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Anthony Aveni

Traduttore: A. R. Vignati
Editore: Dedalo
Anno edizione: 1993
Pagine: 424 p. , ill.
  • EAN: 9788822005335

scheda di Ferrante, A., L'Indice 1994, n. 7

Le lancette dell'orologio ci dicono che ora è, ma non ci raccontano nulla di che cosa è il tempo, del suo significato nella storia e nel pensiero dell'umanità. Noi, uomini moderni, diamo per scontata la sua misurazione, lo scandire delle ore e dei giorni, delle stagioni e degli anni. Eppure anche sfogliando il vocabolario possiamo scoprire che gli attributi e i significati del tempo sono innumerevoli: tempo assoluto e tempo reale, tempo lineare e tempo circolare, tempo biologico e tempo nell'evoluzione. E poi tempo libero, tempo sociale, tempo buono, tempo cattivo. In che modo dunque "la freccia del tempo" si è intrecciata, come una scala elicoidale, con la storia dell'uomo? Quando è nata e perché la necessità di scandire e misurare il tempo in modo sempre più preciso? Anthony Aveni, professore presso la Colgate University di Hamilton, New York, nella duplice veste di astronomo e antropologo esplora "le complesse interazioni scientifiche e culturali che hanno creato le molteplici definizioni umane del tempo". Nasce così un libro che apre prospettive affascinanti, risalendo alle origini del nostro moderno sistema di misurazione, e ripercorrendo l'evoluzione dei concetti di ciclicità e di linearità nel corso della storia, per arrivare al moderno calendario e all'orologio atomico. Aveni, considerato il fondatore dell'archeoastronomia, propone inoltre un confronto con le società tribali africane e con gli "imperi del tempo" delle antiche popolazioni maya, azteche, inca e cinesi, dimostrando come da sempre il controllo del tempo e il potere politico siano andati di pari passo.