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J. D. Salinger

Traduttore: M. Colombo
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 251 p. , Brossura

63 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788806218188

Recensioni dei clienti

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    Hodor

    07/11/2016 17.46.55

    Storia di un disagiato adolescente americano fondamentalmente benestante e arrabbiato col mondo. La vita reale è piena di soggetti così inutili. Non saprei a chi consigliarne la lettura se non a qualche adolescente dalle idee confuse.

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    cantarstorie

    05/10/2016 13.26.26

    Dopo aver tanto amato la versione "nota" di questo capolavoro, affrontare una traduzione "nuova" non può non lasciare una sorta di timore. Il timore di perdere qualcosa, di non ritrovare certi bagliori, o piccoli abissi di meraviglia. Ma Colombo si muove tra le parole e i loro silenzi con cura, pazienza e abilità. E leggere, rileggere la vicenda di Holden è ancora una volta una ritrovata emozione. Con parole nuove, con un modo nuovo di ritrovarle e di viverle, senza che nulla si sia in qualche modo perduto.

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    Hush

    28/06/2016 01.14.08

    Ancora davvero non capisco come questo libro possa essere tanto amato... forse lo sarà per chi ha letto pochi romanzi e non ha molti testi con cui confrontarlo, non lo so davvero. Pieno zeppo di banalità e di ripetizioni (le stesse espressioni poco significative usate senza sosta lasciano davvero nauseati, forse l'autore pensava di entrare meglio nella parte di un giovane scrivendo tanto male...) oltre che di inutilità. Il personaggio non combina nulla nella sua vita e se la prende con gli altri, non ha uno scopo, è un inconcludente testardo e poco furbo, perde tempo inutilmente e non si tira mai su le maniche per fare qualcosa, per se stesso, per gli altri né per la sorellina, che è davvero l'unico personaggio con un vago senso nel libro. Non mi ha lasciato nulla. Non credo che mi sarebbe piaciuto neppure leggendolo in piena adolescenza: all'epoca avevo già per le mani molti romanzi migliori, su questo stesso tema, che riuscivano a trattarlo con minore superficialità. Bah.

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    lisa

    11/12/2015 17.34.11

    Ho letto il giovane holden per curiosità perchè veniva citato in un libro di Stephen King e l'ho trovato discreto. Scorrevole, per l'epoca in cui è stato scritto molto diretto ed esplicito. Sicuramente non è un libro che mi ha cambiato la vita. Tra l'altro è anche incluso nei 100 libri da leggere assolutamente almeno una volta nella vita, classifica della bbc. Carino.

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    Raffaele

    07/11/2015 18.52.03

    Ho letto un'altra edizione tradotta da Adriana Motti, mi piace come è scritto e la sensazione è di vivere insieme al giovane Holden Caulfield che, certamente, resta tra i personaggi di maggior rilievo della letteratura nordamericana del 900.

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    Lucio

    05/09/2015 21.02.34

    Bello. Le sensazioni e le riflessioni di Holden sono un vero capolavoro, anche in considerazione del fatto che non succede niente, che è tutto un peregrinare dello spirito insoddisfatto del nostro eroe, animato da un grande desiderio che non trova risposte nelle cose della realtà, in ciò che gli capita. Bello, autentico. Sicuramente da leggere. Un vero classico.

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    Danilo

    19/08/2015 19.02.43

    Meraviglioso. Era da tempo che cercavo un libro che mi soddisfacesse... da leggere tutto d'un fiato. Storia semplice, scrittura fluida, diretta, fresca. Un libro magnetico. Con quella sottile ironia che non abbandona mai il personaggio nonostante lui stesso si definisca spesso depresso. Tutt'altro. E' la leggerezza di un ragazzo qualunque, con i dubbi e le intolleranze che abbiamo passato tutti a quell'età. Bello, leggero ed ironico.

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    Serena

    11/06/2015 22.33.00

    Uno tra i libri più belli che io abbia mai letto. - Mi stupisce che abbia ancora così poche recensioni, è un classico della letteratura americana! - Holden ti penetra nel cuore e non ti lascia più andare; è assolutamente impossibile non affezionarcisi, tanto che anche dopo aver finito il libro continuavo a chiedermi che ne fosse stato di lui, come sarebbe proseguita la sua vita, e morivo dalla voglia di saperne ancora qualcosa, di partecipare un'altra volta a quelle sue fantastiche eppure banali giornate. Holden è terribilmente affamato d'amore ma finito nel posto sbagliato al momento sbagliato; nessuno attorno a lui pare capirlo: certo, tranne noi. Perché è a noi che racconta i suoi pensieri, le sue impressioni, gli avvenimenti della sua vita, in modo molto intimo, come se fossimo il suo diario personale, e così facendo ci tende una mano e ci trascina dentro a quel mondo. Noi lettori diventiamo personaggi della sua quotidianità, ci sembra di conoscerlo e di aver vissuto con lui e, perbacco, questo è il modo migliore di fare letteratura! In questa maniera sei assolutamente certo di imprimere a fuoco una creatura in carne ed ossa nella mente di chi legge, e la tua opera si congelerà nell'immaginario di una, due, tantissime generazioni!

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    Carol

    10/03/2015 20.35.35

    Sarà che non sono riuscita ad identificarmi con nessun aspetto della personalità del protagonista, ma il giovane Holden mi ha deluso. Il suo male di vivere mi ha spesso irritato invece che impietosito. Ciò non toglie che il libro sia scritto bene, che i flussi di pensiero del protagonista siano ben resi, anche se questa traduzione non mi ha convinto fino in fondo (non ho letto però la versione precedente), perché lo "slang" troppo italianizzato stona con il contesto americano-newyorkese. Forse andrebbe letto in lingua originale. Insomma, tra i classici della letteratura americana non è fra gli imperdibili.

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    Claudio S.

    03/03/2015 20.04.30

    Ciao vecchio e sconclusionato Holden che percorri due notti a New York, circondandoti di personaggi ancor più strambi di te: il pappone Maurice, il prof. Antolini, la tua vecchia Sally e per finire con la fantastica sorellina Phoebe. Cosa cerchi,cosa non trovi? Non ti piacciono i conformismi, le ipocrisie, le cose ingabbiate in standard opprimenti e falsi. Le avrai trovate le anatre al Central Park in inverno? Oppure i fioretti che ti sei dimenticato in metropolitana? Non ti auguro buona fortuna perchè non ti piace, ma inforca il tuo cappello rosso da caccia e cavalca le adolescenze, i furori, i disadattamenti di chissà quante altre generazioni ancora. Ciao vecchio Holden!

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    Lillo

    20/09/2014 14.32.18

    Romanzo capolavoro. Ma questa nuova traduzione non mi convince affatto. Sarà più letterale e "corretta" di quella vecchia, ok, però manca di brio, colore, musicalità. Peccato.

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    MCF

    08/09/2014 15.01.16

    Un libro scorrevole che racconta in prima persona le vicissitudini di un adolescente refrattario alla disciplina e alle convenzioni sociali con uno stile brioso e fresco. E' praticamente un diario in cui il protagonista registra le sue considerazioni rivelando, a dispetto della sua natura ribelle, un'indole sensibile e attenta.

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