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Veterano della guerra in Corea e operaio in pensione di una fabbrica di automobili, Walt Kowalski è uno a cui non piace molto il modo in cui la sua vita e il suo quartiere si sono trasformati. Soprattutto non gli piacciono i suoi vicini, immigrati Hmong dal Sud-est asiatico. Ma gli eventi costringeranno Walt a difendere proprio quei vicini dalla locale gang che semina violenza e paura.

Recensioni dei clienti

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    Lorenzo

    21/09/2018 12:03:59

    Un film particolarissimo quello che gira attorno a questa macchina extralusso assemblata da un vecchio operaio in pensione che vive solo, con una cagnetta e questa meravigliosa automobile. Razzista, conservatore, malato e astioso, quest'uomo farà un gesto finale assolutamente inaspettato. Un grande Eastwood che commuove con asciuttezza, senza sentimentalismi, pieno di speranza pur senza illusioni. Un gran bel film.

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    Francesca

    20/09/2018 14:05:38

    Uno dei migliori di Eastwood. Il rapporto tra "il vecchio e un bambino" è tratteggiato magistralmente. Coinvolge, commuove e fa riflettere.

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    Roberto

    19/09/2018 14:37:00

    Questo sì che è un film. Niente effetti speciali, un'ottima interpretazione ed un messaggio importante. Eastwood è fenomenale nel suo ruolo, negli atteggiamenti e nelle battute. Rappresenta l'uomo all'antica, della "vecchia generazione", l'uomo che non sopporta il degrado della società odierna, l'uomo che ama la sua terra, l'uomo conservatore che soffre davanti a una realtà che per quanto raschi il fondo del barile non vedrà mai mutare. Ormai solo, in compagnia solo del fedele cane, il protagonista riscopre nei nuovi vicini di casa persone di animo gentile seppur con differenti usanze e costumi, e soprattutto prende sotto di sè un adolescente senza guida e tenta di insegnarvi il giusto modo di vivere, avendo notato in lui buon cuore. La sapiente pellicola di Eastwood vuole denunciare il reale declino che purtroppo ci circonda, questa perdita di valori che ha fatto dimenticare ai più (e meno) giovani il rispetto, l'onore, la gentilezza, l'orgoglio per la propria terra e la propria cultura per abbracciare una realtà malsana fatta di eccessivo multiculturalismo, delinquenza e buonismo che ci porteranno sempre più in basso.

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    r.cerquiglini@alice.it

    15/06/2018 17:10:16

    Fa pensare; il bilancio di una vita.

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    ziogiafo

    19/10/2017 14:13:45

    ziogiafo – Gran Torino, USA 2008 - 1^ parte - Con questo film Clint Eastwood torna a dirigere se stesso, a quattro anni da “Million Dollar Baby” ci propone una storia che a prima vista può apparire lineare e prevedibile, nulla di più, ma non è così. Il film racconta la tormentata esistenza dell’anziano ma arzillo Walt Kowalski (Clint Eastwood ), veterano della guerra di Corea alle prese con le sue profonde riflessioni, con il repentino cambiamento della società e con il difficile compito di arginare quell’esplosione di rabbia che ogni giorno gli scoppia dentro. Il vecchio Walt ormai in pensione trascorre le sue giornate tra una birra e una sistemata alle aiuole del suo giardino, tra una cosa e l’altra il suo sguardo si posa spesso sulla sua stupenda Ford Gran Torino del 1972 parcheggiata nel garage di casa, una bellissima auto d’epoca che custodisce gelosamente, un caro ricordo della sua intera vita lavorativa trascorsa alla catena di montaggio della famosa fabbrica di automobili di Detroit. Lui stesso montò il volante a quella meravigliosa macchina che poi sarebbe diventata sua. Walt, gestisce a fatica la sua solitudine, ha da poco perso la moglie, non ha molti amici e i suoi due figli sono quasi degli estranei, due persone con le quali non è mai entrato in sintonia. Nel quartiere in cui vive tutto è cambiato, non c’è più rispetto per gli uomini e le cose, bande di teppisti di varie etnie dilagano, un mondo di violenza che il grande vecchio non accetta e che combatte come può… a “muso duro”. …/continua nella 2^ parte.

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    ziogiafo

    19/10/2017 14:10:28

    ziogiafo – Gran Torino, USA 2008 - 2^ parte - In questo scenario deleterio entra a far parte all’improvviso Thao (Bee Vang), un giovane asiatico vicino di casa di Walt che, dopo un primo disastroso approccio con il burbero reduce di guerra, porterà nuova linfa nella sua squallida vita. Infatti, Thao, si lascerà guidare dalla grande esperienza del vecchio Kowalski che apprezzerà la sua tenacia e la sua voglia di fare – a differenza di quelle anime perse dei suoi coetanei del quartiere – gli dedicherà molto tempo della sua giornata, insegnandogli molte cose, regalandogli qualche prezioso attrezzo preso dalla sua fornitissima officina e si batterà al suo fianco fino allo stremo delle forze, per dargli quel fondamentale esempio di coraggio per affrontare la vita nel rispetto della giustizia. «Gran Torino» è un film volutamente scarno e semplice nella sua struttura ma è severo e complesso nella sua tematica, la maturità di “Clint- Kowalski” ci invita a riflettere sulla società che cambia, che bisogna reagire con intelligenza a tutto questo, sull’integrazione dei popoli… sulla vita e sulla morte ci sono gli interrogativi di sempre, ma il senso di responsabilità e la saggezza dei vecchi non devono mai essere presi con superficialità dalle nuove generazioni. Il passaggio delle “consegne” tra il “vecchio” e il “nuovo” avverrà appunto con il grande regalo che Thao riceverà dall’irascibile Walt, che gli lascerà in eredità il suo importante insegnamento e la fiammante Ford Gran Torino. Un bel film per riflettere… Cordialmente, ziogiafo.

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    Mario Gambino

    09/03/2015 15:08:16

    Il Gran Torino insieme ad un film del 2004 diretto da Vincenzo Verdecchi intitolato Ora e per sempre con la bellissima attrice polacca Kasia Smutniak resteranno immemorabili nella vita dei tifosi granata del nostro Paese e non solo.

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    Pasquale

    10/04/2014 14:12:34

    Uno dei film più belli di Clint che io abbia mai visto e fatto al tempo giusto per lui.

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    Ernesto

    02/01/2014 22:05:41

    Se fosse un'altro film sulle imprese dell'ispettore Callaghan, credo che anche qui l'appellativo di "Harry la carogna" calzerebbe a pennello. Ma anche Walt non è da meno, senza distintivo, ed armato solo di accendino, ha fregato tutti, uscendo di scena in grande stile.

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    Robertinho

    04/09/2013 13:57:00

    Con quella faccia scorretta, con quell'andatura sincopata, molto jazzata, il grande Clint/Walt indica che, forse, c'è ancora della luce in fondo al tunnel. Dopo gli anni del "bushismo" e delle guerre "giuste" per "esportare la democrazia" e delle finte missioni di pace, delle verità nascoste e delle falsità capovolte, può darsi che si possa ritrovare un nuovo "spirito" umano. Eastwood anche questa volta dimostra di essere in anticipo non solo sui tempi disgraziati che viviamo, ma anche e soprattutto nel chiudere con quelli ancor sventurati e fasulli che abbiamo appena abbandonato. Quando fra qualche anno ci volgeremo indietro, ripensando a come eravamo, ci ricorderemo di questo film come di uno dei primi sentieri di speranza che c'è capitato di scorgere, dopo tutte le tonnellate di razzismo, di odio e di intolleranza che ci hanno propinato. Che ancora molti nostrani politicanti/attorucoli comici travestiti da dittatori delle banane continuano a propinarci.

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    Eugenio

    18/06/2013 11:34:15

    Film bello su una simpatica storia d'amicizia, con bravi attori, temi ben raccontati. Ma con un finale che rovina tutto. SPOILER : non riesco neanche a vederci il soldato che combatte fino all'ultimo per una causa, né l'onore occidentale, né il suicidio orientale con cognizione di causa. Solo una strategia opinabile.

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    akaspecials

    05/02/2012 15:18:48

    Incredibile questo tipo, non ne sbaglia uno. C'è mai stata una tale coerenza di alta qualità nei film ? a me non viene in mente nessuno, forse Almodovar o Wenders o Johnnie Too e Yang Zhimou ?

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    Cody Edwards

    02/04/2011 10:56:08

    Duro ma raffinato, "Gran Torino" è un altro piccolo grande gioiello del cinema drammatico firmato Clint Eastwood. Se ci fosse la possibilità di aumentare il voto, questo film si meriterebbe un nove pieno: Walt Kowalski è appena diventato uno dei miei eroi preferiti. Per coloro che non lo hanno ancora visto, do un unico consiglio: guardatelo.

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    Oblomov71

    12/01/2011 14:08:36

    Diciamoci la verità, l'Eastwood attore non brilla certo per espressività, ma dietro la cinepresa si sa esprimere eccome. Un gioiello low-cost poetico e struggente, che fa riflettere, ridere e piangere.

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    Tommaso

    03/01/2011 20:12:52

    Semplicemente un film eccezionale, Clint Eastwood arriva dritto al cuore e con violenza inaudita. Non si può non amare Walt e la sua Gran Torino. Un film da avere, guardare e riguardare.

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    JD

    03/01/2011 12:16:55

    Il film "testamentario"di Eastwood,che però non segna affatto la fine della sua carriera.Piuttosto una distillazione delle sue idee sulla vita e la morale,e sul farsi carico(cristologicamente?) della violenza che i suoi personaggi passati avevano subito,sperimentato,o adottato.Ma i due temi principali sono quelli di "Mystic river" e "Million dollar baby":la responsaqbilità dei padri verso i figli(leggitimi o putativi)e la morte,presenza ormai costante e incombente nelle sue opere.Eastwood sceglie un stile sobrio,fatto di divagazioni da commedia(le discussioni col barbiere italiano,gli usi degli Hmong)per poi soprendere con l'irruzione della violenza finale,mostrandoci l'ingiustizia della vita in tutta la sua inesorabilità.Grande successo di botteghino,ma nessun oscar(il meno riuscito "Changelling" ha avuto più fortuna.)

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    Giuseppe

    10/09/2010 10:54:02

    Ancora un capolavoro di Clint Eastwood, che girando gli spaghetti-western con Sergio Leone ha imparato davvero a fare il regista. Il che appare evidente in film come "Gli spietati", "Million Dollar Baby", "Un mondo perfetto", "Mystic River", "Changeling" solo per citarne alcuni. Ormai la sua firma alla regia è una garanzia. Ma in questo grande film ha dato il meglio di sé anche come attore e se davvero, come ha detto, si trattasse della sua ultima interpretazione, avrebbe chiuso col botto. Peccato che non abbiano vinto l'Oscar, né lui, né questo splendido film. Quell'anno ha trionfato "The Millionaire", il che mi fa pensare, perché i due film migliori del 2008 sono stati quasi totalmente snobbati agli Academy(si tratta de "Il Cavaliere Oscuro" e di "Gran Torino"). Ma gli Oscar lasciano il tempo che trovano; quello che resta è il film. E questo film resterà a lungo. Grande Clint.

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    Fulvio Ciapessoni

    14/05/2010 16:50:33

    Spettacolare: ottima storia e grandissima recitazione. E' un film da lacrima.

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    Illy

    16/11/2009 13:03:20

    Con Clint Eastwood non si sbaglia mai! Stupendo!

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    massimo

    02/10/2009 18:18:09

    Poderoso western metropolitano, crepuscolare come l'ultimo Wayne, con un vecchio "sceriffo", la banda dei cattivi, la bella, il buono e un finale "moderno" e insospettabile, specie per i fan di Eastwood. Effettivamente al di là del grande Clint c'è poco, con un cast minore, a tratti poco credibile e spesso sopra le righe (a partire dal pretino saccente e dalla scena con i tre afroamericani o dell'italo-barbiere che sembrano messi li giusto per non fare "torto" a nessuna minoranza). Ma alla fine ne esce un buon racconto che affronta in maniera alternativa i temi della vecchiaia, dei rapporti tra "vicini" e con la famiglia, quella originale e quella "adottiva". Tutto sommato, il "colpo di scena" finale che stravolge gli stilemi classici di questo tipo di storie con questo tipo di protagonista puo' essere considerato un ulteriore passaggio "nell'evoluzione" di un protagonista del cinema.

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Il complesso ritratto - in pieno stile Eastwood - di un uomo che ha fatto dell'odio verso i diversi la sua ragione di vita

Trama
Walt Kowalski ha perso la moglie e la presenza dei figli con le relative famiglie al funerale non gli è di alcun conforto. Così come non gli è gradita l'insistenza con cui il giovane parroco cerca di convincerlo a confessarsi. Walt è un veterano della guerra in Corea e non sopporta di avere, nell'abitazione a fianco, una famiglia di asiatici di etnia Hmong. Le uniche sue passioni, oltre alla birra, sono il suo cane e un'auto modello Gran Torino che viene sottoposta a continua manutenzione.

  • Produzione: Warner Home Video, 2009
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 116 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Surround 5.1);Inglese (Dolby Surround 5.1);Inglese (ADS Dolby Surround - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Arabo; Ebraico; Islandese; Italiano; Olandese; Inglese per non udenti
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: "Manning the Wheel: il concetto di mascolinità nella cultura americana dell'automobile" - "Gran Torino: più che un'automobile: una visita a Detroit e alla Woodward Dream Cruise, evento annuale sulle auto d'epoca, con appassionati che descrivono il legame speciale che unisce l'uomo alle automobili"