Il giorno che aspettiamo

Jill Santopolo

Traduttore: B. Ronca
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2017
Pagine: 400 p., Rilegato
  • EAN: 9788842929796
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    Chiara

    07/11/2017 11:50:21

    Indubbiamente bella storia d’amore . Troppo scontata..Lascia molto a desiderare la scrittura poco strutturata, e piena di ripetizioni. Voto 5

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    elena

    21/10/2017 12:47:45

    Bellissimo, coinvolgente, ben scritto. Molto commovente! Veramente ben orchestrata la storia d'amore dei due protagonisti, non vedi l'ora di vedere come finisce. Un affondo intrigante nei sentimenti umani!

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    MariaAnto88

    10/09/2017 15:43:15

    Libro emozionante, dirompente, travolgente. Un libro che ti ruba il cuore e ti fa vibrare l'anima. Ogni riga, ogni pagina ti rapisce e porta con se sentimenti che inondano il cuore di chi lo legge, dall'inizio fino alla fine e riesce anche ha strapparti anche qualche lacrima. Gabe e Lucy, due anime unite in un unico destino, un destino che li terrà uniti per sempre, oltre il tempo e lo spazio. Un amore che nasce in un giorno in cui il mondo intero si sgretola davanti ad una devastante tragedia: l'11 settembre. Ed il loro amore ha la stessa forza devastante di quel giorno. Storia di un amore unico, intenso, passionale, ricco di bellezze ma carico di dolore. Scrittura sublime e poetica. Da leggere assolutamente.

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    Dile

    02/09/2017 13:26:48

    La storia di un amore dirompente, irrefrenabile, meraviglioso, che nemmeno il tempo può arrestare... Libro bellissimo ed emozionante dalla prima all'ultima pagina. Gabe e Lucy sopravvivono al tempo....

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    Mauro

    27/08/2017 00:19:49

    Un libro molto ben scritto che leggi tutto di un fiato. Vale veramente la pena di leggerlo

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    Michela

    24/08/2017 07:07:09

    Il libro è scritto molto bene, la lettura è scorrevole. I personaggi li ho trovati patetici. La trama al livello di un sogno ad occhi aperti di una adolescente in piena crisi. Luoghi comuni e ovvietà uno dietro l'altra. Banale all'ennesima potenza.

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    Andreha

    30/07/2017 07:46:06

    Un libro eccellente, ho adorato il modo in cui l'autrice ti trasporta nel suo mondo fin dalle prime pagine. La trama è particolare e la descrizione del rapporto di amore tra i protagonisti è perfetta, molto ben riuscita.

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    Un libro toccante, emozionante, travolgente, che fa vibrare il cuore per l'intensità con cui ci fondiamo ai personaggi. Con una narrazione che incanta e ammalia, leggiamo dell'evoluzione di un amore dirompente ma dalle tempistiche sbagliate. La trama si snoda attraverso uno spazio di tempo lungo anni, vediamo Lucy laurearsi, trovare un lavoro, incontrare di nuovo Gabe per caso, amarlo, andare a vivere con lui, e poi vediamo Gabe partire per l'Iraq, verso quella vita da reporter che tanto sognava e agognava, perfino più di un'esistenza accanto a Lucy. Li vediamo perennemente nei pensieri l'uno dell'altra, anche se nella realtà sono accanto a persone diverse. Li vediamo crescere, fare scelte, diventare adulti, e la cosa più commovente di tutte è che non riescono mai a lasciarsi andare, non completamente.

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    Valentina

    03/06/2017 19:11:44

    La lettura è molto piacevole e i due protagonisti ben delineati..devo dire che il libro mi ha catturato, scorre molto veloce,forse troppo!! Durante la lettura del libro ti accompagna un velo di malinconia che si traduce in un finale non scontato e purtroppo triste...vale la pena versare qualche lacrimuccia

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Un romanzo “estivo” che lascia qualcosa in più, che non si ferma lì, ma resta.

Ha tutte le caratteristiche del “titolo da spiaggia”: una – anzi due storie d’amore, intrigo, passione, e l’immancabile città in cui i sogni sono protagonisti, New York.

Eppure c’è qualcosa di più.

“Il Giorno che aspettiamo”, scritto da Jill Santopolo, si legge tutto d’un fiato perché pagina dopo pagina ci si chiede cosa accadrà nelle vite dei protagonisti, tanto chiari nella loro personalità quanto imprevedibili nei loro ruoli.

La trama all’apparenza classica (innamoramenti e distanze), si rivela ricca di inaspettate svolte che fino all’ultimo capitolo non lasciano spazio all’ovvio. Correre tra le righe diventa un obbligo, perché il finale è troppo atteso e insospettabile per essere indovinato.

D’aiuto la scrittura fluida dell’autrice statunitense, che in modo descrittivo ma mai banale, riesce ad interpretare ogni dettaglio con precisione spazio-temporale ma anche emotiva, portando la mente ad un’immersione totale nel mondo di Lucy e Gabe, i protagonisti.

Al centro del romanzo una storia d’amore destinata a durare per sempre, ma che non è quella giusta. Tra personaggi marginali e situazioni di quotidianità, viene descritto il primo amore nella sua irrazionale spensieratezza, costretto però, ad un certo punto, ad incontrare e scontrare l’età adulta. Messo a confronto con l’amore maturo, quello responsabile e, a volte, troppo meditato, che nel romanzo lascia sempre un po’ di spazio al rimpianto.

New York è il filo conduttore della storia: Lucy e Gabe si avvicinano per la prima volta l’11 settembre 2001, ed è questo forse il loro destino. Uniti da un sentimento di condivisione che, così forte, ci ha raccontato l’autrice quando l’abbiamo incontrata, arriva a condizionare legami che altrimenti non sarebbero forse nemmeno mai nati, anche nella realtà.

Intensità è sicuramente la parola chiave per un titolo del genere.

Consiglio n.1 (spassionatamente) leggete “Il giorno che aspettiamo”

Consiglio n.2 (passaparola perché l’hanno detto anche a me, e io sono stata scettica): preparate i fazzoletti!! Nel momento che meno vi aspettate serviranno… 

Recensione di Veronica Lempi


Dove eravate l’11 settembre 2001? Chi avevate accanto?

Se avete vissuto quella giornata con consapevolezza, sicuramente ricorderete questi particolari. È stato uno di quei giorni che rimane nella memoria di tutti: il disastro in diretta, il crollo delle torri, le immagini mandate in loop in ogni canale televisivo.
Ora pensate di vivere quei momenti proprio a New York. Di essere alle prese con le prime lezioni in università e di accorgersi della catastrofe che lentamente sta accadendo sotto i vostri occhi. E di avere bisogno - nel momento in cui il mondo intero cambia - di sentirsi vivi, con il guizzo tipico dei ventenni che, anche nelle tragedie, trovano un piccolo lato positivo.

Immaginate di innamorarvi l’11 settembre. Non è una cosa così strana: molti quel giorno hanno detto per la prima volta “Ti amo” o si sono promessi in matrimonio, o hanno fatto scelte impensabili. Ritrovarsi faccia a faccia con la caducità della vita fa prendere decisioni estreme.

Gabe e Lucy si conoscono proprio quell’11 settembre, alla Columbia University. E si baciano lo stesso giorno, sul tetto del dormitorio della Wien Hall. Il destino dei due giovani si lega, in quell’istante, indissolubilmente. Non importa se, lo stesso giorno, Gabe scelga di rimanere accanto alla sua ex fidanzata, minando i sentimenti di Lucy. Il fato, quando si mette in moto, è come una pallina su di un piano inclinato: fermarlo è impossibile.

Mi sono voltata di nuovo a guardarti. Bellissimo, fragile, pieno di desiderio per me. Il mio regalo di compleanno da parte dell’universo, chissà «La cosa bella delle strade è che a volte ti capita di tornarci. E così hai l’occasione di prendere la svolta che non hai scelto la prima volta»

Il destino sa anche essere crudele. Le strade che scelgono i due protagonisti li porteranno verso vie sconosciute; le decisioni prese faranno in modo che i loro percorsi si dividano, per ritrovarsi tragicamente verso la fine.

Jill Santopolo ha scritto questo libro dopo una lunga gestazione di quattro anni e una cocente delusione d’amore. La tormentata storia d’amore è in parte autobiografica e la narrazione ne guadagna: il dolore permea ogni capitolo del libro. Sia chiaro, l’autrice è bravissima a descrivere ogni particolare emozionante della storia, dalle scene di sesso a quelle più sdolcinate, ma il senso della tragedia è presente sin dall’inizio del romanzo. Dolce e tragica allo stesso tempo, una lettura che saprà coinvolgere, commuovere e trascinare verso l’inatteso finale.

Recensione di Eros Colombo