Il grande Gatsby. Ediz. integrale - Bruno Armando,Francis Scott Fitzgerald - ebook

Il grande Gatsby. Ediz. integrale

Francis Scott Fitzgerald

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Traduttore: Bruno Armando
Testo in italiano
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Dimensioni: 398,46 KB
  • EAN: 9788854129047

57° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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Gaia la libraia

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Introduzione di Walter Mauro
Traduzione di Bruno Armando
Edizione integrale

L'essenzialità, la finezza descrittiva e la nitidezza del procedimento narrativo (la storia è raccontata attraverso il punto di vista di Nick, vicino e amico di Gatsby), la creazione sapiente di personaggi indimenticabili hanno fatto ormai di questo romanzo un punto fermo, un “classico moderno”. Lo scenario è quello dei frenetici anni Venti, di cui Fitzgerald stesso e la moglie Zelda furono favolosi protagonisti tra New York, Parigi e la Costa Azzurra. Attraverso le sue feste brillanti e stravaganti, il lusso e la mondanità di cui si circonda, il «grande Gatsby», il misterioso, affascinante e inquieto protagonista, non mira tuttavia che a ritrovare l’amore di Daisy. Ma è possibile ricatturare il passato? Al di là della romantica suggestione, il sogno di Gatsby diventa emblema di un sogno di assolutezza, come l’originario “sogno americano” di un Mondo Nuovo, che, come ogni sogno di purezza astratta, la realtà frantuma e disperde. Gatsby e Daisy per molti di noi hanno i volti di Robert Redford e Mia Farrow, interpreti di una famosa versione cinematografica del 1974.

«Nelle notti estive, dalla casa del mio vicino si sentiva della musica. Nei suoi giardini azzurri uomini e donne andavano e venivano come falene tra i mormorii, lo champagne e le stelle. Durante l’alta marea del pomeriggio osservavo i suoi ospiti tuffarsi dal trampolino o prendere il sole sulla sabbia bollente della sua spiaggia mentre i suoi due motoscafi solcavano le acque dello Stretto, rimorchiando acquaplani tra cascate di schiuma.»


Francis Scott Fitzgerald

nacque a St. Paul, Minnesota, nel 1896. Iniziò a scrivere giovanissimo, fin dai tempi della scuola. Pubblicò il suo primo romanzo nel 1920. Seguirono alcune raccolte di racconti e infine Il grande Gatsby (1925), che basterebbe da solo ad assicurare allo scrittore un posto di rilievo nella narrativa americana. Dopo avere goduto di uno straordinario successo, morì quasi dimenticato a Hollywood nel 1940. Di Fitzgerald la Newton Compton ha pubblicato Il grande Gatsby, Belli e dannati, Racconti dell’età del jazz, Tenera è la notte e il volume unico I grandi romanzi e i racconti.
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    chiara

    19/01/2014 22:32:23

    Bello ma sinceramente preferisco il film...forse perchè c'è Di Caprio e una scenografia spettacolare...

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    marta

    24/05/2013 13:06:37

    premetto che non mi è piaciuto: molto lento(soprattutto all'inizio), i dialoghi confusi(ammetto che in molte occasioni ho avuto difficoltà a capire dove volesse parare l'autore)e spesso mi è stato impossibile rimanere attenta. Una volta che la storia decolla tutto si svolge troppo velocemente e lascia l'amaro in bocca soprattutto per i personaggi che si rivelano egoisti e incostanti...l'unico degno di nota è Gatsby

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    werther83

    23/05/2013 17:41:07

    Non migliore di altri, è più coinvolgentente nella seconda metà (ed è un libro di 9 capitoli abbastanza fini), scrittura pesante, la prima metà non si capisce molto ha troppi personaggi senza una chiara descrizione. Il protagonista appare ufficialmente finalmente dal terzo capitolo, il prima parla di un altro tizio. Il mio è un "ni" poteva svilupparsi molto meglio la storia. Di certo è che è sopravalutato e tutto lo sfarzo che si vede nel film, nel libro è descritto(accennato)appena. Gli do 3 perchè è lievemente evocativo di una vecchia America che però non è descritta gran che. Paticamente l'ho stroncato!!! Forse sono io che non ne capisco nulla, infatti leggerò qualcos'altro dello stesso autore. Ps Molto meglio Antolgia di Spoon Rever.

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    Letizia

    18/05/2013 20:59:30

    A me è stranamente piaciuto (diciamo che sono indecisa tra il 3 e il 4)...mi aspettavo un libro piatto noioso e scontato, devo ricredermi. La sua brevità di sicuro non lo rende noioso, avesse avuto molte più descrizioni e precisazioni forse lo avrei mollato subito all'inizio. La fine mi ha lasciata a bocca aperta per questo non è scontato, si poteva pensare alla classica storia melensa e invece non è così. Ci sono tutti gli ingredienti giusti.

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    Francesco

    07/01/2013 18:26:11

    E' un libro molto curioso, scritto in maniera particolare, che narra una storia surreale ma carina e che fa riflettere a proposito dell'esistenza. E' espressione della letteratura statunitense degli anni '20. il mio voto conterebbe un punto in più, ma dò 2 all'edizione, ricca di errori ben visibili che ricorrono nella media ogni 2 pagine, i quali errori mi hanno reso questa lettura ''nervosa''. Se volete leggerlo sceglietene un'altra.

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  • Francis Scott Fitzgerald Cover

    Scrittore statunitense. Nel microcosmo familiare è l’origine della sua insicurezza e del suo conseguente, precoce sogno di successo: il padre era un gentiluomo del Sud, di scarsa fortuna economica; la madre, di ascendenza irlandese e cattolica, era figlia di un ricco commerciante. Grazie al nonno materno, F. studiò alla Newman School, nel New Jersey, e poi a Princeton, dove strinse durevole amicizia con Edmund Wilson, la sua «coscienza intellettuale». Nel 1918, lasciati gli studi per arruolarsi nell’esercito, incontrò a Montgomery, in Alabama, Zelda Sayre – modello di tutte le «ragazze dorate» dei suoi racconti – che sposò appena ebbe raggiunte, con i primi straordinari successi letterari, la fama e la ricchezza. Fu... Approfondisci
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