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Recensioni Il Grinta

Il Grinta Jeff Bridges, Hailee Steinfeld, Matt Damon, Josh Brolin, Barry Pepper, Dakin Matthews, Paul Rae Paramount Home Entertainment
€ 12,99
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    04/04/2021 16:47:42

    Solido, ma non all’altezza dei lavori precedenti dei fratelli Coen.

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    max
    15/05/2020 19:16:06

    remake penso ben riuscito "non avendo visto il primo non posso fare un paragone", comunque Jeff Bridges non si smentisce mai, la storia racconta di una bambina ormi quasi una donna che ingaggia appunto il grinta per ritrovare l'umo che ha ucciso suo padre e vendicarsi, la trama ti conquista fin dall'inizio del film, mentre le atmosfere tipiche dei film western ti affascinano il tempo scorre velocemente...sicuramente da vedere anche per chi non ama i western

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    13/05/2020 10:00:04

    La semplicità, la chiarezza, l'intelligenza stringente, sembrano a volte rispecchiare fedelmente una realtà che ferisce e che si vuol capire, ma non sempre è così, la realtà della vendetta ad esempio è un'occasione per incontrare nuove verità, che l'inconscio rilascia perché vede indebolita, distratta, la sua normale rimozione. Tutto allora nell'impresa vendicativa si complica, e l'altro in noi che emerge consente imprese inaspettate e potenti. Regia magistrale, fotografia superba, scorrimento ad alta tensione e privo di pause, onore artistico ai grandi fratelli Coen.

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    25/03/2019 09:41:43

    Un uomo giace a terra di notte, l'occhio della telecamera si avvicina pian piano e di punto in bianco una scura figura a cavallo attraversa la scena. Si apre così il film dei fratelli Coen, con l'assassino Tom Chaney (Josh Brolin) in fuga da una piccola città dell'Arkansas innescando un moto di eventi straordinario dove la figlia quattordicenne dell'uomo assassinato, andandosene di casa, farà di tutto per vendicare la morte del padre assoldando il Marshall Cogburn (Jeff Bridges) e spingendosi con lui in un avventura che oltre alla vendetta in un futuro le porterà i ricordi di chi con lei ha condiviso questo viaggio ma anche di un epoca ormai conclusa dove il mito del west è ormai caduto. La rilettura del cinema western e del romanzo di Charles Portis da parte dei due registi è ben presente nella pellicola attraverso il loro particolare sguardo ma anche dalla presenza di diversi stilemi del loro cinema e del primo cinema western. Fondamentalmente ci troviamo di fronte ad un film classico, ruvido e senza fronzoli dove l'epicità presente in altre opere del genere la si può ritrovare, ma con il contagocce. In parte l'unico elemento di stacco dal genere è il personaggio di Mettie (Hailee Stainfeld) che non incarna la solita figura femminile, è lei che gestisce i conti della famiglia e che si assume la responsabilità di recuperare la salma del padre, è lei la vera protagonista di questa pellicola, una ragazzina che non teme di tener testa a uno sceriffo e a un ranger per raggiungere i propri obiettivi dimostrandosi per certi versi già adulta nonostante la sua età. Notevole il lavoro dell'intero cast dalla brava Stainfeld a Bridges, lui è Cogburn, ogni sua espressione sullo schermo si rivela eccezionale quanto il personaggio stesso, sceriffo di una generazione al crepuscolo. Ho trovato Coeniano fino al midollo anche il personaggio di Tom Chaney, balordo senza spina dorsale che assassina il padre di Mattie e un senatore Texano ritrovandosi in una spirale di eventi più grand

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    23/09/2018 22:04:53

    I fratelli Coen si cimentano per la prima volta nel filone western, preferendo abbandonare in parte gli stilemi classici del genere. I due fratelli danno vita ad una pellicola più aderente al romanzo di Charles Portis rispetto al precedente adattamento del 1969, facendo combaciare il punto di vista della narrazione con quello della ragazzina, narratrice in prima persona 25 anni dopo gli eventi mostrati. La loro mano è inconfondibile: humour nero, gag divertenti, personaggi bizzarri caratterizzati alla perfezione, momenti d’azione calibrati per lasciar spazio ai personaggi. Messaggi realisticamente ancorati al presente anche se apparentemente nichilisti, in una sceneggiatura di stampo classico, che si lascia seguire e si dilata bene per la durata del film. I due registi non si erigono a giudici del mondo e delle azioni che raccontano, e mostrano il tutto sotto una luce a prima vista fredda e distaccata, in realtà affettuosa verso i personaggi e le storie. Ottima la colonna sonora, non invasiva ma che accompagna bene le scene.

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