Un giorno solo, tutta la vita - Alyson Richman - copertina

Un giorno solo, tutta la vita

Alyson Richman

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Traduttore: I. Zani
Editore: Piemme
Collana: Bestseller
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 gennaio 2013
Pagine: 309 p., Brossura
  • EAN: 9788856631906
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Gaia la libraia

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Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Joseph Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare. Gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica. Il presentimento gli toglie il respiro. Le chiede di mostrargli il braccio; non importa se è scortese, lui deve sapere. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: "Lenka, sono io. Joseph. Tuo marito". Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1939. Lenka e Joseph sono due studenti ebrei, si conoscono poco prima dello scoppio della guerra, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti Lenka decide di restare, perché non ci sono biglietti a sufficienza per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento. In mezzo all'orrore, fa ciò di cui è capace, dipingere, unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Joseph, in America, si specializza in ostetricia: solo aiutare a dare la vita gli consente di non farsi trascinare a fondo dalle voci di chi non c'è più. Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.
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    Elisabetta

    30/06/2015 16:16:17

    Sinceramente, dopo aver letto diversi libri sullo stesso argomento, pensavo che questo non mi avrebbe toccata più di tanto e invece mi sbagliavo. Con un linguaggio sobrio e delicato al contempo, la scrittrice affronta temi di un'atrocità inaudita. I personaggi sembrano veri, tale è la sua capacità di descriverne le sofferenze, le paure, le speranza. Non nego di aver pianto un bel po' di fronte alla disperazione di quella madre che, nonostante tenti in ogni modo di salvare la sua creatura, si ritrova a perderla subito dopo la nascita a causa delle condizioni disumane in cui si è trovata a portare avanti la gravidanza. Davvero tremendo pensare che situazioni del genere fossero all'ordine del giorno in quel periodo terribile della nostra storia. Eppure come ignorarlo? Serbatevi questa lettura per quando siete su di morale. Sicuramente non è un libro da prendere alla leggera...

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    roberta

    07/02/2015 23:50:11

    Bello ma mi aspettavo di più E' una storia quasi vera, ambientata ai tempi della Shoah, ed è impossibile che una di queste storie non sia bella e toccante... quello che mi ha delusa un po' è lo stile dell'autrice, pensavo che mi avrebbe toccato di più il cuore...

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    nadia lorenzi

    16/01/2015 12:24:33

    ho ancora la pelle d'oca nel ricordarmi questo libro..

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    Nadia lorenzi

    05/11/2014 16:21:06

    Un libro che mi é proprio entrato nel cuore per la sua drammaticità ,non lo dimenticherò molto facilmente.

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    Roberta

    25/09/2014 15:53:25

    Un libro che non è solo un romanzo ma una testimonianza delle atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale. L'autrice fa riferimento a personaggi realmente esistiti ed alle loro tragiche storie, aggiungendo una nota dolce e romantica rappresentata dall'amore tra Joseph e Lenka... Non assegno il massimo dei voti solo perchè assomiglia molto sia nelle vicende che nell'epilogo a "Il gusto proibito dello zenzero".

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    Anna

    22/09/2014 12:04:36

    Bello. Nonostante il dramma che racconta, è un inno alla speranza, al coraggio, alla voglia di vivere, all'amore.

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    Vita

    21/01/2014 12:44:03

    L'incontro di un giorno può dare senso a tutta una vita e dare vita a un'esistenza parallela (ma che, dentro di sé, si considera vera e primaria); l'incontro di un giorno può permettere di portare avanti il quotidiano, le scelte senza bivio, non particolarmente brutte né entusiasmanti: la vita... chiamiamola così. E questo l'autrice deve necessariamente saperlo, perché lo ha trasmesso, offrendoci un romanzo vivo, plausibile, convincente. E più di tutto palpitante. Anche con l'aiuto (mi piace sempre menzionarlo quando lo meritano) della buona traduzione di Isabella Zani, e la sua accurata ricerca semantica.

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    simona

    03/09/2013 12:24:34

    Bello, nel vero senso della parola! Ho anche annotato alcune frasi dell'autrice in quanto mi hanno colpito molto. La storia è scritta in modo molto semplice ma senza nulla togliere alla crudeltà di quanto narrato. E il finale è amaro e dolce allo stesso tempo.

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    Lally

    08/07/2013 12:53:42

    Bel drammone non c'è che dire ma finisce bene e la penna della scrittrice è senza dubbio felice. Bisogna però sopravvivere al dispiacere fittizio che una storia tratta dalla realtà ha ispirato. Non è certo la noia il problema del libro perchè scorre veloce grazie ai piccoli capitoli e alla narrazione spezzettata che aiuta a sopportare i momenti più intensi. A volte i fantasmi danno la forza di sopravvivere. A volte i fantasmi sono tutto quello che rimane. Ma l'essere umano non è fatto per mollare. Non è certo solo una storia d'amore ma se non ci fosse stata una storia così bella e forte non mi sarebbe rimasto così impresso. Per qualcosa di volatile e dimenticabile si consiglia Fabio Volo.

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    nadia

    06/06/2013 21:34:20

    Anche se ho apprezzato lo stile delicato e discreto dell'autrice, devo dire che mi aspettavo di meglio e che la parte centrale mi ha spesso annoiata. Una lettura su un argomento simile che mi sentirei di consigliare è piuttosto "La culla del mio nemico" di Sara Young.

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    Lorena

    12/05/2013 21:03:54

    Questo è un libro che ti lascia nel cuore tanto dolore e amore allo stesso tempo. Non si parla solo dell'amore sofferto tra Josef e Lenka che vengono separati per sessant'anni (all'insaputa di essere vissuti durante la seconda guerra mondiale), ma anche dell'amore tra genitori e figli, tra sorelle, tra amici.. Sono descritte le atrocità dell'Olocausto, la vita sofferente di chi è sopravvissuto con sensi di colpa continui.. insomma VA LETTO!

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    Gresi

    24/01/2013 18:23:00

    "Un giorno solo, tutta la vita" non è solo un romanzo che racconta le tristi vicende degli ebrei, né la guerra e l'olocausto. È anche un romanzo d'amore che nonostante la durata limitata, dimostra come in realtà il primo amore non si scordi mai e soprattutto quanto esso possa essere potente dinanzi a ogni avversità. Un romanzo potente e ipnotico ke sn certa affascinerà e stregherà soprattutto, sin dalla prima pagina.

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  • Alyson Richman Cover

    Americana, vive a Long Island, New York. Ha pubblicato diversi romanzi. Esordisce con Un giorno solo, tutta la vita, (Piemme 2012), seguito da La musica segreta dei ricordi (Piemme 2013). La violoncellista di Verona (Piemme 2017) è ambientato ai tempi della Resistenza in Italia, paese cui l'autrice è particolarmente legata. Approfondisci
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