L' immagine dell'avvocato e il suo riflesso

Remo Danovi

Editore: Giuffrè
Anno edizione: 1995
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 198 p.
  • EAN: 9788814056048
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scheda di Dalmotto, E., L'Indice 1997, n. 8

Esistono coppie di opposti separati da un confine incerto. Così tra amore e odio la contrapposizione si impone con forza, eppure la distinzione appare tenue. Quanto facile è per gli amanti tramutare l'uno nell'altro. Lo è altrettanto quanto passare dall'euforia alla depressione o dalla fiducia allo smarrimento. Questi incerti opposti convivono, si alternano e ci tengono compagnia. Anche gli avvocati, naturalmente, li conoscono. E in più ne hanno di loro particolari, caratteristici della professione. Il bel libro di Remo Danovi li descrive: tra i più significativi ci sono la connivenza e l'indipendenza, la giustizia e il risultato. Senza entusiasmo e senza passione non si può difendere l'assistito, e in questo senso non si può evitare la "connivenza"; ma senza "indipendenza" si rinuncia alla propria individualità e non si rende un favore nemmeno al cliente, perché una difesa eccessivamente partecipe perde di lucidità. La "giustizia" è il valore supremo; ma, se non perseguisse il "risultato" nell'interesse di chi gli ha affidato la sua difesa, l'avvocato non avrebbe ruolo sociale e non gioverebbe neppure al raggiungimento della verità, che secondo un approccio laico deve considerarsi il risultato di un processo dialettico. Insomma, forti contrasti ma tenui distinzioni.