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Richard Ford

Traduttore: L. Schenoni
Editore: Feltrinelli
Edizione: 3
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 468 p. , Brossura
  • EAN: 9788807886430

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    Giuseppe Russo

    07/11/2015 18.48.06

    Il romanzo con il quale Ford ha vinto il premio Pulitzer 1995 è una lunga elaborazione sul tema dell'insicurezza, in particolare quando questa è provocata da un trauma permanente come è il divorzio. Frank Bascombe, che in «Sportswriter» faceva il giornalista sportivo relativamente affermato, dopo la rottura con la moglie Ann ha bisogno di cambiare vita, ma non possiede la struttura psichica adeguata a farlo senza precipitare nell'incertezza identitaria e sprofondare in un'insicurezza patologica. La decisione di diventare agente immobiliare ha a che fare con l'illusione di poter manipolare porzioni di realtà nelle quali le persone riescono a francobollare la propria vita ad un luogo preciso e a qualcosa di solido, ma non è una soluzione riuscita. L'insicurezza gli impedisce di prendere decisioni chiare anche nei rapporti con il figlio Paul e con la possibile ma ineffettuale nuova compagna Sally. L'indipendenza cercata fin dal titolo e simbolicamente attesa per il 4 luglio è quella dalla propria vita precedente, ma questa indipendenza è raggiungibile solo se si accetta il dato di realtà per il quale «siamo tutti ancorati solo alla contingenza come una bottiglia su un'onda, alla ricerca di un gorgo tranquillo. Il puro e semplice sforzo di mantenimento può trascinarti sotto» (p. 456) ma va comunque tentato. Rispetto a questa sofferta aspirazione, il romanzo appare tuttavia un po' troppo dilatato, e le sue dimensioni contribuiscono davvero poco ad accrescerne il páthos.

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