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Trudi Birger, Jeffrey M. Green

Traduttore: M. L. Cesa Bianchi
Editore: Piemme
Collana: Bestseller
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 181 p. , Brossura
  • EAN: 9788838488344
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Recensioni dei clienti

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    faffa

    04/02/2014 09.10.15

    5/5 a questa autobiografia di una pagina tragica ed ingiusta della nostra Europa. Trudi Simon, futura signora Birger, al momento della Shoà non era che una ragazzina borghese di Francoforte e che trascorreva, con sua zia, i suoi sabati pomeriggio ai caffè danzanti e sorseggiava cioccolata calda. Questa deliziosa bevanda per Trudi diventerà il simbolo di una adolescenza che le sarà negato vivere: da Francoforte al ghetto di Kovno ai campi di concentramento di Stutthof sarà il "viaggio" che Trudi compirà fino a che, dopo essersi salvata con sua mamma "MIRACOLOSAMENTE" allo sterminio, arriveranno gli alleati a liberare la Germania dai nazisti. L'autobiografia emana, durante tutti i cinque anni di strazio, una immensa forza di vivere e di volersi salvare: il momento della crisi e della rabbia per Trudi scattano dopo la liberazione quando dovrà cercare di recuperare la sua adolescenza negata, quando capirà che non è sua intenzione vivere in Germania, ma andare nella Terra Promessa. Lì ci andrà con il suo futuro marito e sua madre, ma presto si renderà conto che anche lì per gli Ebrei la guerra non è finita. E, anche lì non si arrenderà: si metterà al servizio delle famiglie più povere palestinesi andando oltre le divisioni religiose perché prima di queste ciò che lega gli uomini è la restituzione dei diritti umani che a lei e alle migliaia di Ebrei sterminati erano stati "strappati dai nazisti nel 1941".

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    simonetta

    02/11/2013 12.06.54

    Un libro molto commovente,a tratti ripetitivo ma scorrevole nella lettura poiché scritto in prima persona. Bellissimo lo consiglio a tutti!per non dimenticare gli orrori nazisti.

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    laura

    13/06/2012 10.11.39

    rivivi la realtà della guerra all'interno del campo con l'autrice è un libro molto bello e molto struggente.

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    monica

    23/04/2012 15.12.01

    Una storia di dolore terrore fame miseria e morte, situazioni di atrocita' troppo grandi per una ragazzina cosi' giovane e cresciuta nel benessere e nell'amore del focolaio famigliare. Una ragazzina che ha dovuto crescere troppo in fretta perdendo tutto in brevissimo tempo dai suoi cari brutalmente assassinati dai nazisti alla sua identita' di essere umano durante la sua vita dei campi di sterminio nazisti. Una storia soprattutto di coraggio di sacrificio di non voler mai abbandonare la speranza nemmeno quando si trovo' davanti al forno crematorio dove era cosciente che sarebbe stata bruciata viva, l'amore per la madre e la voglia di ricostruire con lei una vita in un giorno futuro furono i sentimenti che permisero che si avverassero quei miracoli che fecero sopravvivere questa ragazzina e la sua mamma ai ghetti ai Lager nazisti alle marce della morte. Una storia inquietante ma nello stesso tempo che commuove profondamente.

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    gcarlo

    03/04/2012 21.32.44

    Un libro meraviglioso nella sua crudezza. Non è però per tutti, è davvero forte, nella sua semplicità stilistica riesce a trasmettere davvero tanto, riesce a farci entrare nelle sue stesse esperienze e vicende, riesce a farci soffrire insieme a lei. Commovente, davvero tanto. Andrebbe veramente fatto leggere nelle scuole, insieme al celeberrimo libro di Levi.

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    Leonardo Banfi

    04/11/2011 09.06.25

    Un romanzo testimonianza scritto in prima persona. Una lettura semplice che ci porta scorrevolmente e delicatamente dentro la sofferenza di una bambina, di una famiglia, di una intera popolazione. Il racconto toccante di Trudi, ci fa' comprendere quanto siano stati forti, non solo fisicamente, ma soprattutto pisicologicamente i sopravvissuti alle atrocità dei campi di lavoro e di sterminio, dove la vita d'un tratto ti abbandona. La perdita della dignita' umana, l'essere trattato e considerato meno importante di un animale, un rifiuto da vivo e da morto. L'amore tra madre e figlia che le ha sostenute durante un anno passato a farsi forza e a lottare minuto dopo minuto per la sopravvivenza, nella speranza di essere liberate. Con la fine della guerra la rinascita di una bambina che a 16 anni si ritrova senza una infanzia, solo il ricordo del dolore, una bambina che non e' cresciuta fisicamente tantomeno culturalmente, una infanzia da recuperare assieme a quella serenita' distrutta nel campo di sterminio. Una buona lettura, non impegnativa ma che fa' riflettere.

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    Anna Galleni

    15/01/2010 18.15.38

    Ho letto il libro a mio figlio, qualche pagina ogni giorno. L'ho visto tremare durante certi passaggi... E' il modo migliore per far conoscere l'Olocausto alle generazioni future.

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