sai che è finito, quanti inganni, quanto fanatismo (la russia in primis) e poi ci meravigliamo del islam di oggi

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    misko

    31/10/2016 15.57.13

    che "fatica" a leggere questo romanzo e così anche altri due perché sai che è successo così e vorresti che non finisse come sai che è finito, quanti inganni, quanto fanatismo (la russia in primis) e poi ci meravigliamo del islam di oggi

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    misko

    31/10/2016 15.57.13

    che "fatica" a leggere questo romanzo e così anche altri due perché sai che è successo così e vorresti che non finisse come sai che è finito, quanti inganni, quanto fanatismo (la russia in primis) e poi ci meravigliamo del islam di oggi

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    Paolo Numana

    10/03/2016 20.34.09

    Premetto che ho letto tutti e tre i libri in fila. Ho scelto di aspettare l'uscita di tutti i libri per gustarmi la storia in maniera continuativa e senza interruzioni memore delle esperienze pregresse in cui non ho assaporato fino in fondo libri della stessa saga usciti a distanza di anni. Detto questo il mio voto è unico nel complesso dell'opera di Follett che trovo narrativa di forte intrattenimento per il lettore che abbina un autore non di molto lontano ai suoi lavori più belli come la Cruna dell'ago ed I pilastri della terra. La ricetta è quella solita che Follett sa esporre in maniera magistrale con una lettura veloce e mai noiosa seppur di quasi 3300 pagine. La storia del 900 è ben descritta e fa da cornice, più che in altre opere di questo autore, alle vicissitudini di molte famiglie disegnate con maestria e che intrecciano emozioni e sentimenti che fanno sentire vivo l'animo del lettore. Non manca il sesso che ovviamente accompagna l'autore in quasi tutte le sue opere, ma devo dire che non è mai esagerato. Voto massimo a questa monumentale opera di Follett che sa attirare il lettore pagina dopo pagina nella storia desiderando conoscere le sorti dei personaggi.

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    Giamba

    04/11/2015 17.53.36

    La storia come non l'abbiamo mai sentita raccontare. Follet non delude.

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    Alessandro

    30/10/2015 13.47.42

    L ultimo libro di una saga famigliare testimone dei più grandi fatti storici.Il libro si fa leggere bene e mai noioso

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    DeaBarbi

    24/08/2015 15.51.53

    Che montagna di inverosimili banalità! Dov'è finito l'autore della Cruna dell'Ago. I personaggi sono delle bamboline di plastica che incontrano altre bamboline di plastica e fanno all'amore. Naturalmente con dovizia di particolari, che, visto che non aggiungono nulla alla storia, neanche dal punto di vista artistico e letterario, servono, forse, a soddisfare il voyeurismo di qualcuno e vendere qualche copia in più.

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    vale

    16/08/2015 21.11.54

    Bellissimo come tutta la trilogia! Personalmente ho preferito i primi due ma solo perché non mi piace il periodo storico della guerra fredda.

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    Angelo

    04/07/2015 15.33.26

    Bellissimo romanzo, decisamente il migliore della trilogia. Sinceramente non capisco alcune votazioni che lo stroncano; certo é lungo, con tanti nomi di personaggi, ma é assolutamente avvincente (per chi ama la storia e ha vissuto quella dal secondo dopoguerra ad oggi); un libro che non vorresti finisse mai e nello stesso tempo non vedi l'ora di finirlo.

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    brigitte

    23/06/2015 11.13.48

    delusione totale.noioso da morire.il primo mi piaciuto tanto.il secondo cosi cosi.il terzo storia nel vero senso della parola.ho letto tutti i libri suoi.ma ho visto un declino nel suo scrivere.fine di uno scrittore?

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    nik savinkov

    13/06/2015 17.28.42

    Ho letto "I giorni dell'eternità" quest'inverno anche perché avevo già letto i primi due della trilogia e volevo dare un senso definitivo alla mia vita. L'ho comprato con entusiasmo ma ricordo di aver provato un ché di strano, di imbarazzante quando mi sono trovato questo libbrone in mano. Sarà che mi fido poco dell'ultimo capitolo delle trilogie di successo, sarà che se il primo mi era piaciuto molto, il secondo mi era già piaciuto un pò meno, sarà che avevo qualcosa di sbagliato in testa, ma confesso che dopo le prime 50 pagine - che non mi erano nemmeno poi tanto dispiaciute - ho iniziato ad annoiarmi e a trovare insostenibili le immancabili e fatali scene di sesso che arrivano puntuali come le zanzare d'estate! A parte il fatto che il periodo storico preso in esame è davvero complicato, che i personaggi sono poco credibili e che Follet salta da un decennio all'altro con un pò troppa dimestichezza, e a parte il fatto che siamo tutti uomini e donne e fare sesso ci piace e pure tanto, è mai possibile che ogni scena finisca con una scopata! Temo che la necessità di chiudere la trilogia e fare un altro bel gruzzoletto abbia avuto la meglio.. quindi voto 2!

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    Lino

    12/06/2015 20.23.26

    Preso singolarmente questo ultimo libro lo reputo un pelo inferiore ai primi due, i legami tra i personaggi gli ho trovati più forzati e non vi è un personaggio particolare di cui ci si "innamora" o viceversa che si è portati ad odiare. Se invece parliamo della saga nella sua interezza la considero un capolavoro e anche un ottimo libro di storia.

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    Lorso57

    26/05/2015 09.02.24

    Il Grande Artigiano Ken Follett ci trasporta in un viaggio che inizia negli anni Sessanta e termina nel 1989 con la caduta del Muro di Berlino. Molta politica allo stato puro ma narrata in modo impeccabile, tenendo sempre vivo l'interesse del lettore che segue i protagonisti del libro che interagiscono con i grandi della storia, con le loro virtù e le loro bassezze dando vita ai grandi avvenimenti che hanno segnato questa epoca : i fratelli Kennedy, Martin Luther King, il problema razziale negli Stati Uniti, la guerra in Vietnam, Nixon, Breznev, Andropov, Gorbaciov, la Guerra Fredda e molti altri ancora. Come sempre Follett si legge velocemente senza intoppi. Unico appunto l'eccessiva lunghezza del testo, per il resto promosso a pieni voti.

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    Patrizia

    20/05/2015 13.01.56

    Come sempre Follett non si smentisce. E'uno dei più grandi scrittori dei nostri tempi. Ho praticamente divorato tutti i suoi libri che sono scorrevoli e scritti magistralmente, anche questo che,al primo impatto, sembra essere pesante. Non vedo l'ora di leggere la sua prossima opera.

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    Antonella

    28/04/2015 11.55.21

    Ho letto tutti i libri di Ken Follet, autore che amo particolarmente ma questo libro l'ho trovato poco "stimolante", ho faticato a terminarlo. Ritengo che l'autore avrebbe potuto eliminare almeno un centinaio di pagine che, di fatto, non hanno contribuito nè ad approfondire il periodo storico nè a rendere interessante la trama.

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    marcello

    11/04/2015 22.39.42

    Romanzo storico/polpettone ma tutto sommato leggibile anche con un certo interesse per alcuni aspetti di retropolitica americana. La saga dei personaggi tra un letto e l'altro è meno godibile ma serve solo a cucire un bignamino di politica della guerra fredda che non è male ricordare. Una trilogy senza infamia e senza lode : 3,5

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    chiara

    04/04/2015 19.55.25

    voglio partire dal presupposto che ho letto tutti i libri scritti da Ken Follet. Qualche tempo fa mi sono imbattuta in questa trilogia, i presupposti erano buoni, il primo libro mi è piaciuto, il secondo cosi e cosi, questo un vero e proprio mattone. Ragazzi non mi era mai successo, troppo pesante, tutti questi avvenimenti storici pieni di nomi sono stati qualcosa di allucinante x me. Si che sono fatti accaduti ma allora mi sarei presa un bel libro di storia non un romanzo di Ken Follet. Mi dispiace dirlo ma sono proprio felice di esserci arrivata in fondo. Giudizio negativo voto basso.

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    Gianluca

    01/04/2015 15.51.50

    E' il primo libro di Follett che non riesco a terminare, ed uno dei pochi in assoluto. Niente a che vedere con gli altri due libri della trilogia, e ancor meno con I pilastri della terra e Mondo senza fine che ho apprezzato moltissimo. Purtroppo ho perso tempo a forzare la lettura. Mi dispiace!

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    Iryna

    25/03/2015 15.49.18

    Secondo me quelli che hanno messo 1/5 sono veramente degli esibizionisti che vogliono andare per forza contro tutto e contro tutti, e pensano veramente di essere dei critici letterari. Certo, che il giudizio delle persone su un libro e' molto soggettivo. Ma e' molto evidente che K. Follett e' un scrittore di grande talento e non e' uno snob inglese, come lo definisce BrunoG. Non sono mai stata negli Stati Uniti e non so come si viveva li negli anni 60-80. Ma sono nata e cresciuta nell'Unione Sovietica e conosco molto bene le cose, di quelle che scrive questo scrittore inglese. Se non sapevo che l'autore di questo romanzo e' di nazionalita' inglese potevo pensare che e' di nazionalita' russa. E' molto probabile' che non tutte le cose rispondano alla realta'. Ma dobbiamo tenere presente che e' solo un romanzo basato sulla storia mondiale e non e' una cronaca sul giornale quotidiano. Qualcuno pensa, che ha messo troppe scene di sesso. Ma vorrei chiedere: queste che l'hanno scritto sono delle monache di clausura o sono le persone normali, che fanno il sesso come tutti gli altri? Sono d'accorda con Sagimosa, Nanni, Tina, Mauro e tanti altri, che l'hanno votato col 5: e' un bellissimo libro, molto scorrevole e avventuroso. Sicuramente da leggere!

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    Federed82

    15/03/2015 11.45.44

    Una discreta lettura, ma nulla di più. Purtroppo non all'altezza dei primi 2 bellissimi volumi della trilogia e nemmeno dei precedenti romanzi di Follet (che rimane comunque il mio autore preferito). Forse proprio perchè ero carico di aspettative non ho apprezzato troppo questo libro. Andando nel dettaglio a livello storico pecca per colpe non sue; Raccontare la guerra fredda non può essere entusiasmante come farlo con le grandi guerre. In ogni caso rimane un preziosissimo documentario di storia. A livello di racconto l'ho trovato molto peggiore. Il voler per forza intrecciare sempre tra loro e con i personaggi importanti tutti i discendenti dei primi 2 libri è una forzatura non da poco. Inoltre non solo mai riuscito ad innamorarmi di questi personaggi come invece era successo subito nei primi 2 libri. C'era più passione e piu suspance in tutto. Infine sono rimasto di stucco quando mi sono accorto che il libro finiva senza dirmi che fine avevano fatto i protagonisti ancora in vita: di Lev e Volodja Peskov si perdono le traccie alla morte di Grigorij, molto prima ancora spariscono Daisy, Lloyd, Greg, e soprattutto il conte Fitz. Per non parlare di Billy Williams, primo personaggio a entrare in scena nel primo libro di cui è un protagonista e credo mai nemmeno menzionato in questo. Voglio dire, se ha scritto 1220 pagine di cui parecchie noiose e inutili, poteva dedicare un piccolo epilogo anche a questi personaggi a cui comunque il lettore si affeziona. In conclusione 5 su 5 alla caduta dei giganti 4,5 su 5 all'inverno del mondo e 3- su 5 a i giorni dell'eternità

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