L' imperatore di Capri

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Paese: Italia
Anno: 1949
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Totò è un cameriere napoletano, per una strana coincidenza viene scambiato per un ricco ereditiere da una cacciatrice di doti che lo invita a Capri; qui Totò fa la vita del principe fino a quando viene smascherato.
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    Alessandro

    12/05/2020 20:14:32

    Capolavoro con protagonista l'inconscio linguistico di Totò; narrazione priva di ogni senso noto, razionalità assente, tipiche finalità conclusive del racconto inesistenti, nonostante ciò il film non annoia neanche per un attimo, i giochi linguistici di Totò sono superlativi fino a divenire mirabili quando si sovrappongono alle scene drammatiche sciogliendone le dure pulsioni come neve al sole. Mai un comico nella storia del cinema ha raggiunto la particolarità di Totò di inventare rimanendo in uno stato psichico regressivo, condizione quest'ultima ideale per liberarsi del noioso spirito critico occidentale ed esprimere un Altro: liberatore di pulsioni artistiche senza meta, vaganti ma le cui associazioni libere in relazione con l'inconscio portano diritti verso un Altrove immaginifico misterioso e potente ancora abitato da antichi miti ben presenti in ciascuno di noi, probabilmente quest'ultimi presenti in zone della struttura della memoria quasi ormai inattingibili...

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    Amedeo

    09/03/2019 10:39:08

    Antonio De Fazio lavora come cameriere in un albergo napoletano; un'ospite dell'hotel, Sonia Bulgarov, scambiandolo per il Bey Khan di Agapur, l'uomo più ricco del mondo, gli dà un appuntamento. Viene così invitato, insieme a un suo amico pure lui residente dell'hotel, a Capri, dove, creduto anche qui il Bey, riceve le attenzioni della gente più chic dell'isola che fa di tutto per imitarlo e "aggiudicarselo": oltre a Sonia....e non dico più nulla!!

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    Laura

    06/03/2019 09:56:16

    Un grande film,da vedere assolutamente,Dalle pagine de Il Messaggero di Roma del 6 settembre 1963 «La chiave di volta del successo di pubblico che il film è destinato ad avere è ancora una volta Totò. Irresistibile come sempre, si ride di gusto alle sue battute e alle sue trovate e si ride addirittura senza ritegno, visceralmente in alcune scene dove il nostro comico supera se stesso».

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    Lana

    06/03/2019 09:55:09

    Antonio De Fazio lavora come cameriere in un albergo napoletano; un'ospite dell'hotel, Sonia Bulgarov, scambiandolo per il Bey Khan di Agapur, l'uomo più ricco del mondo, gli dà un appuntamento. Viene così invitato, insieme a un suo amico pure lui residente dell'hotel, a Capri, dove, creduto anche qui il Bey, riceve le attenzioni della gente più chic dell'isola che fa di tutto per imitarlo e "aggiudicarselo": oltre a Sonia, le cui scelte sono decise dal suo losco marito Osvaldo che la ipnotizza, ci sono la baronessa tedesca necrofila Von Krapfen e la sensuale chitarrista Emanuela. T

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    utentescandiccese

    26/02/2019 07:50:05

    Buona la qualità. Lo consiglierei. Piacevole trovare prodotti rari.

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    Cataldo Zingaropoli

    06/06/2018 07:38:06

    E' vero che la pellicola in questione e' leggerina in tutti i sensi. Che le scene di Toto'in motoscafo... con il modellino in piscina, o il finto serpente in plastica nelle mani del nostro eroe, suscitano tenerezza,piu' che critiche. Capri viene scelta come localita' in cui,storicamente cio' e' vero, negli anni 40' e successivi, vi si rifugiarono ricchi annoiati, eccentrici che amavano trascorrere le giornate in cerca del nuovo,del mai visto ecc ecc. Toto' che fa il bagno vestito .... e' perfetto in un simile contesto. Mi permetto di suggerire un'attenta visione di una delle scene conclusive del film, quella girata nella camera di albergo di Toto', scambiato per un ricchissimo principe orientale, e che vede protagonisti molti dei personaggi della storia . Ebbene propria una di loro,la giovanissima Marisa Merlini, nobildonna tedesca , intraprende un'accesa discussione (in tedesco),con il maggiordomo suo spasimante. In questa accesa e rumorosa disputa,si accende il genio di Toto',che di fronte ad entrambi e per tacitarli,si inserisce con un tedesco maccheronico in cui pronuncia semplicemente " Ribbentrop,Kesserlin,ein,zwei.... " Ed la Merlini presa alla sprovvista non riesce a trattenere le risate..... Magico

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    Ernesto

    01/04/2015 21:41:38

    Forse da Comencini ci si aspettava qualcosa di meglio. Non mancano sketch divertenti, per lo più nella prima parte, ma i personaggi che ruotano attorno al film non convincono e la sceneggiatura risulta un pò povera e questo lo testimonia anche il tempo impiegato per girare il film, circa tre settimane. Per Totò l'avventura a Capri avrà miglior fortuna tre anni più tardi con "Totò a colori" di Steno. 5/5.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cristaldi Film, 2008
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; documenti: cinegiornale "Capri: Bagnanti pericolosi"; documentario: Ricordo di Yvonne Sanson; speciale: C'era una volta Totò - Gli aforismi di Marcello Marchesi; foto; manifesto originale; recensioni
  • Yvonne Sanson Cover

    Attrice greca. Bruna, prosperosa, sguardo altero, dopo essere emigrata in Italia per studiare agli inizi degli anni '40, esordisce sul grande schermo in piccole parti che evidenziano il suo particolare fascino. Le porte del successo si aprono con il ruolo della fatale Ginevra nel dannunziano Il delitto di Giovanni Episcopo (1947) di A. Lattuada. La consacrazione avviene nelle pellicole seguenti, quando R. Matarazzo la chiama per interpretare accanto ad A. Nazzari una serie di melodrammi strappalacrime a tinte fosche che appassionano l'Italia per oltre un decennio, affibbiandole il cliché di donna passionale destinata all'infelicità da cui non riuscirà più a liberarsi: da Catene (1949) a Tormento (1950), da I figli di nessuno (1951) a Torna! (1954), da L'angelo bianco (1955) a Malinconico autunno... Approfondisci
  • Marisa Merlini Cover

    Attrice italiana. Bruna, procace, dotata di una simpatia innata, appena diciassettenne esordisce con successo nella rivista. Due anni dopo debutta sul grande schermo e in breve si impone come una delle migliori caratteriste del cinema italiano del dopoguerra. Interprete di un’enorme quantità di pellicole (soprattutto comiche, genere a lei particolarmente congeniale), non dimentica il palcoscenico e in varie occasioni si lascia tentare dalla televisione. Levatrice e madre non sposata che conquista (ma inutilmente) il cuore del maresciallo De Sica in Pane, amore e fantasia (1953) di L. Comencini, è poi una turista malinconica in Tempo di villeggiatura (1956) di A. Racioppi (ruolo con cui vince il Nastro d’argento) e un’allegra prostituta in Dramma della gelosia, tutti i particolari in cronaca... Approfondisci
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