Traduttore: P. Zveteremich
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2007
Pagine: 1463 p., Rilegato
  • EAN: 9788811686200

42° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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Descrizione
Sette anni occorsero a Tolstoj (dal 1863 al 1869) per comporre uno dei capolavori della letteratura ottocentesca. L'ossatura del romanzo, sullo sfondo delle guerre napoleoniche - dal 1805 alla travolgente insurrezione di tutto il popolo russo nel 1812 - è data dalle vicende di due grandi famiglie dell'alta nobiltà, i Rostov e i Bolkonskij, depositari dei valori autentici e genuini, intrecciate a quelle dei corrotti e dissoluti Kuragin. Spiccano, nella moltitudine di personaggi, le figure di Natasa, fanciulla e poi donna di straordinaria purezza e d'indole forte e impetuosa; del principe Andrei, che porta il suo orgoglio nella guerra, nella prigionia e nell'infelice amore per Natasa; dell'enigmatico e complesso Pierre Bezuchov, capace di autentica adesione al «dolore del mondo».

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Recensioni dei clienti

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    vinnyrasky

    12/01/2019 19:47:47

    Libro capolavoro, a tratti davvero pesante essendo anche un libro storico. Tuttavia i personaggi sono delineati al limite della realtà: la bella e cattiva Helene, il goffo Pierre, la dolce Natasha, il rampante Nikolaj, il bello e integerrimo Andrej, l'angelica Sonja. Peccato che dopo tante pagine Tolstoj liquidi determinate vicende in pochi righi. Personalmente le vicende della guerra tra i francesi di Napoleone e la Russia hanno rallentato notevolmente la lettura. Libro non adatto a tutti essendo anche di oltre 1400 pagine.

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    Serena

    18/12/2018 10:09:31

    Fantastico! Consigliatissimo.

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    casaakec

    29/10/2018 06:07:11

    Che dire di un libro - monumento? Semplicemente - leggetelo!

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    Serena

    26/10/2018 09:24:16

    Mi è stato consigliato, inizialmente avevo paura a leggerlo, poi alla fine mi ha stupito. Consigliato

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    Andrea

    23/10/2018 21:47:34

    Imperdibile: i personaggi sono di raro spessore, la scrittura è eccellente e ti lascia il segno addosso.

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    Chiara

    14/10/2018 12:59:30

    Se penso a quanto tempo ho aspettato per leggere questo libro, quanta paura mi faceva! Poi mi sono fatta coraggio ed ecco la magia: che personaggi, che intrecci, che storia. È un romanzo pregno di umanità che una volta letto, lascia un vuoto immenso. Monumentale. Da leggere senza pregiudizi e senza paura.

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    Gianantonio

    23/09/2018 19:10:07

    Ottima versione di Guerra e pace. Le parti in francese sono tradotte, il prezzo e peso del volume sono limitati, e il carattere non è minuscolo. Non ci sarebbe stato male anche un apparato critico o almeno un'introduzione, ma non si può avere tutto.

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    Federica

    23/09/2018 14:21:41

    È stata una bellissima avventura. Credo che Tolstoj e la sua penna riescano a far apprezzare un argomento come la guerra e le sue dinamiche anche a chi, come me, non è amante del genere! Mi sono affezionata ad un personaggio in particolare: l’ho amato fin dal principio, chiuso in un matrimonio che non lo rendeva felice, quando cerca la gloria o quando abbatte le barriere del cuore. Mi ha commosso fino alle lacrime e ancora ora, che ho finito la lettura da qualche giorno, queste sensazioni non mi hanno ancora abbandonato. I comportamenti di altri personaggi mi hanno infastidito e mi hanno fatto arrabbiare, altri mi hanno intenerito o mosso a compassione. Questo romanzo è un turbine di emozione, difficilmente si riesce a lasciare. Il mio consiglio è leggetelo assolutamente. Non spaventatevi della mole, perché la pagine scorrono tra le vostre mani, senza nemmeno accorgervene!

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    Appassionante e senza tempo

    20/09/2018 10:02:57

    Per me un libro senza tempo, da leggere almeno una volta nella vita. Ho molto apprezzato questa edizione di Guerra e pace della Garzanti per l’ ottima traduzione, anche per le frasi in francese che in altre edizioni non sono tradotte. Libro appassionante, ostico solo per i nomi russi dei numerosi personaggi . I tre personaggi principali (Natasa, Andrei e Pierre) sono perfettamente caratterizzati come sono Tolstoj sa fare. L’autore ce li fa conoscere, amare, soffrire con loro un in un intreccio di amore e di guerra. Non da meno sono gli altri personaggi del libro. E’ per me uno dei libri più belli mai letti nella mia vita di lettore assiduo

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    Paola

    19/09/2018 08:11:01

    Mi sono convinta a comprare questa edizione del grande classico perché mi avevano parlato molto bene della sua traduzione. Effettivamente non sono stata delusa... Ma se cercate un'edizione più curata a livello estetico, allora questa non fa per voi. Inoltre preparate un bel paio di occhiali perché i caretteri sono davvero piccoli. In fin dei conti, sono quattro stelle meritate grazie anche alla spedizione impeccabile di IBS

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    Anna

    17/09/2018 18:07:34

    Un classico russo in pieno stile: neve, amore e tanta storia. Quando si sceglie di leggere “Guerra e pace” si sa già che si sta per intraprendere un lungo viaggio e non sappiamo ancora se la meta raggiunta ci piacerà o no. Io l’ho amata, è una storia ricca di avvenimenti scritta in una prosa unica e molto scorrevole, non lasciatevi ingannare dalla mole! Per quanto riguarda l’edizione la consiglio sia agli amanti della copertina rigida sia a chi, come me, capisce poco di francese; è una delle poche edizioni che conosco in cui le parti in francese sono tradotte, e vi assicuro che sono presenti vere e proprie pagine scritte in lingua! Consigliatissimo!

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    Tonia

    17/09/2018 17:13:48

    Uno dei romanzi storici più belli che io abbia mai letto. Consigliatissimo!

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    Rosanna

    16/04/2017 16:24:14

    E' un romanzo storico che narra le vicende di alcune famiglie nobili russe tra il 1805 e il 1812 il tutto nella cornice delle prime guerre contro Bonaparte fino alla presa di Mosca da parte della Grande Armata di Napoleone . La trama è a tratti coinvolgente e a tratti di una noiosità mortale ma è un giudizio molto soggettivo dato che le “ strategie di guerra – battaglie -politica etc “ non fanno parte dei miei interessi , ma comunque ho letto tutto con pazienza e interesse tanto il sapere non fa mai male . Il romanzo fa un affresco della Russia dei primi 800 , la vita dei nobili ,la vita dissoluta dei giovani rampolli , i matrimoni di interesse , la vita di corte, gli intrighi , la vita militare con i vari "lecchini" che cercano di far carriera . Non manca il racconto della follia della guerra e l'orrore delle battaglie dove i capi militari , incapaci, giocano a Risiko sulle mappe mentre sul campo di battaglia migliaia di pedine-uomini muoiono , giovani ragazzini francesi contro giovani ragazzini russi ad uccidersi per che cosa? ... Un romanzo difficile da leggere , o si ama o si odia e personalmente l'ho amato dalla prima pagina fino all'ultima .

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    Mauro

    25/08/2016 17:22:38

    Ti arrabbi con Pierre perché è fatto così, poi ti passa; segui tutta la vita del Principe Andrej, soffri con Natasa per i suoi amori e gioisci per le sue gioie, ti inorridisci per i Kuragin, parteggi per Kutuzov, ogni tanto ti viene anche il groppo alla gola... è solo un libro dici a te stesso, ma poi riprendi a leggerlo perchè parla della vita di tutti, parla della tua, e lo leggi come se alla fine di questo libro meraviglioso ci fosse anche il senso della tua, di vita. Meraviglioso... Mauro

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    Antonio

    06/09/2014 15:26:01

    Semplicemente, la vita.

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    Vale

    02/06/2014 14:45:08

    Confermo, come è già stato detto in altri commenti, che questa edizione è la migliore sul mercato di Guerra e Pace, sia per il rapporto qualità prezzo sia per la traduzione di tutte le parti in francese. L'unico appunto che le faccio a questo proposito è che, data la quantità di personaggi con nomi spesso simili tra loro, forse sarebbe stato il caso di aggiungere a parte un elenco dei principali protagonisti perché quello che si trova su internet è impreciso o contiene delle anticipazioni sulla storia. Per cui consiglio a chi inizia a leggere Guerra e Pace di appuntarsi ogni personaggio che appare e la sua famiglia di appartenenza, sennò si rischia di fare confusione. Detto questo, ho trovato il libro molto interessante. La storia mi ha ricordato un po' Via col Vento : grandi saghe famigliari tra guerra e vita di tutti i giorni. I personaggi sono vivi, e sebbene siano pochi quelli che ho apprezzato (il primo è senza dubbio Nikolaj Rostov, così giovane e pieno di vita con tutti i suoi pregi e difetti), le loro vicende sono tutte appassionanti. Trovo tuttavia che la storia diventi un po' pesante dopo la metà del libro, dalla battaglia di Borodino in poi perché mano a mano che le truppe napoleoniche avanzano verso Mosca e poi si ritirano, Tolstoj si dilunga in considerazioni storiche e in lunghe elucubrazioni dei suoi personaggi più riflessivi, tra l'altro già molto ben descritti in precedenza per cui perché volerli "sviscerare" ancora di più?! Ma nel complesso comunque Guerra e Pace mi ha appassionato e lo consiglio a chi è ama la storia e le saghe famigliari. Non lasciatevi impressionare dalle oltre 1.000 pagine : nonostante la mole la scrittura è per lo più vivace e il fatto che i capitoli siano molto corti e il libro diviso in "sottolibri" e parti rende, a parer mio, più leggera la lettura.

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    Raffaele

    08/04/2014 22:08:24

    Lev Tolstoj, basterebbe il nome per capire la grandezza di questa opera. Nessuna pretesa di recensire, di fronte a romanzi immortali come questo, forse uno dei più importanti, senz'altro tra i più conosciuti, si può solo imparare e molto modestamente esprimere un opinione solo sulla base delle proprie conoscenze letterarie e non oltre. Poco dopo la millesima pagina ho iniziato ad avere qualche segno di cedimento, le meditazioni sulle tecniche e tattiche di guerra, sino a quel momento rette con interesse, hanno iniziato ad appesantire la narrazione e a farmi prediligere in modo più netto tutti i capitoli dedicati ai personaggi, tutti splendidi, e alle loro percezioni (Pierre e Natasa su tutti). Un romanzo epico e storico che, come appassionato di lettura, non potevo non leggere. Una sola considerazione personalissima, la profondità di Dostoevskij è a mio parere irraggiungibile.

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    Davide

    10/11/2013 19:55:01

    Non voglio entrare nel merito della questione circa la forbice tra l'abilità narrativa di Tolstoj e la sua originalità di pensatore. Vorrei invece soffermarmi sull'aspetto, spesso rimarcato, dello stile epico dell'opera. Auerbach, nella prima parte del suo memorabile saggio "Mimesis", attribuisce la vera essenza dell'epica alle narrazioni che si soffermano su pochi aspetti essenziali, cogliendo i personaggi all'occasione e sviluppando una sorta di suggestiva poetica del vago e dell'indefinito. Benvenuti dunque Bibbia, racconti Chassidici, Beowulf, Fenoglio; esclusi, incredibilmente, Omero e Tolstoj. Nonostante l'ambizione e lo sforzo di abbracciare una vicenda corale e magniloquente e le suggestive pagine belliche , Tolstoj ,non fa vera epica : analizza e illumina a fondo ,invece,ogni ambito della vicenda e ogni stadio dei personaggi nella loro parabola temporale. In un certo senso, rimane comunque vicino al modello di riferimento omerico.

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    LiveALive

    01/09/2013 20:59:37

    Molti prendono Guerra e Pace come lo stereotipo del "Capolavoro per Pochi"; quel libro, insomma, che nonostante sia dannatamente bello, è anche dannatamente pesante. Nonostante questo stereotipo sia stato ripetuto dal 90% dei recensori di questa pagina, io mi sento di negarlo. Tolstoj fu, dicono, "eccellente narratore e pessimo pensatore". Indubbiamente vera la prima asserzione; sulla seconda posso alzare delle riserve (se lo è lui, allora anche Gandhi e Mazzini devono esserlo). Ma di sicuro, una cosa non fu mai in grado di fare: scegliere i titoli delle sue opere. Qualche esempio? Diavolo: non si capisce perché lo chiami così, davvero. Anna Karenina: però Anna non ha un ruolo così preponderante. E... Guerra e Pace. Ci si aspetta un libro sulla guerra e sulla pace, no? No. Indubbiamente si parla di ciò, è ambientato durante la campagna russa; ma i veri temi sono l'amore, la famiglia, la spiritualità. C'è la guerra, ma nella realtà, diciamocelo, le cose vanno così: la gente continua a innamorarsi, chi lavora continua a lavorare, e via così. Non avrebbe avuto senso, per Tolstoj, occuparsi solo di guerra. Questo causa un fraintendimento: molti non si trovano tra le mani il libro che si aspettano, e si annoiano. Ma se si sa cosa si va a leggere, a mio dire, non può esistere un vero momento di "noia". Ciò nonostante, ci sono dei punti in cui la noia può subentrare nel caso il tema trattato non interessi... e stiamo parlando dei saggi filosofici. Sono intelligenti, Tolstoj vedeva in essi il vero senso del libro... ma a noi comuni mortali, diciamocelo, non ce ne frega niente sapere se mosca bruciò per volere del popolo o per caso, se in guerra il comandante conta oppure no, se a fare la storia è il fato, il grande uomo, o altro... a noi importa vedere qualcosa. Ecco perché do 4 e non 5. Un consiglio: se non avete particolare interesse nella filosofia storica, saltate senza rimorsi i capitoli-saggio: non vi perderete nulla, voi.

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    Gloria

    07/04/2013 04:16:23

    Su Guerra e Pace potrei scrivere pagine e pagine, ma una recensione non mi sembra il contesto adatto. Mi limito a dire che questo può essere definito un poema epico in prosa: la forza dei personaggi, delle ambientazioni, delle atmosfere, non ha niente da invidiare ai capolavori omerici. L'unica cosa che mi ha un po' infastidito è il finale, classico "happy ending" in cui tutti si sposano e procreano. Tranna il povero Andrej, il mio personaggio preferito, che purtroppo si trova impossibilitato. Riguardo alla recensione precendente e al presunto eccessivo romanticismo dell'opera, vorrei ricordare che Tolstoj non è Charles Bukowski (con tutto il rispetto) ma un autore dell'Ottocento, e tale caratteristica è comune a quasi tutti i romanzi dell'epoca.

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