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Virginia Woolf

Traduttore: G. Celenza
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 21
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: XX-226 p. , Brossura
  • EAN: 9788811360889

Recensioni dei clienti

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    paolo

    20/05/2015 21.20.34

    Confesso una lettura faticosa, piena di momenti di "ipnosi" nei quali leggevo senza leggere realmente, e se nelle prime cento pagine cercavo di reagire tornando diligentemente indietro, a un certo punto non c'è l'ho più fatta e ho continuato perdendomi, magari, interi memorabili paragrafi. Questo ininterrotto flusso di coscienza, prodotto da tutti i personaggi, senza soluzione, senza requie, mi ha messo davvero alla prova. La sensibilità, il sentire del l'autrice sono troppo privati, troppo esasperati e densi per non stancare un lettore che all'inizio capisce e cerca il bisogno di dire dell'autrice, poi lo tollera, infine lo abbandona. Ed i Ramsey, questa sorta di famiglia "imperiale" che par quasi specchiarsi e succhiare la propria bellezza dalle fragilità e miserie degli amici ospiti che gravitano nella casa-isola in vista del faro, sono, per me, detestabili. Un non romanzo, forse un poema in prosa la cui forza si vede, ma che alla fine soverchia.

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    GL

    27/07/2012 13.28.42

    Non è una lettura semplice, ma devo dire che nel suo complesso è una interessante e profonda riflessione sul tempo. Va letto senza fretta.

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    A.M.

    29/10/2009 13.17.02

    A me non ha trasmesso emozione alcuna! Uno sproloquio senza fine, prolisso e contorto nella trama! Lettura inutile come tanti altri classici spacciati per capolavori!

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    Dany

    10/02/2008 20.49.47

    Insieme alla monumentale ed irripetibile opera Dantesca, il capolavoro di Virginia Woolf è il libro della mia vita. Non è possibile spiegare quali e quante emozioni susciti in me, e per quanto mi riguarda non è possibile comparare questo testo ad un qualsiasi altro romanzo (per quanto io ami i grandi del Novecento, da Kafka a Svevo, da Joyce a Pirandello, da Musil a Proust, da Gadda a Bulgakov eccetera, e per quanto adori gli immensi russi - Tolstoj, Dostoevskij e Gogol' su tutti). C'è un piccolo tatuaggio sul mio polso sinistro: è un faro, in onore del libro che non è "solo" un libro, della scrittrice che non è "solo" una scrittrice, ma un pezzo della mia anima, cuore del mio cuore.

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    BuBu90

    15/12/2006 15.43.14

    molto profondo... un pò troppo prolisso per i miei gusti... va letto solo se si cerca + il sentimento ke i fatti avvenuti...

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    Renato Di Lorenzo

    17/09/2005 17.55.05

    Chi, come me, scrive romanzi, rimane senza parole di fronte a libri come questo, e riflette se tutto ciò che ha scritto lui non sia da bruciare sulla pubblica piazza.

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    xxx

    08/06/2005 16.41.01

    questo libro mi ha fatto riflettere su quanto siano labili e fragili tutte le cose e gli affetti che ci circondano.l'uono non è mai felice perchè è sempre alla ricerca di qualcos'altro mentre non si accorge che ha già tutto; poi all'improvviso tutto ciò di cui non si è mai accorto ed ha sempre dato per scontato viene meno e solo allora capisce il reale valore delle piccole cose.è sorprendente la capacità dell'autrice di cogliere ogni emozione umana ed imprimerla indelebilmente sulla carta e nella memoria del lettore. semplicemente splendido!

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    Danyla

    21/09/2004 10.11.49

    E' un libro da cui esce il profumo del mare e in cui parlano i silenzi.

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    marco valente

    17/12/2003 00.55.54

    Mi ha stupito molto: primo romanzo che leggo della Woolf, sicuramente non l'ultimo perchè ci vedo una grandissima facilità nella scrittura ma più in particolare nel descrivere minuziosamente gli stati d'animo dei vari personaggi. Da alcune recensioni ho letto la ragionevole obiezione secondo cui è in effetti la scrittrice stessa a parlare attraverso i suoi personaggi, il che -a parte dei resoconti fin troppo realisti- è vero quanto inevitabile. Qui però c'è una differenza che fa di questo romanzo un grande esempio di caratterizzazione dei personsaggi: sembra che la Woolf sia riuscita a dividere la sua stessa anima in tanti scomparti, dando una coerenza interna ad ognuno di essi e mettendoli in contatto dialettico tra loro. Non solo, quindi, le riflessioni dei personaggi sono molto profonde ed intimiste, ma si nota anche un gran numero di colori e di sfumature in tutti i sentimenti. Infine, la capacità di raccontare i sentimenti in Virginia Woolf è anche l'abilità straordinaria di scandire a suo piacimento il flusso del tempo: non ho mai letto delle 'cronache' così dettagliate dell'evoluzione rapidissima di pensieri e di sentimenti per loro natura considerati inafferrabili.

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