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Giovanni Fasanella, Sabina Rossa

Collana: Futuropassato
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 199 p. , Brossura
  • EAN: 9788817010658

Recensioni dei clienti

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    saturn

    30/07/2009 22.24.27

    Con tutto il rispetto doveroso nei confronti di Sabina Rossa , il libro delude nell'analisi complessiva e nell'interpretazione, rientrando ( credo con una grossa fetta di responsabilita' del solito Fasanella....) nel filone complottistico che nel fenomeno lotta armata cerca e vede tutto tranne la semplice verita: fenomeno genuino tutto interno alla realta' politica e storica della sinistra italiana e ormai chiaramente analizzabile e anche storicizzabile ( come peraltro ha fatto con risultati notevoli G.Clementi).Questa volta si presume una mirabolante accoppiata doppiogiochistica Moretti-Dura diretta ( all'insaputa del grosso dell'organizzazione) all'eliminazione del povero Rossa ,presunto pezzo grosso dell'organizzazione del PCI( la solita megalomania dei picisti: tutta la storia delle BR vista come complotto contro di loro....).Le stesse interviste a Guagliardo , Nicolotti e Miglietta ( di per se' interessanti) perdono il loro valore e gli ex-br si richiudono nella loro ovvia reticenza di fronte alla incomprensione della figlia di Rossa alla ricerca del presunto complotto architettato da Dura .Fu tutto molto piu' semplice,una intimidazione-vendetta nei confronti di un 'compagno ' dell'aristocrazia operaia che aveva rotto l'omerta' di classe ( probabilmente non malvista all'interno della fabbrica...) tramutata in tragedia nella concitazione del momento per una serie di concause: la tensione nervosa e la fretta dei partecipanti, la reazione di difesa di Rossa, l'eccessiva emotivita' di Dura ( gia' evidenziata in altri casi e spiegabile con la sua personalita' caratteriale e esperienza di vita...una specie di St-just....). Una occasione sprecata ed un altro polverone alzato a mascherare ( dopo 30 anni....) la semplice verita'.

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    Gianni

    09/12/2006 01.11.19

    Se venisse "depurato" da certe tiratelle complottiste (che sono frutto di Fasanella e non di Sabina Rossa), potrebbe essere considerato uno dei migliori libri usciti negli ultimi anni.

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    Mauro

    03/09/2006 16.07.38

    Coraggioso e onesto, come solo una figlia alla ricerca della verità sulla morte del padre può scrivere. Avvincente come un romanzo giallo, sapendo che i fatti raccontati purtroppo sono accaduti veramente. Misterioso, come lo è stata la storia d'Italia (e lo è tuttora), piena di intrighi e di vittime. Vale la pena comprarlo e leggerlo.

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    piergiorgio capurro

    25/07/2006 21.42.17

    Un'altra grande testimonianza di quelli che furono i nostri bui anni di piombo. Ci si potrebbe facilmente stupire di come sia possibile che tutto ciò che oggi sembra così evidente e di facile deduzione, allora fosse misterioso, enigmatico, segreto, inarrivabile, vietato ... Beh, qui la Sig.ra Rossa ci spiega come era possibile. Ce lo spiega con una coraggiosa indagine privata, degna di un grande magistrato e ci racconta, tramite testimonianze che lei stessa ha ascoltato con sorpresa e stupore, come il nostro stato degli anni '70 non fosse purtroppo uno Stato. Tra le righe del libro si legge di come questo stato fosse evidentemente colluso -tramite i canali non ufficiali, beninteso- con quelle organizzazioni segrete che da secoli guidano le nazioni, manovrandone i leader ufficiali come marionette. E leggere di questo è ulteriormente disgustoso. Vorrei esprimere personalmente alla Sig.ra Rossa, oltre ovviamente i complimenti per questo libro, tanto piacevole quanto toccante ed al tempo stesso coinvolgente, la mia vicinanza d'animo... io abitavo in una via attigua a quella dell'attentato e del covo delle br, quando il fatto accadde, frequentavo le scuole medie a due passi da via Fracchia... insomma, mi sono sentito coinvolto, per quanto adolescente, allora in questi eventi. Solo un paio d'anni dopo transitavo davanti al palazzo di giustizia durante il maxi processo ai brigatisti per andare alle superiori ed ogni mattina venivo perquisito anche solo perche' passante... anni bui in cui tutti abbiamo sofferto e che oggi, grazie allo sforzo della Sig.ra Rossa, posso rivivere dando loro una sorta di spiegazione. Grazie a tutti i caduti per la libertà: spero che qualcosa di tutto ciò rimanga in eredità alle generazioni future.

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    Malcom

    25/05/2006 12.48.22

    Complimenti a Sabina Rossa. Spinta dalla ricerca del perchè si sia voluto uccidere suo padre si è incamminata lungo un percorso difficile dal quale però ne è venuta fuori un'opera piacevole e avvincente. Ottimo il linguaggio e ottima la scansione degli avvenimenti. Ha sicuramente gettato nuova luce sulla vicenda. Anche se a dire il vero non vi sono rivelazioni clamorose e la sostanza della vicenda resta pressocchè la stessa. Unico neo l'impronta di Fasanella che lungo tutto il libro ha fatto aleggiare la presenza di Moretti come capo di una corrente occulta delle BR che avrebbe agito cotro il resto dell'organizzazione. Peccato. Sabina Rossa ha portato avanti nel suo testo molti riferimenti alla presunta doppia identità di Moretti lasciando che tutto cadesse alla fine, quando ha sveltato il risultato della sua ricerca (non anticipo il finale, ovviamente). In ogni caso, Fasanella a parte, il libro è sicuramente da leggere.

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