Ho finalmente capito l'Italia. Piccolo trattato ad uso degli stranieri (e degli italiani)

Philippe Daverio

Editore: Mondadori Electa
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 16 novembre 2017
Pagine: 338 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788891815170
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    Marco Mattio

    11/06/2018 20:36:14

    L'ho aperto a caso, prima di acquistarlo, a pag. 25, dove inizia il capitolo "Il re o il Principe". Alla trentesima riga cito: "Ci provarono gli Aosta e dopo meno di quarant'anni il secondo di loro fu assassinato a Monza"... GLI AOSTA??? Ma i re d'Italia non appartenevano al ramo cadetto dei Savoia, quello dei Carignano, assurti al potere dopo l'estinzione del ramo principale dei Savoia con Carlo Felice? Se mi sbaglio, e lo spero, vista la simpatia che ho sempre avuto per Philippe Daverio, vi prego, correggetemi. Non vorrei dover fare come Nero Wolfe in "Sfida al cioccolato" quando all'inizio del film si vede l'ineffabile Tino Buazzelli che ordina al fido Fritz di bruciare un libro che ha appena finito di stracciare, e di riportargliene le ceneri, dicendo: "Un libro è un appuntamento con la verità" e "se non lo è, va bruciato" (vado a memoria ma il senso era più o meno questo...). Grazie e cordiali saluti. Marco da Oncino. Torino 11-06-2018 P.s.: altra chicca a pag 298: "Ritratto di Camillo Benso, conte di Cavour...": Camillo Benso era conte di Cellarengo ed Isolabella: era suo fratello maggiore Gustavo ad essere marchese, e marchese di Cavour, visto che Cavour era un marchesato e non una contea! Direte: ma tutti lo chiamano conte di Cavour... ma anche una volta dicevano quasi tutti che la terra fosse piatta: la storia è come la scienza: non sono democratiche: non perchè una cosa venga ripetuta da tanti questa poi diventi una verità... Nuovamente saluti...

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    Salvo P.

    02/01/2018 07:44:36

    E' un eccellente libro!Un Daverio raffinato,pungente e autoritario nel senso nobile del termine,descrive con un realismo e curiosità alcuni aspetti e aneddoti le origini dell'Italia e degli italiani.Ottimo davvero,scorrevole e come sempre nello stile dell'autore,corredato di pregiate immagini stampate.Non un libro d'arte ma di storia delle origini del costume italiano.

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    luca bidoli

    03/12/2017 19:23:52

    Corredato da ottime e ben riprodotte illustrazioni, un testo arguto e ironico, fascinoso come il suo autore che con piglio sicuro buone od ottime motivazioni introduce sé stesso ( e quindi, di primario riflesso, noi), attraverso un percorso a tratti accidentato, ma mai accidentale, nella nostra storia passata, focalizzando in egual misura pregi e gli indiscutibili e necessari difetti lungo un percorso che si ferma alle soglie dell'Unità. Una lettura frizzante q.b., acidula a tratti senza essere mai acida, agrodolce come una salsa ben riuscita. Terribili, a mio modesto avviso, sono le "morali della storia", a fine capitolo, in pagine rubiconde, perché, sempre a parer mio, è non so neppure leggere, se c'è qualcosa che la storia non possiede, anche qui: fortunatamente, è proprio la morale. Eh, la tentazione, demoniaca, dell' aver compreso quasi tutto ...Quando, invece, è, d'obbligo, finalmente, non aver compreso quasi nulla, ma quel nulla è già un universo! Sine qua non.

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