Gomorra (1 DVD)

Gomorra

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Titolo originale: Gomorra
Paese: Italia
Anno: 2008
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Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i valori con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del sistema, la camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita normale.
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    dario90

    17/05/2020 10:21:10

    Non è facile fare un buon film senza una vera e propria storia e nemmeno un vero e proprio protagonista. Garrone riesce a fare un grande film, che va al di là della semplice denuncia sociale. Bravo Toni Servillo, presente in quasi tutte le pellicole italiane di spessore degli ultimi anni.

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    Rob

    16/05/2020 17:00:33

    Ho avuto modo di vedere questo film diverse volte. Buona la trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Saviano. Matteo Garrone ha curato tutto nei minimi dettagli tanto sembrare reale. L'attenzione estrema va dall'abbigliamento alle ambientazioni, alla scelta degli attori di cui ho apprezzato la recitazione. Finale un po' amaro ma in linea con le vicende narrate.

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    indiana

    14/05/2020 09:31:06

    Buon film tratto dal Libro di Saviano, purtroppo quello che ci viene proposto sullo schermo è uno spaccato della vita di questa Italia ormai allo sfascio. Molti degli attori presenti nel film poi si sono rivelati veramente dei collaboratori della criminalità organizzata, guardando questo dal lato artistico è stupefacente, a me però, come credo tutti la cosa ha inquietato non poco!

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    fabrizio

    07/05/2019 11:50:40

    film pessimo e noioso, è solo un documentario , nulla di piu'. TOTALMENTE DA EVITARE

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    Mr Gaglia

    18/03/2016 13:48:15

    Il libro-scandalo di Roberto Saviano che in Italia ha venduto oltre 1ml di copie, apre il sipario sulla luce artificiale e ustionante di una lampada per camorristi vanitosi ed esaltati. Il sole non illumina più le province di Napoli e Caserta; impossibile rischiarare questa terra buia e straniera al punto che gli italiani hanno bisogno dei sottotitoli per decifrarla. Siamo in un altro paese: all'inferno! Che non si trova nel centro della terra, ma solo pochi metri giù dalla statale o sotto la coltivazione delle pesche che mangiamo tutti, nutrite di scorie letali, trasformate in bombe che seminano tumori con la compiacenza dei rispettabili industriali del nord. Nessun barlume di bellezza dentro questo buio fitto sotto il sole; forse la bellezza è nata qui, per caso o per errore, ma è volata lontano, addosso a Scarlett Johansson, col risultato che chi l'ha partorita è rimasto ancora più solo ed impotente. Il film di Garrone è crudo e angosciante, ripreso dal vero, musicato dal suono delle grida e degli spari di Scampia. Una volta si diceva "giusto" quando dire "bello" non aveva senso. Giustissimo, dunque. Del libro, il film sceglie alcuni fili, li intreccia, s'impone come uno sciroppo avvelenato, senza la possibilità di voltar pagina o sospendere la lettura. Del libro, soprattutto, sposa il punto di vista, da dentro, e tuttavia inevitabilmente fuori, in salvo. "Ma - scrive Saviano - osservare il buco, tenerlo davanti insomma, dà una sensazione strana. Una pesantezza ansiosa. Come avere la verità sullo stomaco". Gomorra, sullo stomaco, pesa come un macigno. Solo una ruspa potrebbe sollevarlo, per "sversarlo" altrove e chiudere in circolo vizioso, come il suono del film. Bello, anche se complicato da seguire per via dei dialoghi dialettali..

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    alex

    19/10/2012 11:21:13

    Certo, l'argomento è molto interessante.. ma se ti aspetti come me un film e non un documentario girato in dialetto rimani decisamente deluso e annoiato.

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    Sandor Krasna

    30/10/2010 23:24:02

    E' il miglior film italiano degli anni 2000, quello che resterà. Al di là dell'importanza civile, funziona ad ogni livello: attori semi-improvvisati diretti alla perfezione, efficacissima scelta dei luoghi, cura visiva che non scade nella bella immagine. E a chi dice che la sceneggiatura è incomprensibile andrebbe consigliato un bel manuale di scrittura: da 5 storie minime si ricostruisce un'intero spaccato storico e sociale, visto da fuori, da dentro, da sopra, da sotto e da lato. Magari così si arriva a capire che non è il film a caratterizzarsi "per la totale assenza dello stato", ma forse è Napoli, cioè la realtà. E' anche uno dei pochi film recenti che richiede una visione in sala più che in dvd, talmente è diverso dall'estetica televisiva imperante. Da non perdere.

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    Giuseppe

    01/10/2010 23:10:04

    Bellissimo!! Vorrei che davvero fosse, come diceva un commento precedente, un film di fantascienza. Ma non è così, purtroppo. Quello che si vede in questo splendido film, è la dura realtà dei fatti. Anche se per paura ci sono persone che dicono che nulla di quello che vediamo è vero. E queste persone non posso stimarle e ammirarle come stimo e ammiro Saviano e il suo coraggio. Sono proprio quelli come lui gli uomini di cui abbiamo bisogno.

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    massimo

    04/07/2009 21:30:29

    Non mi ha entusiasmato, non per i temi trattati o per lo spirito di denuncia. E' che si tratta di un film mediocre, con una trama confusa e frammentaria, con un intreccio di storie senza capo ne coda. A tratti sembra fare il verso a Scarface, con "l'ascesa" dei giovani gangster che poi si rivelano dei ragazzini travolti da un gioco piu' grande di loro. Alla fine, considerato che e' stato girato in dialetto stretto con sottotitoli in italiano (scena comprensibile e realistica ma che non fa bene all'udience e fa una strana impressione se avete una copia destinata al mercato internazionale con sottotitoli in inglese ..). Tuttosommato, se siete orfani de La Squadra (prime stagioni - ah, tra l'altro il film si caratterizza anche per la quasi totale assenza dello Stato) non vi aspettate troppo.

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    Paolo N. Sensini

    12/12/2008 23:14:28

    Ha rotto l'omertà' questo capolavoro. Casale e Scampia sono esattamente così e ancor più racconta il potere della crminalià. invece di attaccare saviano, aiutatelo a combattere!

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    carmine

    10/12/2008 12:56:36

    brutto il film,brutto il libro!casal di principe nn è quella del film ne quella che descrive lo scrittore,andrebbe catalogato nella sezione dei film di fantascienza.

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    *Sir Psycho Sexy*

    01/12/2008 15:38:59

    bellissimo film che denuncia (gli ormai noti) mali del nostro paese...complimenti e grande stima a chi ha fatto il film e a Saviano...

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    MAX

    19/11/2008 13:17:55

    UN AMARO E CRUDO DOCUMENTO E UNA APPASSIONATA DENUNCIA. DA VEDERE.

Vedi tutte le 13 recensioni cliente
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2008
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 135 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of)
  • Toni Servillo Cover

    Attore e regista teatrale italiano. Attore di teatro, profondamente legato alla tradizione napoletana, esordisce al cinema con Morte di un matematico napoletano (1992), inaugurando il sodalizio cinematografico con M. Martone che lo dirigerà nei successivi Rasoi (1993) e I Vesuviani (1997), mettendo in scena il primo di quei personaggi intrisi di cultura e umori partenopei che caratterizzano le sue poche ma ben calibrate interpretazioni per il grande schermo. È Franco Califino in L'uomo in più (2001) di P.?Sorrentino, Amerigo, un esponente della famiglia camorrista dei Cammarano, in Luna Rossa (2001) di A. Capuano e, più recentemente, Titta De Girolamo, malinconico killer in esilio in Svizzera, nell'acclamato Le conseguenze dell'amore (2004) di P. Sorrentino, per il quale vince David e Nastro... Approfondisci
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