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Un giorno perfetto

Melania G. Mazzucco

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Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Edizione: 7
Anno edizione: 2008
Pagine: 411 p., Rilegato
  • EAN: 9788817007276

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Dopo aver prediletto storie ambientate nel passato, Melania Mazzucco sceglie la Roma di oggi come scena per il suo romanzo. Il giorno perfetto - come nel titolo di una canzone di Lou Reed - è quello in cui Camilla compie sette anni, Zero fa esplodere la prima bomba in un McDonald's, Emma perde il lavoro, Kevin le mutande, Elio recita il discorso sbagliato al suo comizio elettorale, Valentina fa un piercing all'ombelico, Maja trova la casa dei suoi sogni, Sasha festeggia l'anniversario dei dieci anni con l'amante, Antonio vede la moglie per l'ultima volta e qualcuno carica con 7 colpi + 1 la sua pistola. Mentre le loro strade si incrociano sul grande palcoscenico di una Roma frenetica e sorprendente, e la tensione si accumula, le loro vite sembrano destinate a esplodere in mille pezzi. Romanzo corale, affresco sociale, foto di gruppo di una nazione, questa cronaca di un giorno apparentemente qualunque in una grande città di oggi è un'immersione totale nella realtà che ci circonda. Una storia d'amore e disincanto, di scuola e di lavoro, una notizia da prima pagina e uno straziante caso di nera. Ma soprattutto, l'anatomia di una famiglia: ragazze e bambini, uomini e donne, madri e padri, figli e figlie, scene da un matrimonio in cui ciascuno, nel bene e nel male, può riconoscersi.
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    giorgio g

    04/10/2014 09:57:40

    Avevo letto, della Mazzucco, due libri prima di questo: "Vita" e "Limbo". Entrambi mi erano piaciuti, in particolare il primo. Di fronte a "Un giorno perfetto" sono perplesso: lo stile mi sembra pesante e involuto, i personaggi pieni di manie e di complessi (se il mondo fosse così meglio abbandonarlo al più presto?), la città (Roma) irredimibile, il tutto completato da quell'ultimo capitolo in cui si avverano le peggiori profezie. Voglio comunque riportare una frase che mi ha colpito perché rispecchia le nostre contraddizioni: "L'Italia è un paese davvero strano. Tutti erano ricchi. Ricchi in modo quasi indecente. Avevano macchine nuove e motociclette nuove e vestiti nuovi e case nuove telefoni nuovi occhiali nuovi e aggeggi nuovi e perfino nasi, bocche petti e culi nuovi. Ma i tribunali, le aule di giustizia, gli uffici nei quali era dovuta entrare erano vecchi e poveri, le scuole in cui aveva iscritto la figlia erano vecchie e povere, gli ospedali nei quali si era fatta medicare erano vecchi e poveri, e insomma anche i carabinieri non se la passavano tanto bene".

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    taty

    07/01/2013 08:25:11

    L'ho trovato un gran bel libro con dei personaggi ben caratterizzati e descritti. Alla fine del libro sembra quasi di conoscerli! un romanzo corale ben scritto: non si fa confusione con i personaggi e si riescea seguire con facilità il corso degli eventi. I personaggi sono molto diversi l'uno dall'altro e proprio per questo inducono il lettore a fare una serie di riflessioni sull'essere umano e sulla vita.

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    Nadia

    02/05/2012 12:40:28

    Questo libro ha una trama intrigante ma un pessimo finale. Si rimane in sosteso sulla sorte della giovane Valentina e sul futuro degli altri quattro protagonisti principali. Devo dire che sono rimasta un po' delusa, mi aspettavo dall'autrice qualcosa di più. Non ne consiglierei la lettura agli amici, in quanto ho letto libri molto più interessanti ed originali.

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    IsabellA

    14/04/2011 21:53:00

    Un romanzo brutale e bellissimo da leggere senza tirare il fiato. I personaggi sono così reali, così imperfetti, da poter sentire i loro passi al di là del muro. Finirlo per conoscerne i meandri è stato un desiderio forte che, una volta raggiunto, mi ha lasciato un desolante senso di vuoto pari all'aver perso importanti compagni di viaggio e di vita.

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    dona

    15/10/2010 09:43:40

    Il mio voto è 3, ma solo perchè il libro si fa leggere in qualche giorno. Mi è piaciuta l'idea di strutturarlo in un'unica giornata, un capitolo per ora. I personaggi più azzeccati sono anche i più sgradevoli, Antonio ed Elio. Gli altri mi sono smbrati caricature: la moglie giovane e bella, ma con la laurea nel cassetto, la mamma di Emma gretta ed ignorante, ma soprattutto Camilla che pare l'unica adulta della sua famiglia e ancora va alle elementari. Tra scene improbabili (Maya e Zero, il professore che riconosce il congnome Fioravanti, nemmeno fosse rarissimo) e un ritmo a volte lentissimo, si dipana bene solo l'ansia crescente dello stalker Antonio, ottima descrizione dei suoi pensieri e delle sue paranoie, anche se secondo me non avrebbe avuto nella realtà la lucidità di condannare Emma ed un'esistenza peggiore della sua morte stessa. Carino ma non eccezionale

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    Cristina B.

    27/07/2010 17:18:55

    La lettura di questo libro mi ha fatto sentire come se avessi preso un pugno nello stomaco. I personaggi sono descritti brillantemente e la storia, dopo un inizio un po' faticoso, diventa davvero coinvolgente. MErito dell'abilità della scrittrice, che per me è stata una scoperta. Ci penso spesso a questo libro. Mi è rimasto nel cuore. Mi ha fatto riflettere. GRazie !

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    Guenter Meyer

    12/07/2010 20:40:23

    Leggendo questo romanzo di melania g. mazzucco per me non è stato un giorno perfetto.La psicologiga suspense non é male, ma riassumendo devo dire: é un libro crudele.

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    laura

    20/06/2010 23:44:46

    Geniale l'idea di dipanare tutto il romanzo attorno al racconto del trascorrere di una giornata, con intrecci bellissimi di tutti i personaggi. E' un romanzo crudo e purtroppo molto realistico anche se la narrazione potrebbe essere un pò più fluida e scorrevole. Ho ancora in mente le parole di una poliziotta in servizio nella mia città che commentava un fatto analogo accaduto qui qualche anno fa:- faccio da anni questo mestiere e credevo di essermi abituata a tutto, morte, sangue, tragedie e disperazioni, ma stamani quando ho visto quei bambini distesi sul loro letto inermi in un lago di sangue, non ho retto e se ci ripenso mi viene ancora da vomitare....... Riflettete....perchè questo è il compito di questo libro...far riflettere.... Lo consiglio vivamente.

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    Ennio

    25/03/2010 10:12:19

    Molto bello, scritto in un linguaggio nuovo e attuale.

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    maria zimotti

    18/01/2010 10:30:23

    Leggendo questi commenti una cosa mi ha colpito. In un commento si dice che è un libro furbo, facendo l'errore che si fa secondo me quando si legge un libro ovvero pensare di intuire con che stato d'animo lo scrittore ha scritto il libro, con quali intenzioni. Di un libro, e non sono certo la prima a dirlo, non è importante quello che lo scrittore voleva dire ma quello che il lettore trova, ri-trova della sua esperienza. Primo: secondo me questo libro è davvero un grande affresco ed ha quella particolarità di essere nello spirito del tempo. Secondo: secondo me la Mazzucco ha dato prova comunque di grande abilità riuscendo a raccontare ciò che si agita in un giorno qualunque di tutti. Terzo: la storia d'amore tra Emma e Antonio è la possibile storia d'amore di tutti, l'evoluzione che può avere ma che per fortuna non sempre ha. E' interessante per esempio come narra la genesi della gelosia di Antonio, come l'amore si trasforma in amore malato. E'un germe che nasce indubbiamente dall'amore. Ci sono tante cose che restano. Una frase mi ha colpito molto: scritta da Valentina, la figlia grande, il parallelo logico, senza dubbio, che fa tra il corpo è la famiglia. Perchè un corpo funzioni ci deve essere la collaborazione di tutti gli organi, così la famiglia deve essere collaborazione. La sconcertante verità di questa affermazione secondo me è alla base di tutto il libro, di tutte le storie, che altro non sono storie della famiglia.

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    Arcangela Cammalleri

    07/11/2009 18:29:19

    Il nucleo ispirativo della storia è una famiglia in cui l’elemento distruttivo campeggia e dilania alcuni dei personaggi, la tensione accomuna e unisce il lettore e sullo sfondo una Roma vista dagli occhi di chi la ama e la vive. Sentimenti di fondo, una profonda sofferenza e un’estenuante lacerazione degli animi che non lasciano spazio alla speranza se non per intermittenti barlumi di luce. Grande l’introspezione psicologica dei personaggi, grande spazio ai dettagli, ai particolari dell’anima e del cuore. Roma bella suggestiva e grandiosa, carnale, sfatta, vista attraverso i finestrini della metropolitana, dai quartieri esclusivi tra palme e magnolie di ville e giardini privati ai palazzoni di periferia come torri di cemento armato scrostato, ultimi avamposti della città fra un prato punteggiato di panchine divelte e una brughiera incolta. Sul filo di una catastrofe imminente si dispiega la struttura narrativa come un’erosione mentale e fisica, l’autrice racconta paure e infelicità, stati d’animo stratificati e mai in superficie in uno stile fluente di parole dense e forti che lasciano il segno.

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    enrico porrini

    12/09/2009 18:40:02

    Finalmente un libro italiano che sa unire brillantemente tematiche di bruciante attualità ad uno stile molto coinvolgente. La Mazzucco è abilissima a restituirci uno spaccato terrificante dell'Italia contemporanea, mostrandoci anche le radici dell'infelicità e del degrado in cui è precipitato il nostro paese. Il poliziotto alienato e violento, la donna che lotta disperatamente per sfuggire ad un destino tragico,il politicante navigato, vittima e complice allo stesso tempo di un sistema tanto marcio quanto vacuo, la giovane avvenente e infelice perché consapevole della falsità da cui si è lasciata circondare; sono tutti personaggi assai riusciti di un quadro desolantemente corrispondente alla realtà che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi. Enrico Porrini

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    Gianni

    01/09/2009 22:14:13

    Molto bello, Un libro che mi ha davvero preso. Non conoscevo la Mazzucco e l'ho trovata bravissima. Più storie che si intrecciano, tutte con i loro dolori,i problemi, i drammi. Personaggi davvero molto ben descritti. Il tormento del marito, mi ha molto coinvolto, rendendomi partecipe al suo dramma, anche se, lui stesso ne è la principale causa.

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    Arianna

    27/08/2009 14:53:02

    I problemi di una famiglia qualunque, le difficoltà di un rapporto di coppia che finisce, il prof omosessuale relegato nel ruolo di amante, l'infelicità di una giovane moglie, la spensieratezza dei bambini e il fallimento di tanti adulti: c'è tutto questo nel bellissimo ed intenso libro della Mazzucco. Si arriva al tragico finale in un crescendo di tensione. Il libro come il film (attori superbi): un pugno nello stomaco....

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    luca

    19/06/2009 17:36:13

    E' un giorno qualsiasi, perfetto perché avvenga l'irreparabile, in un finale difficile da digerire e che non condivido. Anche nella finzione, i finali tragici devono avere dei limiti. L'unità di tempo dà ritmo alla narrazione, in cui vari personaggi da neorealismo del nuovo millennio, più squallidi che no, attraversano un altro giorno di vita buttata via, un altro giorno dove veder crescere i propri fallimenti. E domani? C'è chi non lo vedrà il domani, chi preferirà non vederlo, chi lo ha già abbondantemente dietro le spalle.

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    Oz

    01/06/2009 22:02:45

    Mi trovo d'accordo col giudizio di NADIA3. Lo stile ricorda un po' Ammaniti, un po' la Mazzantini. Il problema è che alla fine non è nè l'uno nè l'altro. Quel modo di scrivere dopo un po' infastidisce, e nell'ultima parte bisogna faticare un po' per andare avanti. Comunque nell'insieme è una storia piacevole, a tratti spietata e dura come un pugno nello stomaco, ma a volte queste storie sono necessarie. O forse lo sono solo per qualcuno.

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    Federica

    01/06/2009 14:42:05

    Davvero molto coinvolgente. Vero punto di forza di questo romanzo sono i personaggi, realistici a tal punto da portare il lettore a riconoscersi in loro. Il mio personaggio preferito, forse per la stessa età e per la stessa passione per la pallavolo, è Valentina. Sono arrivata addirittura a piangere alla fine del libro per questa "ragazzina con la coda di cavallo". Davvero bello.

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    Elisa

    24/01/2009 09:43:27

    Bellissimo libro: pensavo fosse l'ennesimo caso di esagerata pubblicità, invece mi ha sorpresa. Nonostante la storia sia estremamente semplice (da potersi dire quasi banale), è davvero coinvolgente, forse perchè i personaggi sono "veri",reali, così umani nelle loro sfaccettature. Tutti possiamo riconoscerci in un risvolto della storia. Io ho impiegato un po' prima di riuscire ad afferrarne il senso, ma poi tutto combacia e la lettura diventa travolgente. Consigliatissimo.

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    roberta

    19/01/2009 11:14:58

    Inizio un pò confuso, ma poi la trama si chiarisce e prende piede. Io l'ho letto per caso senza sapere nulla e mi ha davvero colpito. La scrittrice riesce a farti entrare nella trama e ti ritrovi immerso come se fossi anche tu nel libro tenendo le parti all'uno e all'altro. Sarei curiosa di vedere il film, che solitamente mi deludono dopo aver letto il libro, ma Ozpetek è tra i miei registi preferiti e quindi credo sia riuscito a rendere bene il libro.

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    lunetta

    29/11/2008 16:12:45

    libro bellissimo,intenso,scritto meravigliosamente..peccato per il finale che io avrei elaborato diversamente..ma comunque assolutamente da leggere

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  • Melania G. Mazzucco Cover

    Scrittrice italiana. Laureata in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e in Cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha scritto per anni soggetti e sceneggiature per il cinema.  Dal 1995 collabora all’Enciclopedia Italiana Treccani, per la quale ha curato il settore letteratura e spettacolo di varie opere dell’Istituto.  Nella narrativa ha esordito nel 1992 con il racconto Seval e altri suoi racconti sono stati pubblicati successivamente da varie testate.  I romanzi Il bacio della Medusa (1996) e La camera di Baltus (1998) sono stati ben accolti da pubblico e sono finalisti al Premio Strega. Con il terzo romanzo, Lei così amata (2000), la Mazzucco ha vinto il SuperPremio Vittorini, il Premio Bari Costa del Levante,... Approfondisci
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