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Gitanjali

Rabindranath Tagore

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Traduttore: A. Sabbadini
Editore: Dalai Editore
Collana: Gnomi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 marzo 2006
Pagine: 63 p., Rilegato
  • EAN: 9788884909251
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"Il fanciullo ornato di abiti principeschi e di collane preziose perde ogni piacere nel gioco; l'abito lo ostacola a ogni passo. Per timore di strappare o di impolverare il vestito, si tiene lontano dal mondo e ha paura anche solo di muoversi. Madre, la tua prigione di gioielli non è un beneficio, se ci separa dalla sana polvere della terra, se ci priva del diritto di entrare nella grande fiera della comune vita umana."
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    n.d.

    20/02/2020 12:16:46

    È una perla da aggiungere assolutamente alla propria libreria. Molto soddisfatto per l'acquisto

  • User Icon

    Estelgard

    15/07/2009 09:21:00

    Un mirabolante esempio di poesia pregna del pensiero tipicamente indiano: la fede nella religione, l'amore cosmico, l'illusione della materia, ma anche l'attaccamento ai sentimenti terreni. Tagore canta una splendida ode alla divinità che permea il mondo nel quale viviamo e per esteso si riscontrano molti temi classici della filosofia orientale. Alcuni passi si possono interpretare come un inno all'amore verso chiunque, altri sono rivolti più direttamente alla divinità. Il mio passo preferito è il 34: "Lascia che di me resti solo quel poco che mi permetta di chiamarti il mio tutto. Lascia che della mia volontà resti solo quel poco che mi permetta di sentirmi circondato da te, di accostarmi a te in ogni cosa e di offrirti il mio amore in ogni momento. Lascia che di me resti solo quel poco che mi permetta di non nasconderti mai. Lascia che dei miei vincoli resti solo quel poco che mi lega alla tua volontà e fa si che il tuo scopo si realizzi nella mia vita: questo è il vincolo del tuo amore."

  • Rabindranath Tagore Cover

    Poeta, prosatore, drammaturgo e filosofo indiano di lingua bengalese.Tutto il lavoro poetico di Tagore fu volto a creare una "nuova India", più moderna e indipendente di quella che Gandhi - negli stessi anni - stava cercando di affrancare dagli inglesi.Tagore si proponeva di conciliare la cultura occidentale con quella orientale, e da profondo conoscitore della lingua inglese qual era, tradusse lui stesso le sue opere in inglese. Figlio di un ricco bramino, studiò nel Regno Unito. Nel corso di questo lungo soggiorno, decise di anglicizzare il proprio cognome (originariamente Thakhur).Tornato in patria, si dedicò all'amministrazione delle sue terre e a coltivare ogni forma d'arte.In liriche destinate al canto, che egli stesso musicò e tradusse in inglese (Offerta... Approfondisci
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