Giustino - CD Audio di Antonio Vivaldi

Giustino

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Compositore: Antonio Vivaldi
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 4
Etichetta: Bongiovanni
Data di pubblicazione: 1 maggio 2003
  • EAN: 8007068230723
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    Maurizio

    09/12/2017 15:48:15

    Grazie alla partitura autografa della biblioteca universitaria di Torino è stato possibile sottrarre all'oblio questo capolavoro di Vivaldi. La registrazione riproduce l'opera, per quanto ne sappiamo, nella sua integrità. La musica è sublime e rappresenta un'antologia della produzione operistica vivaldiana. Il cofanetto è composto da 4 CD per circa 4 ore e mezza di musica. La trama consiste nel trionfo di Giustino che da semplice contadino diventa imperatore di Bisanzio attraverso mille peripezie. Il primo atto musicalmente è quello meno avvincente, ma il secondo dispiega delle arie magnifiche per tutti i personaggi. Il terzo è quello drammaturgicamente più intenso. I cantanti sono molto bravi. Spiccano nel ruolo dell'imperatore Anastasio il mezzosoprano Manuela Custer e nel ruolo della sua consorte Arianna il soprano Silvia Bossa che verso la fine del terzo atto interpreta al meglio la splendida aria "La cervetta timidetta", una delle più belle dell'opera. Calda e affascinante anche l'interpretazione di Giustino del contralto Gianluca Belfiori Doro che supera bene la difficile prova di "Su l'altar di questo nume" del secondo atto. Il cofanetto con il libretto, la storia dell'opera e le note (tutto in italiano) dell'ottimo direttore Estévan Velardi completano questa edizione della Bongiovanni assolutamente consigliata a tutti gli amanti di Vivaldi e dell'opera barocca.

  • Antonio Vivaldi Cover

    Compositore e violinista.La vita. Suo padre, Giovanni Battista, era violinista della cappella di San Marco; Antonio studiò con lui e forse, per breve tempo, con G. Legrenzi. Ordinato sacerdote nel 1703 (e subito denominato, per la sua capigliatura, «il prete rosso»), fu dispensato dal celebrare la messa per le cattive condizioni di salute. Entrò come insegnante di violino nel conservatorio della Pietà, dove rimase sino al 1740; era questo uno dei quattro istituti veneziani dove, a somiglianza dei conservatori napoletani, trovavano assistenza (per lo più gratuita) orfani, figli illegittimi, malati. V. vi ricoprì di volta in volta, con interruzioni per viaggi, le cariche di maestro di cappella, maestro di coro, maestro dei concerti, dapprima alle dipendenze di F. Gasparini e poi (dal 1713) in... Approfondisci
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