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Francesca Sgorbati Bosi

Anno edizione: 2013
Pagine: 354 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788838930638

13° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - Storia contemporanea: dal 1700 al 1900

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Gustosissimo questo lavoro di Francesca Sgorbati Bosi, che analizza con sapida scientificità l’arte del pettegolezzo, nella Francia del XVIII secolo, dove questa forma di comunicazione prende forma e trionfa, aprendo così la strada all’attuale gossip.
Ma perché proprio in Francia? Per un motivo semplice: in un paese dove vigeva la censura e l’informazione era nelle mani del potere centrale, i cittadini che vivevano all’oscuro persino di come andavano le campagne di guerra, misero in atto una sorta di “informazione alternativa” seguendo percorsi "tangenziali” per riuscire a procurarsi notizie di prima mano.
L’autrice, studiosa dei fenomeni sociali, culturali e politici di questo secolo, ha approfittato dell’enorme materiale raccolto in tanti anni di lavoro, per indagare e ricostruire questo particolare aspetto della cultura francese.
Il risultato: sono ventisei capitoletti che analizzarono e contestualizzano l’argomento per poi approfondirlo, con una serie di episodi che vedono come protagonisti non solo il popolo, ma anche i personaggi del bel mondo dell’epoca, riportandone gli episodi più significativi, le battute più argute, i pepati battibecchi ed i graffianti scambi di opinioni.
Grazie al particolare carattere arguto e ironico dei francesi, questa pettegola attività, che in realtà nasce con Adamo ed Eva, si conquista un posto particolare e di tutto rispetto … nella storia del tempo, per poi proseguire fino ai giorni nostri. Gli argomenti toccano tutti gli aspetti della vita e cioè: l’amicizia, l’educazione, i figli, la moda, il coraggio, gli avari, le buone maniere, l’onore ed il disonore, poteri, carriere e glorie.
Come dicevamo più sopra, queste indiscrezioni, queste voci, queste dicerie non sono solamente di appannaggio del popolino, ma occupano in buona parte anche il tempo dei nobili. Tant’è che Madame de Persan, ad esempio, radunava nel suo salotto una cerchia di amici e con loro aveva creato una vera e propria redazione! Nel corso della serata venivano discusse ed interpretate le novità più salienti ed interessanti e, successivamente venivano separate le notizie certe dalle dicerie. Tutto ciò per la gioia del suo valletto il quale trovando il risultato di questo lavoro così appetitoso e ben fatto, si annotava quanto veniva detto, per poi distribuire a pagamento le copie di quel bollettino che, inutile dirlo, andava a ruba.
Occorre comunque ricordare che la società del tempo ha dell’intimità un senso molto diverso da quello che oggi si considera comunemente. Basti solo pensare che la vita a corte è pubblica: la giornata del re e della regina, le loro vestizioni, i pranzi e le cene, si svolgono sotto gli occhi di numerosi dignitari. Anche le nascite dei “delfini” avvengono in presenza di testimoni. Più si era famosi e più si diventava oggetto di pettegolezzo. E naturalmente più l’indiscrezione è piccante e più velocemente circola...
Ma anche nella fasce più umili di quel secolo, le famiglie dispongono, in alcuni casi, anche di due domestiche, le quali, frequentando per commissioni e spese, mercati e piazze potevano ascoltare un gran numero di chiacchiere ed a loro volta far girare una buona dose di informazioni, più o meno arricchite!! La conseguenza perciò è che quanto avviene in ogni angolo del paese, si trasforma in una specie di tam tam, che in un tempo molto breve attraversa la corte, le accademie, i mercati, i salotti ed anche i teatri fino agli avamposti di guerra, riuscendo in poco tempo a raggiungere e soddisfare la curiosità di tutti.
Questo non è che una piccolo assaggio del lavoro di Francesca Sgorbati che, con queste notizie brevissime, con queste miniature, con questi ghiotti pettegolezzi, ci dà anche l’opportunità di scoprire molte interessanti pagine di storia.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Luciano

    20/12/2014 21.24.12

    Interessante e piacevolissima carrellata sulla società nel '700 francese, forse il secolo e la nazione più vivace della storia. "Chi non ha vissuto prima della Rivoluzione Francese non può capire cosa sia la dolcezza del vivere", detto dal principe Charles Maurice de Talleyrand- Perigord. Gli crediamo sulla parola, sapendo bene che la dolcezza del vivere la godevano Lorsignori, non certo i contadini e il terzo stato in genere. Per migliorare il libro, manca solo, in calce ai tanti brani riportati, il nome dell'autore degli stessi.

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