Il grido dei morti. La prima guerra mondiale: il più atroce conflitto di ogni tempo

Niall Ferguson

Traduttore: A. Piccato
Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 maggio 2017
Pagine: 590 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804676676
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Descrizione

«Un'illuminante sintesi di tutto ciò che sappiamo sulla Grande Guerra, densa di dati e informazioni e di idee provocatorie sui più cruciali aspetti del conflitto. Il più importante libro sull'argomento apparso da decenni» - The New York Times Book Review

«Uno dei libri di storia più discussi: Ferguson ci offre un resoconto audace e controcorrente della Grande Guerra» - The Washington Post

«Per la prima volta la carneficina del 1914-1918 vine messa a fuoco in maniera precisa e senza mistificazioni: analisi storica al meglio e, tra le tante qualità, dotata di grazia e umanità» - The Economist

Porta d'accesso al "secolo breve", guerra che avrebbe dovuto porre fine a tutte le guerre, "inutile strage": il primo conflitto mondiale fu una tragedia che costò la vita a oltre nove milioni di persone. La Grande guerra fu lo sbocco finale della corsa agli armamenti perseguita dalle principali potenze europee (in particolare dalla Germania), il frutto avvelenato dell'imperialismo. Ma davvero il Reich tedesco rappresentava una minaccia per l'ordine e la stabilità dell'Europa? Davvero si trattò di un conflitto inevitabile? A queste e altre domande risponde lo storico Niall Ferguson. Muovendosi in una interdisciplinare "terra di nessuno", confrontando dati economici e finanziari, rileggendo i testi dei "poeti di guerra", gli articoli dei principali quotidiani dell'epoca, come pure i libri di memorie o i documenti diplomatici, Ferguson fa piazza pulita di tanti miti e luoghi comuni e solleva questioni cruciali che intaccano alla radice la nostra percezione e conoscenza della prima guerra mondiale: è vero che l'opinione pubblica accolse la guerra con entusiasmo? Chi vinse la pace, o meglio, a chi toccò di pagare il prezzo della guerra? E soprattutto: ne valse la pena? Alla fine "Il grido dei morti", nelle sue conclusioni, ci consegna un'unica, terribile verità: la prima guerra mondiale non fu soltanto una tragedia. Fu il più grave errore della storia moderna.

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    roberto

    04/02/2015 13:55:35

    Apprezzo e rispetto Niall Ferguson, ma comincio a trovare eccessiva la sua tendenza a esporre ogni questione storica in modo troppo "anglocentrico". In questo saggio su 500 pagine non c'e' un solo cenno al fronte sud della guerra, quello italiano, e nemmeno al conflitto tra italia e impero ottomano sula libia, considerato da molti come uno degli elementi scatenanti della WW1. In estrema sintesi, la conclusione dello studio di Ferguson e' che, se ne fosse rimasta fuori, l'Inghilterra avrebbe avuto grandi vantaggi, QUALUNQUE fosse stato l'esito del conflitto (molto probabilmente favorevole per gli imperi centrali). Se non e' anglocentrismo questo ...

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    Alexandre Dèbeaux

    30/11/2014 12:04:08

    Premessa: per leggere questo libro occorre conoscere, seppur sommariamente, i principali fatti ed avvenimenti della prima guerra mondiale, infatti trovano poco spazio sia le disamine militari del conflitto, sia i fronti minori (vedasi quello italiano ad esempio). Detto ciò, Ferguson pone 10 domande su come un conflitto di tale portata potesse essere facilmente evitato; argomentando in maniera precisa e molto dettagliata, attraverso l'uso di tabelle e grafici, ed analizzando il fronte politico-socio-economico di Gran Bretagna e Germania. Da questa mole di numeri, percentuali e citazioni dei principali protagonisti (statisti, comandanti, poeti, artisti, filosofi...), emergono elementi straordinariamente interessanti spesso ignorati in altri libri sul tema e soprattutto lontani dall'immaginario comune: la guerra poteva davvero essere evitata!

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