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Chaim N. Bialik

Curatore: A. Cavalletti
Traduttore: D. Messina
Collana: Incipit
Anno edizione: 2006
Pagine: 77 p. , Brossura
  • EAN: 9788833917238

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    Alessio

    07/01/2010 19.06.05

    "Molte generazioni di Israele hanno gravemente peccato contro la Aggadah, interrompendo il legame vitale con essa. Moltissimi ingenui hanno preso alla lettera le sue sentenze come articoli di fede; moltissimi, credendosi saggi, le hanno prese ancora alla lettera, bollandole come vane illusioni" (p. 42). Contro ogni forma di sterile dogmatismo, Bialik ci presenta le due anime che, insieme, costituiscono l'intera letteratura rabbinica, l'Halachah (la via normativa di origine divina) e l'Aggadah (l'ambito della narrazione). Solo nella loro unione si dà il senso stesso della Torah, in una vera e propria ortoprassi, ossia di "guida all'azione giusta", che è molto di più e, al tempo, molto altro rispetto ad una pura e semplice orotodossia. "Un ebraismo tutto di Aggadah è come un metallo incandescente che non viene raffreddato. L'aspirazione dei cuori, la buona volontà, l'elevazione dello spirito, l'amore interiore, sono cose belle e piene di significato, quando si concludono in azione, azione dura come ferro, obbligo severo" (pp. 45-46): è solo la parola vissuta ed interpretata a costituire, per Bialik, il senso stesso della vera letteratura, in grado di esprimere il senso stesso della vita. Una letteratura che non si limita, dunque, a rievocare un passato ormai estinto perché "Ogni generazione ha la sua Aggadah, ogni Aggadah la sua Halachah". Pregevole la Postfazione di Andrea Cavalletti. Ottima la veste grafica.

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