Guerrin Meschino. Ediz. critica

Andrea da Barberino

Curatore: M. Cursietti
Editore: Antenore
Anno edizione: 2005
Pagine: 756 p., Brossura
  • EAN: 9788884555939
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Andrea da Barberino è autore non molto apprezzato all'interno della storia della letteratura e della cultura italiane anche se alcune delle sue opere sono da contare fra i libri più letti dagli italiani. è così per i Reali di Francia e lo è ancora di più per Il Guerrin Meschino che ha goduto di un successo ininterrotto fino a tutto l'Ottocento – e nelle edizioni per ragazzi a buona parte del Novecento – come di una fama diffusa quasi fino a oggi (Guerrino è nome di battesimo ancora frequente fra i nati prima della seconda guerra mondiale). A tale successo e all'attività di scrittore di Andrea che fu intensissima è di fatto mancato un riconoscimento critico soprattutto in termini di ricezione e di sociologia del gusto letterario. La sua narrativa è l'esempio più riuscito di un ampio lavorio di compilazioni e rifacimenti prosastici di leggende cavalleresche che in Italia conosce anche la parallela esperienza dei cantari in ottave: una narrativa di tipo genealogico che risale a Carlo Magno o prima ancora al mondo antico (così anche nel nostro Guerrino che è il figlio di Milone cavaliere di Carlo e poi principe di Taranto a sua volta figlio di Gherardo duca di Borgogna e nemico dell'imperatore) e si distende in storie cicliche spesso collegate fra di loro. Il modello è quello della geste delle antiche chansons francesi anche se ai nostri occhi inclina pericolosamente verso certe saghe da Trivialliteratur di oggi. Largamente medievale dunque nonostante l'epoca di composizione (dopo il 1400) il Guerrino è un romanzo scritto con accortezza e anche divertente (qui in edizione critica secondo l'antica vulgata fiorentina). L'andamento un po' pesante per noi ha però tratti novellistici e un parlato di tipo cronachistico che non sfigurano certo di fronte ai polpettoni che il pubblico del XX e XXI secolo trangugia soddisfatto.


Walter Meliga