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Sacha Naspini

Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli Max
Anno edizione: 2014
Pagine: 356 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817072069

Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    06/11/2015 09.02.31

    Naspini racconta la vita di Giovanni falle Bande Nere attraverso gli occhi di Nicolò Durante, un sui soldato un po' alchimista, un po' negromante (ritrae glui auspici dalle serpi che porta avvolte al braccio e per questo è conosciuto come Il serparo). Se Giovanni è un personaggio relativamente semplice, ben più complesso è Nicolò, che osserva, partecipa con valore ai combattimenti, ma sembra sempre assorto nei suoi pensieri, quasi che per lui quella guerra che porta la morte servisse solo per avere di che vivere, non inseguendo certo sogni di gloria, tutto teso a dare risposte alla sua sete di conoscenza. Nel primo c'è il Rinascimento nella sua futura decadenza, nel secondo appare uno spiraglio di quell'illuminismo che si realizzerà ben più tardi. Si potrebbe dire che uno è la forza pura e l'altro è invece l'emblema della ragione. È intorno a loro due che si svolge la vicenda, in un mondo in cui si massacra con indifferenza e con altrettanta indifferenza si è massacrati. Spade contro picche, ma già prendono piede gli archibugi che uccidono senza che si veda il nemico negli occhi. Il mondo delle giostre e dei tornei è al suo crepuscolo e Giovanni dalle Bande Nere rappresenta l'ultimo sole, ancorché morente in una nebbiosa giornata di novembre. Senza enfasi, rifuggendo ogni retorica, razionale e imparziale Sacha Naspini ci accompagna in questa lunga cavalcata di fine epoca, e senza mai ergersi a giudice, grazie anche a una vena di pietà, ci fornisce l'immagine di un Giovanni de' Medici vivo e vitale come doveva essere, ma egoista e vanitoso, cattivo marito e pessimo padre, insomma questo gran diavolo, come era anche soprannominato, era solo un dio della guerra, incapace di reggere il peso della pace. Leggetelo, perché questo romanzo è bellissimo.

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    valerioboing

    03/06/2015 21.59.47

    Amore, morte, violenza e amicizia. Tutto questo è Naspini Sacha nel suo IL GRAN DIAVOLO. Riservato a chi come me cerca in un libro una traccia di verità. Lo consiglio.

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    Massimo

    02/04/2015 17.51.32

    Gran bel romanzo storico di Sacha Naspini che è la prima volta che leggo. Attraverso le vicende delle cosiddette Bande Nere, di cui Giovanni De Medici fu condottiero, si fa conoscenza della situazione storica dell'Italia all'inizio del XVI secolo, oltre che seguire passo dopo passo la vita di Giovanni. Figura un pò anomala nel panorama della potentissima famiglia De Medici, in quanto più che alla vita di corte, o al trono papale toccato più volte a uomini appartenenti alla sua stirpe, lui preferiva l'azione militare da vivere in prima persona. Viene molto ben evidenziato dall'autore il carattere contraddittorio di Giovanni, tanto violento, autoritario e senza scrupoli nell'affermare la sua indole prevaricatrice e poi di guida dei suoi mercenari, tanto da questi ultimi quasi idolatrato per le sue indubbie capicità ma soprattutto per il coraggio, quasi la spavalderia, che lo facevano non solo partecipare direttamente alle operazioni militari che intraprendeva, ma spesso essere in primissima linea dove il rischio era massimo. Non è semplicissimo seguire i continui mutamenti di alleanze tra i mercenari di Giovanni, esercito papale, eserciti delle varie leghe cittadine, francesi e spagnoli, che si fanno e si disfano, per cui i tuoi nemici diventano un attimo dopo i tuoi amici e viceversa, ma la Storia è questa. Molto ben riuscito anche il personaggio di Niccolò, che è il secondo protagonista del racconto e che per molti versi, a partire dalle capacità predittive, mi ricorda il Romolo della bellissima trilogia romana di Ben Kane. Gli eventi violenti, ovviamente presenti con una certa frequenza, sono descritti con crudezza, ma presumibilmente rispecchiano la realtà, in particolare le battaglie vedono quasi la presenza in campo anche del lettore, che si immedesima nelle gesta dei condottieri e dei militari, per alcuni dei quali si scopre durante lo svolgimento del romanzo che non sempre sono quel che appaiono.

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    Riccardo Banchi

    16/02/2015 11.58.07

    Avete mai sentito parlare di Giovanni de' Medici? Probabilmente sì. In questo romanzo la storia di Giovanni dalle Bande Nere è raccontata divinamente, in buona parte con gli occhi del "Serparo Marsicano", soldato di ventura che si arruolò nelle Bande finendo col diventare uomo di fiducia del famoso condottiero. Scrittura graffiante, tecnica narrativa azzeccata, tenendo conto che gli inizi del Cinquecento sono in Italia un periodo storico molto complesso... ma la lettura ne risulta ugualmente semplice. Un romanzo che consiglio caldamente.

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    Alessandro Cascio

    25/02/2014 21.17.51

    Un libro che non smette mai di sorprendere a ogni pagina, più avvincente se sei cosciente che è una storia vera e non ti capaciti di come una storia di tale fascino non fosse mai stata presa da un grande autore prima d'oggi. Romanzata ottimamente da uno dei migliori scrittori del nostro tempo, Il Gran Diavolo è un capolavoro di proporzioni epiche da cui certamente trarranno un film presto o almeno è quello che spera chi oltre alla buona letteratura ama il buon cinema. Senza parole. Da leggere due volte per quanto è scritto bene.

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