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Nadia Morbelli

Editore: Giunti Editore
Collana: A
Anno edizione: 2012
Pagine: 224 p. , Brossura
  • EAN: 9788809776135

Recensioni dei clienti

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    lusitana

    27/01/2016 16.00.39

    Lettura leggera e piacevole, come leggere Topolino. Se si ha voglia di passare un paio di ore piacevoli, questo è il librino giusto. Più che un giallo è la scusa di parlare di Genova dei sui cibi e dei sui ritmi. Grazioso. Sì lo comprerei nuovamente.

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    Alessandra

    01/09/2014 12.13.23

    Non mi sono mai divertita così tanto a leggere un libro giallo! Ho trovato questo libro, comprato quasi per caso, ( forse attirata dalla bella copertina o forse perchè parlava della mia Genova) allegro e nuovo; non conoscevo la scrittrice ma penso che che comprerò anche gli altri suoi libri . Concordo con il precedente giudizio, che sono rimasta un po' delusa dal finale e per questo non ho assegnato il punteggio pieno.

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    Loredana

    16/06/2014 12.04.20

    Sì una gran bella copertina. Che a quanto pare mi ha tratto in inganno. Giallo o non giallo, è la scrittura che non mi piace. Ingenua oltre ogni limite. Ti sembra di leggere un blog di qualche ragazzina. Il tutto è spiegato in modo superficiale, racconto, trama, personaggi. E' uno di quei libri che ti fa dire: ma avrei potuto scriverlo anche io in questo modo! Ovvero meglio non pubblicare niente, se il risultato è qualcosa tra l'infantile e l'adolescenziale. Forse l'autrice dovrebbe leggere di più.

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    Samuel

    29/08/2013 00.32.06

    E' il mio primo giallo che leggo..il libro non si basava su quello che mi aspettavo....lo sconsiglio a chi non piace i racconti pesanti ,a me è abbastanza piaciuto tranne il pessimo finale...

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    Tiziana

    14/07/2013 10.04.53

    Leggero, fresco, spiritoso. Di certo non è un giallo, perché l'investigazione vera e propria è solo rudimentale e marginale, ma tutto quello che la contorna è brioso, simpatico, colorito, piacevole. Personaggi curiosi, linguaggio sciolto con espressioni dialettali o gergali che lo rendono spassoso ed efficace. Mi sembra un lavoro semplice, ma genuino e quindi che importa se non è un vero giallo!?!?

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    Bruce Harper

    02/04/2013 15.38.47

    Come gia' letto in recensioni precedenti alla mia, questo libro di giallo ha solo la copertina! una volta appurato questo, speravo almeno in una storia simpatica, divertente, incalzante. Manca tutto cio'. Piacevole giusto qualche spunto.

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    Luì

    26/02/2013 18.41.50

    Meno male che l'autrice "non ha pretese di essere una giallista". Ci mancherebbe! Come dice bene un lettore che mi ha preceduto, di giallo ha solo la copertina. Trama inesistente, banalissimi dialoghi che, volendo, si possono ritrovare ovunque, senza spendere dieci euro e senza occupare spazio nella libreria di casa.

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    molly

    19/01/2013 17.32.45

    Entusiasmante l'inizio, lasciava presagire il romanzo giallo mescolato ad un romanzo un po' rosa...ma poi nulla: il giallo non ha preso quota e solo nelle ultime pagine si capisce qualcosa in piu' della vita sentimentale della protagonista!!! L'ho letto velocemente nell'attesa del colpo di scena....mai arrivato.

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    roberto

    07/12/2012 12.07.42

    MI sono fatto influenzare da una recensione tendente all'entusiastico pubblicata su uno dei tanti (troppi?) supplementi che infarciscono molti quotidiani. E dall'ambientazione genovese, la città dove sono nato. Delusione completa: il vero problema non è tanto la storia insipida, ma il tentativo quasi infantile di descrivere la realtà sociale dell'entroterra genovese-alessandrino, dove ora abito, come esemplificativo della quotidianità nella provincia italiana. Che non era così, tutto casa, lavoro, famiglia e pettegolezzi,forse nemmeno negli anni Cinquanta, figuriamoci oggi!!! E poi quei patetici inserti pseudodialettali, di una pochezza disarmante... Ultima annotazione: il romanzo è pubblicato nel 2012 ed è scritto con quello stile che definirei "contemporaneo" o da "instant book narrativo", ovvero come se i fatti capitassero in un tempo molto prossimo a quello in cui il lettore legge; il romanzo però è stato scritto intorno al 2006, come si capisce dagli accenni alle Olimpiadi di Torino e da altri passaggi assolutamente inutili ai fini del racconto e che l'incuria dell'edizione ha conservato nel testo senza pensare a una revisione rapida ma utile per togliere quel sapore di incompiuto e approssimativo che grava su queste pagine. Niente, mi dispiace ma non ci siamo...

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    NayaN

    18/11/2012 15.31.40

    Insipido. Stile banale, storia ancor più banale. Di giallo ha solo la copertina.

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    Irene

    12/11/2012 19.50.42

    Un simpatico giallo, frizzante nella scrittura e a tratti divertente, anche se poi dell'intrigo c'era be poco, sembrava di stare ad ascoltare i pettegolezzi del paese, per lo più. Lettura piacevole, tutto sommato.

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    angela

    11/11/2012 17.46.21

    un giallo italiano leggero e frizzante, una voce narrante giovane e spigliata, una trama che descrive bene la vita quotidiana dei protagonisti. Ma il finale è forzato e surreale, poco credibile. Un libro da leggere con poco impegno.

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    tina

    18/10/2012 14.09.04

    sono d'accordo anche io, è partita bene ma poi effettivamente non si è rivelato un granchè, simpatico il personaggio della Nadia, belli i dialoghi con il maresciallo, ma nulla di più, il finale decisamente mediocre! la classica lettura leggera da spiaggia!

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    Andrea

    09/10/2012 21.51.19

    Il libro parte bene; la trama iniziale è molto intrigante, poi però nel seguito si perde, e il racconto diventa meno brillante, a tratti banale.

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    Clara

    25/09/2012 17.40.07

    La storia è noiosa, non suscita nessuna curiosità nel voler continuare la lettura e ha pochissimo mordente. Ci sono personaggi che sembrano protagonisti (anche se tutti vengono descritti sommariamente) ma a un certo punto della storia scompaiono di punto in bianco e non se ne sa più niente, altri che vengono citati, ma al fine del racconto non hanno nessun interesse, altri ancora che fanno la loro entrata in scena solo nell'ultimo capitolo e non se ne capisce il motivo. L'unica cosa che mi è piaciuta è la copertina.

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    Michela

    24/09/2012 19.20.26

    Come la stessa autrice ammette, il delitto è solo una scusa per far agire e parlare i personaggi che ci ruotano intorno e raccontare le loro storie, il che va benissimo. Però il lettore non frequenta abitualmente Ovada perciò non ne conosce a fondo luoghi, persone, tresche ed intrighi ma la Morbelli scrive come se desse per scontato il contrario. Perciò la sensazione che si ha è di avere assistito a delle conversazioni tra un gruppo di vecchi amici di cui si è appena entrati a far parte sentendosi così pesci fuor d'acqua.

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    carla cappa

    20/09/2012 00.53.42

    Un giallo nostrano scritto con uno stile giovane, leggero e scorrevole. A tratti fa sorridere. Certo non è un libro di spessore, ma mi risulta che l'autrice sia al suo primo libro. Aspettiamo i prossimi per giudicare meglio.

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    Veronica

    17/09/2012 10.20.42

    Mi ero avvicinata a questo libro nella speranza che fosse realmente qualcosa di nuovo. Purtroppo, a mio parere, si tratta di un libro molto noioso, per nulla ironico e divertente,senza alcuna suspance, una lettura che si fatica a portare a termine.

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    Sabrina

    16/09/2012 15.18.51

    Storia piacevole, personaggi e situazioni molto ben delineati e veritieri. Un buon esordio che invoglia assolutamente ad attendere la seconda prova dell'autrice.

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    romy

    09/09/2012 21.31.45

    Non fa ridere, non fa piangere, nessuna suspense, nessun motivo di riflessione. Lettura inutile.

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