La guerra del sacro. Terrorismo, laicità e democrazia radicale - Paolo Flores D'Arcais - copertina

La guerra del sacro. Terrorismo, laicità e democrazia radicale

Paolo Flores D'Arcais

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Collana: I fili
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 14 gennaio 2016
Pagine: 245 p., Brossura
  • EAN: 9788860307934
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Paolo Flores d’Arcais, filosofo e direttore di MicroMega, ha unito lavoro teorico e impegno civile. Tra gli animatori del movimento del Sessantotto, ha scritto numerosi saggi di filosofia morale e politica.

"La Francia è in guerra” scandisce il presidente Hollande il 16 novembre. Ma cosa ha fatto in questi mesi il governo francese, cos’hanno fatto i governi europei e dell’Occidente? Perché la guerra “che sta minacciando il mondo intero” era già stata dichiarata il 7 gennaio con la strage jihadista della redazione di Charlie Hebdo, ma per quasi un anno il governo francese, come tutti i governi d’Occidente, aveva fatto finta di nulla. Meno che mai avevano voluto prendere atto che la dichiarazione di guerra era rivolta all’universo delle libertà civili nate dai lumi e dal disincanto. Ora tutti invocano l’islam moderato, e cercano di scoprirlo in ogni dove. L’islam moderato è la chiave per sconfiggere l’islam terrorista, si dice. Verissimo (se si aggiunge un “anche”). Ma dov’è l’islam moderato, in che senso è moderato? Quante ambiguità, ipocrisie, autentico “mondo alla rovescia”, si sono lasciate scorrere dietro questa etichetta? Fiumi. Perché, fuor di equivoci, solo chi rompe ogni ponte, ogni commistione, ogni prossimità verso chi predica violenza terrorista in nome di Allah, solo chi è intollerante per ogni tolleranza verso la sudditanza della donna può essere definito un musulmano moderato. Altrimenti è “zona grigia”. Rispettare la “diversità” delle culture quando implica sottomissione della donna e oscurantismo clericale, secondo l’autore, non è “di sinistra” ma solo sciagurato tradimento dei suoi valori di giustizia e libertà. Incivile viltà.
  • Paolo Flores D'Arcais Cover

    Filosofo e direttore di MicroMega. Impegnato in politica ma da lungo tempo fuori dei partiti, è stato fra i protagonisti del Sessantotto e fra gli animatori dei "girotondi" e di numerose altre iniziative di movimento, fra cui quella che si è opposta al disegno di legge del governo Berlusconi sul testamento biologico. Tra i suoi ultimi libri, Il sovrano e il dissidente ovvero la democrazia presa sul serio (2004), Il ventennio populista (2006), Hannah Arendt (2006), Atei o credenti? (2007, con Michel Onfray e Gianni Vattimo). Approfondisci
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