Traduttore: E. Lana
Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 14 novembre 2013
Pagine: 293 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788811684602
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

Subito dopo la rivoluzione francese, le idee dell'illuminismo si diffondono in Europa. A portarle in Spagna non sono però i libri dei filosofi ma l'esercito di Napoleone, che occupa il paese tra il 1808 e il 1813, imponendo un regime repressivo e spietato. L'evidente contraddizione fra gli ideali di fraternità e armonia del pensiero dei lumi e la brutalità e il caos della guerra di conquista turba e confonde le migliori coscienze del continente: tra di loro Francisco Goya, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. In risposta ai tragici avvenimenti di cui è testimone e alla malattia che lo colpisce privandolo dell'udito, Goya abbandona i soggetti convenzionali che gli sono valsi il successo alla Corte di Spagna e intraprende un viaggio nell'ombra raffigurando in opere sempre più inquietanti ed estreme, spesso rigorosamente private, i mostri e gli incubi che abitano le menti e i cuori degli uomini e che possono condurre alla violenza, alla tortura, alla follia. Sono gli anni dei Capricci, immagini che sembrano piombare lo spettatore nelle pagine di Franz Kafka; dei Disastri della guerra; delle celebri pitture della Casa del Sordo, testimonianza dell'estrema vecchiaia e solitudine. Nel suo nuovo libro Tzvetan Todorov, osservatore lucido e inquieto del disordine del nostro tempo, legge il percorso di questo genio indiscusso mettendone in evidenza la formidabile attualità. Goya non ha mai abiurato la sua fede negli ideali illuministici della Verità e della Ragione...

€ 21,75

€ 29,00

Risparmi € 7,25 (25%)

Venduto e spedito da IBS

22 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

  Il volume su Goya che Tzvetan Todorov offre al pubblico italiano, a due anni dall'esordio in Francia, nasce, per stessa ammissione dell'autore, dall'esigenza di comprendere meglio il tempo presente e la contemporaneità, con le sue violenze e sopraffazioni, nella convinzione che le opere del pittore spagnolo contengano "una lezione di saggezza che si rivolge a noi tutti". Il libro s'inserisce coerentemente nel percorso intellettuale del saggista bulgaro, incardinato da quasi un decennio sull'indagine dei concetti di civiltà e barbarie, sulla loro connessione con le lacerazioni/contraddizioni del tempo presente e sull'utopia del dialogo multiculturale (L'expérience totalitaire. La signature humaine, 2010; Les ennemis intimes de la démocratie, 2012). L'autore legge dunque l'opera di Goya, e in particolare la produzione grafica, come un viaggio nell'interiorità del soggetto, nella profondità dell'animo umano, alla ricerca dei fantasmi e dei demoni individuali e collettivi. Uomo del suo tempo, permeabile al pensiero illuminista e legato alla rappresentazione del mondo-oggetto, Goya finisce, secondo Todorov, per ridimensionare quella cultura, alla luce delle violenze rivoluzionarie e napoleoniche, rivelando i limiti della storia e della ragione e aprendo prima all'immaginazione e poi all'inconscio. Le serie dei Capricci e dei Disastri della guerra, nelle diverse versioni a disegno e a stampa, producono un salto nella modernità che non ha riscontri nell'ambito artistico né può confinarsi a esso; aprono a una riflessione sul mondo nella quale il bene e il male si mescolano e a un'interpretazione del soggetto nella quale l'identità individuale si rivela molteplice, dilaniata tra aspirazioni e pulsioni contraddittorie, in un continuo cambio di prospettiva. Con queste pagine, coinvolgenti e dal registro divulgativo, Todorov attribuisce dunque a Goya lo status di intellettuale tout-court, strappandolo allo specifico artistico. È il pregio e insieme il limite del libro, nel quale trova un posto molto limitato la verifica della produzione grafica e pittorica contemporanea (Füssli, Blake, per esempio) e dello stato delle arti nel contesto europeo di influenza francese.   Ilaria Sgarbozza