Categorie

Marco Rovelli

Editore: Giunti Editore
Collana: Scrittori Giunti
Anno edizione: 2016
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788809815179
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Mauro

    07/12/2016 23.22.15

    Oserei definire questo libro un’occasione perduta. Quale sarebbe l’occasione perduta? L’occasione sarebbe quella di raccontare la storia di Avesta Harun, una guerrigliera dell’HPG, braccio armato del PKK, il partito dei lavoratori del Kurdistan e contemporaneamente fornire qualche informazione al lettore occidentale sulla storia e sulla situazione attuale del popolo curdo. Un popolo smembrato tra quattro stati diversi (Turchia, Iraq, Iran e Siria), perseguitato e annientato: nei luoghi, nella lingua, nelle tradizioni. Un popolo che non può parlare la propria lingua, leggere i propri libri, dare il nome ai propri paesi. Se il Kurdistan fosse unito politicamente potrebbe essere lo Stato più ricco del Medio Oriente, considerate le materie prime di cui dispone: per questo non esiste e viene definito “lo Stato introvabile”. Ma questa storia ha bisogno di essere spiegata, e invece il libro già fa confusione nel racconto delle imprese di Avesta e dei suoi compagni di guerriglia, mentre sulla altre questioni glissa. Quali sono i termini del rapporto dei curdi con la Turchia? Cos’è il PKK, un partito di resistenti o di terroristi? Perché i famosi peshmerga non aiutano i guerriglieri dell’HPG? Insomma, ci sarebbero state tante cose da dire su questo popolo che, come altri, ha subito e subisce tuttora la malasorte della storia e invece l’autore si perde (e mi sono perso anch’io a volte) e riempie il racconto di improbabili dialoghi. Sconsigliato.

Scrivi una recensione