Il grande silenzio

And Now Tomorrow

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Titolo originale: And Now Tomorrow
Regia: Irving Pichel
Paese: Stati Uniti
Anno: 1944
Supporto: DVD
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Emilia Blair, a seguito di una meningite diventa, improvvisamente, sorda. Jeff, il suo fidanzato, vuole sposarla ugualmente ma la donna decide di rimandare la data delle nozze. Nella sua piccola cittadina esercita un dottore, esperto nel campo della sordità. Il medico prima si rifiuta di prenderla in cura, poi, le inocula due volte la settimana, un siero frutto dei propri studi. Dopo cinque mesi di trattamento la donna non ottiene nessun miglioramento. Delusa e rassegnata propone a Jeff di sposarla ma scopre che l'uomo è segretamente innamorato di sua sorella Jenny.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2014
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 85 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: foto; manifesto originale
  • Irving Pichel Cover

    "Regista e attore statunitense. Attore esordiente (The Right to Love, Il diritto di amare, 1930, di R. Wallace), è valido comprimario nelle file della Paramount, dal melodramma (Una tragedia americana, 1931, di J. von Sternberg; La figlia del vento, 1938, di W. Wyler) al genere avventuroso (Oliver Twist, 1933, di H. Brenon). Approda intanto alla regia accanto a E.B. Schoedsack nel segno del thriller fantastico (La pericolosa partita, 1932), senza replicarne la tesa atmosfera di cupo esotismo in La donna eterna (1935). Trampolino per il debutto (Happy Land, 1944) e il lancio (Conta solo l'avvenire; Non c'è due... senza tre, entrambi del 1946) di N. Wood, nella regia di commedie sentimentali e zuccherose è più brillante quando vi intreccia il fantastico (Il signore e la sirena, 1948). Resta... Approfondisci
  • Loretta Young Cover

    Attrice statunitense. Dal 1919 è una bambina prodigio in molti film muti. In seguito partecipa con successo a opere di grande richiamo spettacolare (Il conquistatore dell'India di R. Boleslawsky, e I crociati di C.B. DeMille, entrambi del 1935) ma mette a profitto la sua eleganza e il vivace talento soprattutto in film brillanti accanto a D. Fairbanks jr., T. Power, C. Grant. Ottiene un premio Oscar per La moglie celebre (1947) di H.C. Potter e nel dopoguerra dà prova di buone doti drammatiche (Lo straniero, 1946, di O. Welles). Abbandona il cinema nel 1953, per intraprendere una fortunata carriera televisiva. Approfondisci
  • Alan Ladd Cover

    Propr. A. Walbridge L., attore statunitense. Piccolo ma dal fisico prestante, faccia da bravo ragazzo, dopo aver svolto mille lavori, approda al cinema prima come carrellista e poi come attore. Esordisce nel 1941 con un ruolo di sfondo in Quarto potere di O. Welles. L'anno seguente ottiene grande popolarità come protagonista nevrotico e romantico del giallo Il fuorilegge (1942) di F. Tuttle al fianco della bionda e sensuale V. Lake, attrice con cui forma una coppia di successo che viene riproposta in molte altre pellicole, come le drammatiche La chiave di vetro (1942) di S. Heisler e La dalia azzurra (1946) di G. Marshall. Attore dalle modeste qualità interpretative, ma adatto nonostante l'aspetto dolce e mite ai ruoli da duro, lavora con vari registi di rilievo a parte una parentesi di crisi... Approfondisci
  • Susan Hayward Cover

    Nome d'arte di Edythe Marrenner, attrice statunitense. Relegata a ruoli minori per gran parte della sua carriera, arriva a Hollywood proprio mentre l'intera nazione sta cercando la Rossella di Via col vento (1939) di V. Fleming, ma non ottiene il ruolo. Debutta però nello stesso anno in Beau Geste, di W. Wellman, nel ruolo di Isobel Rivern, ma deve sudare ancora un po' prima di ottenere i primi riconoscimenti, che cominciano ad arrivare con la sua interpretazione di un'alcolizzata in Una donna distrusse (1947, nomination all'Oscar) di S. Heisler. Da questo momento H. può finalmente permettersi di scegliere attentamente i copioni e i registi per cui lavorare. Nella sua lunga carriera, conclusa con il western La feccia (1972) di D. Mann, si guadagna altre quattro nomination, un premio come migliore... Approfondisci
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