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Editore: Il Papavero
Anno edizione: 2016
  • EAN: 9788898987801

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    donato altomare

    05/01/2017 17.58.48

    In una letteratura di fantascienza in cui la regola è l’eccessivo pragmatismo, la mancanza spesso totale, di un ‘credo’ e il pessimismo dilagante, la narrativa della Petrino si pone controcorrente. E lo dimostra ancora una volta in quest’opera che ho definito nella prefazione una ‘parabola’. L’impatto fantascientifico è forte a dispetto di chi crede che per descrivere una futura tecnologia occorra per forza calarsi in un mondo oscuro e freddo, privo di valori e indirizzato verso l’unica ragione presunta dell’esistenza umana: il guadagno. Immateria smentisce tutto questo, ci dice che il futuro può essere rischiarato dalla bontà e dall’amore. Eppure l’invenzione tecnologica dell’autrice non è da poco. E, cosa essenziale per chi vuole scrivere buona fantascienza, è assolutamente credibile. I personaggi sono reali e reagiscono con coerenza all’incredibile. Non è il caso di raccontare la storia, detesto gli spoiler, ma pensate come cambierebbe la nostra vita se potessimo avere, grazie a Immateria, i nostri cari estinti ancora con noi. Quasi vivi. Quasi. Consigliato a chi si vuole riconciliare con la buona lettura. d.a.

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    Ilaria Grasso

    24/12/2016 13.01.20

    Immateria – Oltre la matrice” (Edizioni Il Papavero) di Annarita Stella Petrino è un romanzo che ha, come tema centrale, il nostro rapporto di esseri umani con la morte, e la nostra difficoltà oggettiva ad accettarla, proprio in quanto umani. In questa storia è poi affrontata la più drammatica delle sopportazioni, a tal riguardo: quella della perdita ingiusta e prematura di un figlio o, meglio, di una figlia, Norma, giovanissima scienziata, sottratta ad i suoi sogni e al suo lavoro a causa di un tragico incidente. Accanto a lei sta Barbara, rinchiusa e palpitante dentro ad un mondo parallelo, Barbara che non è umana ma che forse non è nemmeno un robot ed è il ponte vivo tra Norma ed i suoi genitori, Alessandro e Lorena, e solo leggendo scopriremo perchè. Annarita Stella Petrino ci trascina nel cuore della storia già dopo poche pagine dal suo avvio, in un viaggio tra l’onirico e il reale, in mezzo alle nostre insicurezze e alle paure che fanno di noi esseri vulnerabili che non hanno dimestichezza con la morte, seppur si tratti di una condizione umana e naturale, una realtà talmente naturale da sembrare inaccettabile ai nostri stessi occhi: Annarita Stella Petrino ci conduce per mano in questo viaggio dentro la nostra coscienza, in un mondo dove la tecnologia è imperante, attraverso una serie di colpi di scena che non mancano di stupirci, ma il colpo di scena che più giunge qui a meravigliarci è che tutto può l’amore, anche dentro questa storia, collocata in un futuro lontano, ma così dentro al cuore di ognuno. Annarita Stella Petrino affronta qui anche il tema della maternità e della maternità difficile, perchè non sempre è un dono gradito diventare madre, soprattutto quando si ha paura di non esserne all’altezza. In questo suo primo romanzo, giunto a noi dopo una serie di racconti, l’autrice probabilmente vuole dirci che possiamo raggiungere le vette più elevate della tecnologia, ma che non possiamo mai sottrarci al cuore che resta in fondo il più grande miracolo

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    Giuseppina Moriconi

    07/12/2016 12.22.34

    Romanzo ricco di spunti di riflessione. Sono presenti apprezzabili colpi di scena che rendono la lettura scorrevole ed avvincente. La scrittura è incisiva. Buono il ritmo che rende efficace anche la lettura ad alta voce. Avrei desiderato che l'autrice si fosse soffermata maggiormente nel delineare i personaggi, a mio parere troppo numerosi considerata la brevità del romanzo. Debole il finale che sembra nascere più dalla volontà dell'autrice di offrire risposte che dal dispiegarsi della storia. Attendo fiduciosa di leggere un nuovo romanzo

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    Chiara Di Battista

    07/12/2016 11.47.51

    Ho trovato il libro molto interessante e l'idea di questo mondo quasi parallelo a quello dell'uomo mi ha affascinata. La lettura scorre fluida e sono inseriti elementi di fragilità umana in contrapposizione alla razionalità dei robot di questa città utopistica, basata sulla scienza delle nuove tecnologie. A mio parere l'ultima parte scorre un po' troppo veloce, avrei preferito vedere fin dove "Immateria" poteva spingersi e il controllo che poteva esercitare sugli uomini. Mi sarebbe piaciuto capire di più la psicologia e le caratteristiche di ogni personaggio e le motivazioni che li hanno portati a compiere determinate scelte.

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    lorena marcelli

    04/12/2016 18.33.54

    Uno stile molto particolare, quello di Annarita Petrino, autrice di fantascienza “cristiana”. Non avevo letto nulla di suo, prima di questo romanzo. Nulla di così lungo, intendo. I racconti sì, quelli li conoscevo, ma i romanzi sono un’altra cosa. Lei scrive fantascienza da molto tempo e ha scritto altri romanzi, oltre Immateria- Oltre la Matrice, edito da Il Papavero Edizioni, che potrete acquistare anche mediante il link che vi ho indicato sopra. Non sono un’appassionata di fantascienza, ma conosco Annarita e avevo voglia di cimentarmi nella lettura di un genere che non mi appartiene, in un certo senso. Immateria affronta il difficile tema della vita dopo la morte e la protagonista del romanzo, Lorena Daruma (scoprire che il personaggio principale ha il mio stesso nome mi ha molto sorpresa), si troverà ad affrontarlo nel modo più crudele possibile: facendo i conti con la morte della giovane figlia e confrontandosi con Barbara, l’abitante di Immateria creato proprio dalla giovane Norma prima della sua morte. Immateria rappresenta la vita artificiale dopo la morte e l’autrice è in grado di miscelare fantascienza e fede con una semplicità che stupisce e sorprende. La lettura di questo romanzo presuppone la mancanza di pregiudizi e una presa di posizione rigida. Immateria ha dei risvolti quasi “gialli” che catturano l’interesse del lettore e forniscono diversi spunti di riflessione su temi davvero difficili e profondi. Lo stile è pulito ed accurato ed è facile ritrovare, nelle parole scritte, il modo di fare dell’autrice: attento e bilanciato. Un romanzo da leggere per scoprire un modo di scrivere sorprendente!

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