Le guerre di religione nel Cinquecento - Corrado Vivanti - ebook

Le guerre di religione nel Cinquecento

Corrado Vivanti

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Editore: Laterza
Formato: EPUB con DRM
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 847,06 KB
Pagine della versione a stampa: 175 p.
  • EAN: 9788858100530
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Gaia la libraia

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Nel Cinquecento l'affermarsi della Riforma protestante in Europa apre una stagione di aspre lotte fra i seguaci dell'antica fede e coloro che seguono le dottrine di Lutero o di Calvino. Francia, Spagna, Inghilterra e Paesi Bassi sono incendiati dalle guerre civili, strumentalizzate da complesse trame politiche e lotte di potere internazionali. In Francia, a partire dal 1560, gli eccessi e fanatismo provocano massacri e distruzioni e insanguinano il regno fino al 1598, quando l'Editto di Nantes, concedendo ai riformati parità di diritti e libertà di culto, seda il conflitto. La Spagna, maggiore potenza cattolica dell'epoca, interviene pesantemente in appoggio delle forze cattoliche francesi. I riformati francesi appoggiano invece gli indipendentisti dei Paesi Bassi che, guidati da Guglielmo d'Orange, si battono contro gli spagnoli rivendicando la libertà di culto e l'indipendenza politica saltuariamente aiutati anche dall'Inghilterra. Agli albori del Seicento, dopo un lungo secolo di lotte intestine l'Europa si presenterà assai diversa da ciò che era stata mezzo secolo prima.
  • Corrado Vivanti Cover

    Corrado Vivanti è stato uno storico, docente e scrittore. Dopo la guerra ha trascorso qualche anno in un kibbuz in Israele, poi è tornato in Italia e si è laureato all'Università di Firenze. Dal 1957 al 1962 ha studiato a Parigi sotto la direzione di Fernand Braudel. Dal 1962 ha collaborato con la casa editrice Einaudi curando in particolare il settore storico e, in collaborazione con Ruggiero Romano, ha realizzato la Storia d'Italia (1972-76) e ha curato per gli Annali i due volumi sulla storia degli Ebrei in Italia. Ha insegnato nelle Università di Torino, Perugia e Roma.Nel giugno 2002 ha ricevuto dall'Accademia dei Lincei il Premio del Presidente della Repubblica per la Storia. Approfondisci
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