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Il complesso ritratto - in pieno stile Eastwood - di un uomo che ha fatto dell'odio verso i diversi la sua ragione di vita

Trama
Walt Kowalski ha perso la moglie e la presenza dei figli con le relative famiglie al funerale non gli è di alcun conforto. Così come non gli è gradita l'insistenza con cui il giovane parroco cerca di convincerlo a confessarsi. Walt è un veterano della guerra in Corea e non sopporta di avere, nell'abitazione a fianco, una famiglia di asiatici di etnia Hmong. Le uniche sue passioni, oltre alla birra, sono il suo cane e un'auto modello Gran Torino che viene sottoposta a continua manutenzione.

Recensioni dei clienti

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    ziogiafo

    19/10/2017 14:13:45

    ziogiafo – Gran Torino, USA 2008 - 1^ parte - Con questo film Clint Eastwood torna a dirigere se stesso, a quattro anni da “Million Dollar Baby” ci propone una storia che a prima vista può apparire lineare e prevedibile, nulla di più, ma non è così. Il film racconta la tormentata esistenza dell’anziano ma arzillo Walt Kowalski (Clint Eastwood ), veterano della guerra di Corea alle prese con le sue profonde riflessioni, con il repentino cambiamento della società e con il difficile compito di arginare quell’esplosione di rabbia che ogni giorno gli scoppia dentro. Il vecchio Walt ormai in pensione trascorre le sue giornate tra una birra e una sistemata alle aiuole del suo giardino, tra una cosa e l’altra il suo sguardo si posa spesso sulla sua stupenda Ford Gran Torino del 1972 parcheggiata nel garage di casa, una bellissima auto d’epoca che custodisce gelosamente, un caro ricordo della sua intera vita lavorativa trascorsa alla catena di montaggio della famosa fabbrica di automobili di Detroit. Lui stesso montò il volante a quella meravigliosa macchina che poi sarebbe diventata sua. Walt, gestisce a fatica la sua solitudine, ha da poco perso la moglie, non ha molti amici e i suoi due figli sono quasi degli estranei, due persone con le quali non è mai entrato in sintonia. Nel quartiere in cui vive tutto è cambiato, non c’è più rispetto per gli uomini e le cose, bande di teppisti di varie etnie dilagano, un mondo di violenza che il grande vecchio non accetta e che combatte come può… a “muso duro”. …/continua nella 2^ parte.

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    ziogiafo

    19/10/2017 14:10:28

    ziogiafo – Gran Torino, USA 2008 - 2^ parte - In questo scenario deleterio entra a far parte all’improvviso Thao (Bee Vang), un giovane asiatico vicino di casa di Walt che, dopo un primo disastroso approccio con il burbero reduce di guerra, porterà nuova linfa nella sua squallida vita. Infatti, Thao, si lascerà guidare dalla grande esperienza del vecchio Kowalski che apprezzerà la sua tenacia e la sua voglia di fare – a differenza di quelle anime perse dei suoi coetanei del quartiere – gli dedicherà molto tempo della sua giornata, insegnandogli molte cose, regalandogli qualche prezioso attrezzo preso dalla sua fornitissima officina e si batterà al suo fianco fino allo stremo delle forze, per dargli quel fondamentale esempio di coraggio per affrontare la vita nel rispetto della giustizia. «Gran Torino» è un film volutamente scarno e semplice nella sua struttura ma è severo e complesso nella sua tematica, la maturità di “Clint- Kowalski” ci invita a riflettere sulla società che cambia, che bisogna reagire con intelligenza a tutto questo, sull’integrazione dei popoli… sulla vita e sulla morte ci sono gli interrogativi di sempre, ma il senso di responsabilità e la saggezza dei vecchi non devono mai essere presi con superficialità dalle nuove generazioni. Il passaggio delle “consegne” tra il “vecchio” e il “nuovo” avverrà appunto con il grande regalo che Thao riceverà dall’irascibile Walt, che gli lascerà in eredità il suo importante insegnamento e la fiammante Ford Gran Torino. Un bel film per riflettere… Cordialmente, ziogiafo.

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    Mario Gambino

    09/03/2015 15:08:16

    Il Gran Torino insieme ad un film del 2004 diretto da Vincenzo Verdecchi intitolato Ora e per sempre con la bellissima attrice polacca Kasia Smutniak resteranno immemorabili nella vita dei tifosi granata del nostro Paese e non solo.

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    Pasquale

    10/04/2014 14:12:34

    Uno dei film più belli di Clint che io abbia mai visto e fatto al tempo giusto per lui.

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    Ernesto

    02/01/2014 22:05:41

    Se fosse un'altro film sulle imprese dell'ispettore Callaghan, credo che anche qui l'appellativo di "Harry la carogna" calzerebbe a pennello. Ma anche Walt non è da meno, senza distintivo, ed armato solo di accendino, ha fregato tutti, uscendo di scena in grande stile.

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    Robertinho

    04/09/2013 13:57:00

    Con quella faccia scorretta, con quell'andatura sincopata, molto jazzata, il grande Clint/Walt indica che, forse, c'è ancora della luce in fondo al tunnel. Dopo gli anni del "bushismo" e delle guerre "giuste" per "esportare la democrazia" e delle finte missioni di pace, delle verità nascoste e delle falsità capovolte, può darsi che si possa ritrovare un nuovo "spirito" umano. Eastwood anche questa volta dimostra di essere in anticipo non solo sui tempi disgraziati che viviamo, ma anche e soprattutto nel chiudere con quelli ancor sventurati e fasulli che abbiamo appena abbandonato. Quando fra qualche anno ci volgeremo indietro, ripensando a come eravamo, ci ricorderemo di questo film come di uno dei primi sentieri di speranza che c'è capitato di scorgere, dopo tutte le tonnellate di razzismo, di odio e di intolleranza che ci hanno propinato. Che ancora molti nostrani politicanti/attorucoli comici travestiti da dittatori delle banane continuano a propinarci.

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    Eugenio

    18/06/2013 11:34:15

    Film bello su una simpatica storia d'amicizia, con bravi attori, temi ben raccontati. Ma con un finale che rovina tutto. SPOILER : non riesco neanche a vederci il soldato che combatte fino all'ultimo per una causa, né l'onore occidentale, né il suicidio orientale con cognizione di causa. Solo una strategia opinabile.

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    akaspecials

    05/02/2012 15:18:48

    Incredibile questo tipo, non ne sbaglia uno. C'è mai stata una tale coerenza di alta qualità nei film ? a me non viene in mente nessuno, forse Almodovar o Wenders o Johnnie Too e Yang Zhimou ?

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    Cody Edwards

    02/04/2011 10:56:08

    Duro ma raffinato, "Gran Torino" è un altro piccolo grande gioiello del cinema drammatico firmato Clint Eastwood. Se ci fosse la possibilità di aumentare il voto, questo film si meriterebbe un nove pieno: Walt Kowalski è appena diventato uno dei miei eroi preferiti. Per coloro che non lo hanno ancora visto, do un unico consiglio: guardatelo.

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    Oblomov71

    12/01/2011 14:08:36

    Diciamoci la verità, l'Eastwood attore non brilla certo per espressività, ma dietro la cinepresa si sa esprimere eccome. Un gioiello low-cost poetico e struggente, che fa riflettere, ridere e piangere.

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    Tommaso

    03/01/2011 20:12:52

    Semplicemente un film eccezionale, Clint Eastwood arriva dritto al cuore e con violenza inaudita. Non si può non amare Walt e la sua Gran Torino. Un film da avere, guardare e riguardare.

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    JD

    03/01/2011 12:16:55

    Il film "testamentario"di Eastwood,che però non segna affatto la fine della sua carriera.Piuttosto una distillazione delle sue idee sulla vita e la morale,e sul farsi carico(cristologicamente?) della violenza che i suoi personaggi passati avevano subito,sperimentato,o adottato.Ma i due temi principali sono quelli di "Mystic river" e "Million dollar baby":la responsaqbilità dei padri verso i figli(leggitimi o putativi)e la morte,presenza ormai costante e incombente nelle sue opere.Eastwood sceglie un stile sobrio,fatto di divagazioni da commedia(le discussioni col barbiere italiano,gli usi degli Hmong)per poi soprendere con l'irruzione della violenza finale,mostrandoci l'ingiustizia della vita in tutta la sua inesorabilità.Grande successo di botteghino,ma nessun oscar(il meno riuscito "Changelling" ha avuto più fortuna.)

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    Giuseppe

    10/09/2010 10:54:02

    Ancora un capolavoro di Clint Eastwood, che girando gli spaghetti-western con Sergio Leone ha imparato davvero a fare il regista. Il che appare evidente in film come "Gli spietati", "Million Dollar Baby", "Un mondo perfetto", "Mystic River", "Changeling" solo per citarne alcuni. Ormai la sua firma alla regia è una garanzia. Ma in questo grande film ha dato il meglio di sé anche come attore e se davvero, come ha detto, si trattasse della sua ultima interpretazione, avrebbe chiuso col botto. Peccato che non abbiano vinto l'Oscar, né lui, né questo splendido film. Quell'anno ha trionfato "The Millionaire", il che mi fa pensare, perché i due film migliori del 2008 sono stati quasi totalmente snobbati agli Academy(si tratta de "Il Cavaliere Oscuro" e di "Gran Torino"). Ma gli Oscar lasciano il tempo che trovano; quello che resta è il film. E questo film resterà a lungo. Grande Clint.

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    Fulvio Ciapessoni

    14/05/2010 16:50:33

    Spettacolare: ottima storia e grandissima recitazione. E' un film da lacrima.

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    Illy

    16/11/2009 13:03:20

    Con Clint Eastwood non si sbaglia mai! Stupendo!

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    massimo

    02/10/2009 18:18:09

    Poderoso western metropolitano, crepuscolare come l'ultimo Wayne, con un vecchio "sceriffo", la banda dei cattivi, la bella, il buono e un finale "moderno" e insospettabile, specie per i fan di Eastwood. Effettivamente al di là del grande Clint c'è poco, con un cast minore, a tratti poco credibile e spesso sopra le righe (a partire dal pretino saccente e dalla scena con i tre afroamericani o dell'italo-barbiere che sembrano messi li giusto per non fare "torto" a nessuna minoranza). Ma alla fine ne esce un buon racconto che affronta in maniera alternativa i temi della vecchiaia, dei rapporti tra "vicini" e con la famiglia, quella originale e quella "adottiva". Tutto sommato, il "colpo di scena" finale che stravolge gli stilemi classici di questo tipo di storie con questo tipo di protagonista puo' essere considerato un ulteriore passaggio "nell'evoluzione" di un protagonista del cinema.

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    uomo nero

    21/09/2009 10:41:38

    L'ennesimo capolavoro di Clint Eastwood

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    dolans

    04/09/2009 12:06:37

    Favoloso come tutti i film di quel genio di Clint... un po diverso dal suo stile e anche più corto rispetto alla media dei suoi film... Forse non il migliore... ma Clint se davvero sei uscito di scena lo hai fatto nel modo migliore..sappi che sei e sarai sempre il più grande genio esistente sia alla regia che come attore!!!! ma hanno dato 8 oscar a the millionare???? mah vai a capire certe volte...

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    Giorgio

    04/09/2009 11:36:34

    Un altro capolavoro. Clint Eastwood è come il vino: più invecchia, più migliora e si affina. Dopo le notevoli prove di Mystic River, Million Dollar Baby e Changeling, egli ci regala un film composto e profondo, dove i temi della colpa, della redenzione, del perdono e del riscatto emergono prepotenti per disegnare la topografia di un percorso umano che trova nel sacrificio la speranza di una riconciliazione con il prossimo oltre che con sè stessi. Gran Torino è anche un film che parla della multiforme realtà contemporanea e della interazione tra due culture apparentemente distanti (quella americana del Midwest, chiusa e reazionaria e quella, dignitosa e aggraziata, del popolo esule dei Hmong): attraverso questo dialogo, la diversità diviene una occasione di arricchimento. Così la vita di Walt, uomo di altri tempi, rabbioso, con forti rimorsi e qualche rimpianto, viene gradualmente percorsa da una luce nuova e sorprendente che lo porterà a scoprire - soprattutto nella dignità - una componente comune a chi sembrava "diverso". Commuovente.

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    kermit

    29/07/2009 21:22:59

    Un altro piccolo gioiello firmato Eastwood dopo il bellissimo "Changeling". Gran Torino è un film un po' atipico; può stupire la leggerezza che pervade la maggior parte del film e che ci regala molti momenti che spingono al sorriso grazie al burbero-e all'inizio antipatico- personaggio interpretato da Eastwood. Può essere considerato complessivamente lento ed infatti lo è, ma ciò rende realistica la conversione di Walt e la nascita del bellissimo rapporto con il giovane Thao. Quasi ci si dimentica della gang che ossessiona i due fratelli fino a quando improvvisamente assistiamo all'esplosione della loro violenza che conduce ad un finale tanto spiazzante quanto struggente. Da notare la bellissima colonna sonora.

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  • Produzione: Warner Home Video, 2009
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 116 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Surround 5.1);Inglese (Dolby Surround 5.1);Inglese (ADS Dolby Surround - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Arabo; Ebraico; Islandese; Italiano; Olandese; Inglese per non udenti
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: "Manning the Wheel: il concetto di mascolinità nella cultura americana dell'automobile" - "Gran Torino: più che un'automobile: una visita a Detroit e alla Woodward Dream Cruise, evento annuale sulle auto d'epoca, con appassionati che descrivono il legame speciale che unisce l'uomo alle automobili"