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Hotel Rwanda

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Regia: Terry George
Paese: Gran Bretagna; Italia; Sudafrica
Anno: 2004
Supporto: DVD
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Alla metà degli anni Novanta, mentre il paese precipitava nella follia, il manager di un hotel a cinque stelle Paul Rusesabagina cerca di salvare la propria famiglia. Quando si accorge che il mondo non interviene a difendere dal massacro le minoranze tutsi in Rwanda, Paul trova il coraggio di aprire l'hotel per dare rifugio a oltre 1200 profughi che tentavano di fuggire da una morte sicura. Con la spietata milizia hutu armata alle porte dell'hotel, a Paul non rimane altro che la sua intelligenza e il suo coraggio per proteggerli ancora per un giorno.
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    Max Pax

    28/10/2019 07:33:54

    Stupenda storia vera, coraggio alle stelle in un territorio dilaniato dalla guerra civile.

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    giovanni

    02/11/2009 18:13:52

    un capolavoro.

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    Jackal

    28/07/2009 18:53:23

    Un film stupendo che insegna molte cose. Che porta alla luce una tragedia dimenticata, non parlando solo del genocidio, ma anche dell’indifferenza dell’Occidente. Terribile la scena della strada “dissestata” ( dico così per non togliere niente alla scena), o quando le forze francesi ed inglesi non possono portare i bambini al sicuro. Riguardo questo però voglio fare una precisazione. Il film non fa il minimo cenno ai fatti avvenuti in Somalia, giusto pochi mesi prima dei fatti del Ruanda. L’Occidente intervenne per scopi umanitari: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Pakistan ed anche l’Italia ( questa a titolo d’informazione per gù). Le operazioni UNITAF I e II ed UNISOM, in cui vi furono vittime in tutti i contingenti, italiani compresi, specialmente in quelli americani e pakistani. Il film Black Hawk Dawn ( che io consiglio), narra di uno di questi fatti, anche se romanzato, che portarono non solo al ritiro dalla Somalia a missione incompiuta, ma anche della reticenza successiva degli Stati Uniti ad inviare altri soldati in Africa per vederli morire per niente ( questo secondo il popolo americano). Si parla tanto di intervenire, ma quando si comincia a perdere delle vite, gli stessi che invocavano l’intervento ( che sarebbe poi definito l’ennesima mossa imperialista) fanno retro front e chiedono il ritiro immediato, domandando perché muoiono i loro padri, i loro figli ed i loro amici. Questo non giustifica l’indifferenza dell’Occidente ed io per primo lo dico, ma prima di dire “mi vergogno di essere italiana” o cose simili, pensiamo ed andiamo oltre il film prima di parlare. PS: chi mi vuole rispondere, mi scriva pure

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    Massimo

    17/07/2007 15:55:28

    Toccante, un capolavoro! Evito ogni film violento. Nel meraviglioso "Hotel Rwanda" (di Terry George con un magnifico Don Cheadle) si parla anche di violenza ma senza mostrarla. Credo che al cinema si possa parlare della violenza, senza però trasformarla in uno spettacolo da guardoni assettati di schizzi di sangue. "Hotel Rwanda" mi ha emozionato tantissimo e credo sia il migliore esempio di come si può narrare una violenza terrificante senza necessariamente replicarla davanti agli occhi degli spettatori. Ormai da tempo si è perso l'equilibrio. Questa perla è un modello, una vera lezione per il mondo del cinema.

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    Flavio

    27/03/2007 18:34:49

    Sono perfettamente d'accordo con Gianni: e' stata la mia prima sensazione, un film mai eccessivamente cruento visto il tema trattato. In poche parole, regista e sceneggiatore non sono caduti nella trappola di film analoghi come il precursore, ''Africa addio''. Rimane solo la tristezza per tanta povera gente ''eliminatasi a vicenda'' con il beneplacito dell'Occidente e la constatazione che gli interessi economici e la ''ragione di stato'' prevalcono sempre, ahime', sugli ideali, sulla pacifica convivenza e sullo spirito di tolleranza, anche a scapito dell'incolumita' delle classi meno favorite. E pensare che tra Hotel Rwanda e Africa addio sono passati quasi cinquant'anni, una goccia pero' nel mare delle lotte tribali e dei contrasti razziali.

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    tarchi riccardo

    09/05/2006 01:04:10

    Che dire ? Lo si dovrebbe guardare tutti,e riflettere.E cercare di andarci di persona in africa,non a faci solo safari fotografici.Da uno che ci va spesso.......

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    maurizio

    19/04/2006 20:56:18

    Gran bel film. Ottimo Cheadle, perfetto per la parte dell'africano occidentalizzato. Buono anche il cast di contorno a partire da Nolte, perfetto nel ruolo del vecchio soldato dalle mani legate e Phoenix reporter d'assalto. Buona rievocazione di una pagina tragica: ma molti vedono il dito (il mancato intervento occidentale - ma volete scommettere che sarebbe stato bollato come imperialismo ?) e non la luna: un'Africa ancora selvaggia e immatura non in grado di governarsi autonomamente se non ricorrendo ai vecchi schemi tribali con tutte le possibili implicazioni. Un'altra considerazione per le anime belle: i massacri in Ruanda sono stati condotti quasi sempre con armi bianche (machete e pugnali) o occasionali. Per compiere un genocidio non servono le bombe al neutrone, ma neanche i fucili d'assalto. Anzi, la guerra si è arrestata quando i ribelli tutsi, ben armati sono riusciti a riconquistare parte della regione. Strano il mondo: a volte si invocano Marines e Marò, quando poi arrivano davvero .... vedi l'Afghanistan e l'Iraq ..... Ma vuoi mettere l'idea di poter girare un Hotel Kabul o un Bagdad Hilton sui massacri in quelle zone senza poter dire che l'Occidente è stato a guardare ?

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    gianni

    14/03/2006 18:54:47

    bellissimo. denuncia dell'abbandono da parte dei paesi ricchi dell'africa povera. ben recitato e mai cruento nonostante la drammaticità del tema.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente
  • Produzione: Dolmen Video, 2007
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 121 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Originale (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; spot tv; commenti tecnici: commento audio originale di Terry George, Paul Rusesabagina, Wyclef Jean
  • Don Cheadle Cover

    Propr. Donald Frank C., attore statunitense. Dopo gli esordi nel serial tv Saranno famosi (negli episodi del 1986) e nel film di guerra di J. Irving Hamburger Hill collina 937 (1987), partecipa a film cult come Colors - Colori di guerra (1988) di D. Hopper, Cosa fare a Denver quando sei morto (1995) di G. Fleder, Boogie Nights - L'altra Hollywood (1997) di P.T. Anderson e l'anomalo noir chandleriano Il diavolo in blu (1995) di C. Franklin. La doppia collaborazione con S. Soderbergh in Out of Sight (1998) e nel discusso Traffic (2000) gli è valsa la definitiva attenzione dei grandi studios hollywoodiani. Nel 2004 la sofferta e partecipe interpretazione di Paul Rusesabagina, il direttore di un hotel di Kigali che salva un migliaio di connazionali dal barbaro eccidio che contrappone le etnie... Approfondisci
  • Nick Nolte Cover

    Propr. Nicholas King N., attore statunitense. Alto, massiccio, lineamenti duri, occhi chiari e freddi, dopo una giovinezza dedicata allo sport come giocatore di football, dirotta i suoi interessi verso il mondo dello spettacolo. La sua carriera artistica inizia sul palcoscenico (ricopre ben 160 ruoli in dieci anni circa), ma i primi successi li ottiene in televisione. Il suo esordio sul grande schermo coincide con il trasferimento in California, a Los Angeles, a metà degli anni '70. Il fisico prestante e la mascella squadrata lo rendono adatto ai ruoli da duro, e in pochi anni raggiunge il successo. È un campione di football in I mastini del Dallas (1979) di T. Kotcheff, poliziotto in coppia con E. Murphy in 48 ore (1982) di W. Hill, avvocato perseguitato dal maniaco R. De Niro in Cape Fear... Approfondisci
Note legali