Gioventù cannibale

Curatore: D. Brolli
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 23 maggio 2006
Pagine: X-212 p., Brossura
  • EAN: 9788806183691
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Descrizione
A dieci anni dalla prima edizione, torna l'antologia più letta, recensita, amata e odiata degli anni Novanta. La grande carica di undici sfrenati, intemperanti, cavalieri dell'Apocalisse formato splatter nei reparti pieni di ogni ben di Dio del supermarket Italia. Tra atrocità quotidiane, adolescenza feroce e malinconie di sangue. Una covata di narratori italiani giovani o giovanissimi getta scompiglio nei vicoli della cittadella letteraria, negli schermi video e nei talk-show, tra le anime morte del perbenismo. Sfuggono a qualunque tentativo di incasellarli. Sanno farsi leggere, sono pieni di idee, qualcuno dice che sono "pulp", qualcuno li definisce "splatter" (dal cinema degli schizzi di sangue), forse adorano Stephen King e Quentin Tarantino, o forse no. Scrivono senza complessi di colpa verso cinema, tv e i nuovi media, perché li conoscono molto bene e di essi, come di molte altre cose, la loro scrittura si nutre in modo naturale. Leggendoli vi accorgerete che fanno molto, molto sul serio. E che obiettivo finale, neanche tanto mascherato, di tanto fragoroso divertimento è inventare linguaggi e stili finalmente "all'altezza" del Grande Nemico: la violenza e il male crescenti che, nell'indifferenza e nel chiacchiericcio generale, schiacciano i deboli, le vittime, e annegano ogni possibilità comune di salvezza.

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Recensioni dei clienti

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    Ivano

    13/10/2016 17:14:15

    Bisogna fare un distinguo. Tranne Ammaniti, il cui racconto è impeccabile come sempre, quasi tutti gli altri viaggiano su una mediocrità con picchi di scadenza e di banalità. Detto ciò, rimane un cult che merita di essere letto.

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    morris

    20/04/2012 00:57:59

    Operazione criticabile e criticata alla quale si sono prestati personaggi da tutti ritenuti di altro calibro. Da evitare.

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    G.O.

    21/10/2007 05:47:18

    Ragazzi, apriamo gli occhi e rendiamoci conto che questo libro è una semplice operazione commerciale che è servita soltanto a far guadagnare dei soldi a certa gente. Tolto il racconto di Ammaniti (che è veramente bello), il resto dei racconti è un vero schifo. Insensati, banali e colmi di violenza gratuita. Il genere pulp è ben altro!

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    Luca

    01/08/2007 04:25:02

    Un libro semplicemente osceno e semplicemente inutile. Dove è la bravura da parte degli autori, che in altre occasioni si sono dimostrati capaci, in questi racconti psudohottor? La maggor parte sono un futile esercizio stilistico su chi è più bravo a scrivere il racconto con minor senso nel numero più basso possibile di pagine. Soldi semplicemente buttati, come molti cosiddetti "cult" si è rivelato, a mio parere, una gran bufala.

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    Dottor D.

    29/06/2006 23:35:15

    Alcuni racconti sono pessimi, ma quelli buoni sono veramente buoni. Ammaniti, Nove e Pinketts al loro meglio; scadente, duole dirlo, la prova di Luttazzi.

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