Recensioni Inchiesta su Gesù. Chi era l'uomo che ha cambiato il mondo

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    10/04/2013 10:20:40

    Mi aveva incuriosito lo sbandierato lato storico dell'indagine. Libro inutile per chiunque sia intellettualmente normodotato.

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    14/06/2012 13:05:53

    "Come e perché in soli tre anni di vita pubblica [Gesù] ha potuto capovolgere la storia umana? Lo affermano anche pensatori laici come Benedetto Croce: 'il Cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai compiuto'. Ha portato nel mondo la libertà, la dignità di ogni persona (a partire dai più derelitti), le nozioni di diritti dell'uomo e di progresso, un oceano di carità. Ha spazzato via la schiavitù, ha salvato la cultura antica, ha dato nobiltà al lavoro ricostruendo un'Europa devastata, inventando la tecnologia, le università, la scienza, gli ospedali, l'economia, l'arte, la musica. Negare l'enorme influenza che il Cristianesimo ha avuto nel promuovere lo sviluppo della cultura, dell'arte e della civiltà a livello mondiale sarebbe non solo segno di pregiudizio religioso bensì anche indizio di profonda miopia storica. Se si esamina con occhio realmente obiettivo la storia degli ultimi duemila anni, non possono non vedersi gli enormi contributi che il Cristianesimo ha portato in tema di sviluppo della civiltà umana: dalla guerra all'infanticidio all'abolizione della schiavitù, dalla lotta contro la magia alla rivalutazione della figura e del ruolo della donna, dall'impegno per la giustizia sociale alle lotte per i diritti di libertà e rappresentanza politica, dalla promozione all'istruzione dell'infanzia alla fondazione degli ospedali e delle opere sociali, fino alle più recenti battaglie in favore della vita e della famiglia. Alla fine di un appassionante excursus attraverso duemila anni di storia, il bilancio è così nettamente in favore di quanti riconoscono che il Cristianesimo ha avuto - e continua ad avere - l'indubbio merito di contribuire positivamente all'edificazione della civiltà umana nel corso della Storia".

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    14/06/2012 12:41:31

    Libro patetico. Per smontare quanto si dice è sufficiente leggere un qualsiasi testo di un qualsiasi vero storico serio, anche non credente. La foga anticristiana, associata ad incompetenza tecnica, ha partorito questo volume che vomita assurdità che solo chi ha i paraocchi, ed è ammaliato dai thriller alla Codice da Vinci, può sforzarsi di ritenere verosimili. Anche loro, infatti, non riuscirebbero ad accettarle come vere.

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    15/11/2011 12:01:18

    secondo me aveva ragione Freud nel sostenere che quando si tratta di motivi religiosi può essere sostenuta qualsiasi nefandezza: Paolo contesta quanto scrive Augias sulla base di 2000 anni di cristianesimo: si è mai chiesto Paolo cosa sia stato il cristianesimo da quando è stato "fondato" (mai Gesù ha chiesto di fondare una chiesa con tanto di stato, esercito e potere temporale, ma unicamente di divulgare quello in cui lui credeva)? Massacri, intolleranza, razzismo, torture e quant'altro in antitesi su quello predicato da Gesù. Augias è sempre rispettoso della fede altrui, sono gli integralisti cattolici che non sono rispettosi della scienza e di chi crede in essa: la teoria dell'evoluzionismo non è una favola come la creazione del mondo in 7 giorni.

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    10/06/2010 16:40:57

    Veramente penoso questo libro di Augias e Pesce. L'ennesimo tentativo sulla scia del Codice da Vinci di vendere più libri possibile contestando una delle poche cose certe della storia. la figura storica di Gesù, documentata non solo da fonti cristiane, e quindi la chiesa fondata sull'apostolo Pietro. Il problema di fondo è che c'è tanta ignoranza religiosa in giro e i furbi della situazione ne aproffittano per seminare fantasie al limite del pettegolezzo incassando l'applauso e soprattutto i soldi dei soliti curiosi acritici. Vuoi vedere che bastano Pesce e Augias a demolire due millenni di storia cristiana e di "vera" critica storico-esegetica? Ma per carità... Paolo

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    18/03/2010 19:29:48

    Sono un appassionato di studi storici su Gesù, e di libri ne ho letti a bizzeffe e continuo a farlo. Rispondo a chi il libro lo ha criticato. E' facile dire che Pesce e Augias sono di parte ( soprattutto tale critica la fa chi ha ben poche conoscenze storiche), dopo tutto per la maggiro parte dei cattolici italiani (e non solo) basta conoscere la storia imparata al catechismo per potere dire peste e corna contro chi studia seriamente e ha fatto delle scoperte tutte verificabili. "Inchiesta su Gesù" invece è fino ad oggi il libro più obiettivo che abbiano mai scritto perchè si rivolge ai lettori non solo credenti ma anche atei, a differenza di molti autorevoli scrittori che sotto la parvenza della critica ne fanno invece una battaglia pro cattolicesimo. Il libro è bellissimo, vero eccezionale e se posso essere immodesto, fidatevi..me ne intendo.

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    16/02/2010 20:17:46

    A prescindere dal fatto che il libro è di parte, e di conseguenza da quella parte tira, è da far notare che prima di leggere un libro cosi sarebbe meglio leggere i testi citati/criticati, ovvero la bibbia. Senò è come voler imparare una ricetta senza mettere mai mano ai fornelli, non sai se nella realtà le dosi date nella ricetta...siano vere.

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    21/12/2009 07:15:35

    come dice Pascal il tutto si decide con una scommessa. credi o no? da questo punto di vista i vari lettori che hanno mandato commenti hanno fatto la loro scelta ed a questa loro preconoscenza (come dice Gadamer) orientano il giudizio. anche l'autore Pesce (oltre che ovviamente Augias che avrebbe potuto intervistare altri) è schierato ed nel suo libro cerca di avvalorare questa sua convinzione. l'appassionante libro di Antonio Socci dalle stesse premesse arriva ad altre conclusioni. i lettori dovrebbero confrontarli. la mia critica ad Augias è quella di sfruttare commercialmente un filone buono per aumentare la tiratura. e i vescovi criticandolo (come sapeva in anticipo ) lo hanno certo aiutato

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    05/12/2009 21:37:02

    La prima parte è l'unica che risulta interessante, poi il libro si perde a parlare di argomenti di teologia e dà delle mezze risposte inutili o difficili.... non mi è piaciuto, ed è molto noioso

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    17/07/2009 20:58:24

    Libro interessante e godibile. Consueto Augias, intelligente e misurato che duetta con il competente prof. Pesce.

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    23/06/2009 13:57:58

    Libro molto interessante e ben scritto.

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    17/05/2009 00:12:52

    Il titolo più azzeccato sarebbe stato: "Il cristianesimo secondo il prof. Pesce", è straordinario come vengano citati solo gli episodi che confermano la sua teoria e quelli che palesemente la smentiscono sono liquidati o vengono "interpretati" nel modo più conveniente o, peggio ancora, non vengono minimamente menzionati.

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    17/04/2009 12:46:36

    È un libro che consiglio a chi voglia capirne qualcosa di più di una religione che ha influenzato (e lo fa tuttora) miliardi di persone. Consiglio anche di leggere ogni passo della Bibbia citato, per rendersi conto delle contraddizioni e delle incongruenze logiche presenti, ma soprattutto per capire quanto l'interpretazione ufficiale della Chiesa sia capziosa e di comodo.

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    29/03/2009 13:13:08

    E` veramente stupefacente come professoroni nati circa 2000 anni dopo sappiano, infine, chi " era " Gesu´ meglio degli Apostoli e della Chiesa primitiva !

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    17/02/2009 11:32:32

    libro criticabile nel merito e nel metodo, e meraviglia che un docente universitario abbia partecipato a scriverlo . Augias prima scrive una introduzione in cui espone più o meno già le sue idee, poi fa le domande allo studioso; ma alcune delle sue idee paiono interpretazioni arbitrarie . Inoltre i vangeli vengono ritenuti fonti attendibili, oppure non attendibili, a seconda della convenienza verso i propri assunti .

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    09/02/2009 08:18:10

    Casualmente mi capita di commentare il libro in questi giorni tristi in cui il governo è impegnato per vincere la battaglia di libertà degli Englaro. e questo potrebbe nuocere ai miei sforzi di oggettività. Resta però l'impressione di un testo divulgativo ma serio che sarebbe ottimo per cercare terreni d'incontro tra credenti e non credenti tolleranti e rispettosi delle idee degli altri.Cercare di tornare alle radici storiche della religione potrebbe essere utile a superare lo stallo odierno tra integralisti di ogni fatta, religiosi o no. Non condivido minimamente le posizioni da crociata moderna che si leggono di seguito. Bravi Augias e Pesce.

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    10/01/2009 19:29:33

    augias è una garanzia. e anche per questo libro non si smentisce. ho letto con passione scoprendo alcune cose che proprio non sapevo sulla vita di gesù.il dialogo è stato molto construttivo ma nonostante ciò mi è piaciuto molto l'introduzione che augias faceva in ogni capitolo. come del resto il prologo e la postfazione. un libro da leggere per avventurarsi nei misteri di gesù, con lo stile inconfondibile e chiaro di augias, da leggere sicuramente e leggere anche il nuovo libro di augias che stavolta però indaga sui misteri del cristianesimo. perfetta la lista dei libri citati, una ancora nel mare di libri pubblicati utili per continuare questa interessante analisi.

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    15/12/2008 19:43:45

    Mi sembra una ricerca onesta della verità storica in merito ai Vangeli. Non affiorano assoluti, certezze da cui non si può tornare indietro, tutto è contestabile, dice M.Pesce, purchè verificabile su basi razionali.”Io credo che una caratteristica umana irrinunciabile sia quella di mettere sempre in gioco le proprie convinzioni sulla base di acquisizioni nuove, senza pregiudizi verso le opinioni degli altri, ma cercando di chiedere loro quali siano le basi razionali dei rispettivi convincimenti. Altrimenti il pericolo del fondamentalismo o dell’intolleranza è alle porte”. Come la conoscenza scientifica di certi fenomeni naturali non toglie nulla alla loro grandezza, così la conoscenza storica di Gesù e del suo tempo non toglie nulla alla fede e alla grandezza dell’Uomo-Dio. E' un libro per tutti,credenti e non, e che i primi non hanno motivo di temere.

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    14/12/2008 01:32:48

    Se volete leggere un libro sulla figura di Cristo, vi consiglio Gesù di Nazareth di Benedetto XVI. Che crediate o no, capirete il senso vero della figura di Cristo. Quello che non capisce Augias e coloro che non hanno Fede, è che tutta la vicenda storica su Gesù potrebbe anche essere falsa, per noi cattolici quel che conta è per Fede sapere che Gesù è Figlio dell'Uomo, ed ha rivelato l'uomo all'uomo. In questo non c'è alcun elemento razionale, perchè la razionalità non esaurisce la vicenda umana. Ricordo ad Augias che di tutto quello che non si sa, non bisognerebbe parlare. Ed avrebbe fatto bene a tacere, piuttosto che furbescamente mosso dal dio denaro muoversi nella evanescente attuale pseudoletteratura anticristica. Sanno più i satanisti di Cristo che Augias. Ma a che serve sto libro? Secondo il nostro, Gesù risorto che compare alla Maddalena non è che il frutto del delirio di una donna innamorata che non si rassegna al dolore per la morte dell'amato. Augias legga " Desiderio di Dio" di Padre Livio invece di propinarci snobbisticamente le sue inutili e spocchiose analisi su un argomento nel quale non ha alcuna padronanza.

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    10/04/2008 22:41:14

    Buon libro-intervista con contenuti che si leggo in maniera molto scorrevole

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    26/03/2008 12:17:38

    Questo libro è uno dei più faziosi che si può leggere sull'argomento. Sopratutto mi sembra incredibile che neghi la volontà di Gesù di voler fondare una religione, visto che Gesù si presentò come il Figlio di Dio e che, a partire proprio dai Testi Ebraici, la venuta del Messia avrebbe cambiato la religione ebraica stessa. Inoltre nei Vangeli Gesù dice a Pietro che su di lui avrebbe fondato una nuova Chiesa! Siccome ero presente anche alla presentazione del libro qualcuno mi spiega come mai qualche fila davanti a me c'era il Gran Maestro del GOI (Grande Oriente d'Italia) Gustavo Raffi? Per un'opera che vuole presentarsi come imparziale ed intellettualmenta onesta una presenza come questa risulta essere ingombrante. Dopo anni in cui abbiamo avuto libri solo provenienti da ambienti ecclesiastici speravo in un'opera veramente inparziale, ma ho trovato un libro che presenta solo vecchie teorie, molte delle quali già affrontate e negate in passato da importanti personaggi dell'Illuminismo Francese, che si sono dimostrati meno faziosi dei due autori.

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    17/03/2008 16:27:48

    Un libro molto bello e molto curato. Insegna molte cose e da degli spunti per chi volesse approfondire le varie tesi. Mi meravigliano moltissimo i giudizi negativi ma non più di tanto. Conosco persone deliziose cattoliche che se cerchi di affrontare la religione, il cristianesimo da altri punti di vista (storico, sociologico, psicologico) si innervosiscono ed è come se avessero paura di far crollare le loro certezze, invece io a differenza di loro che ero completamente indifferente all'argomento mi ha dato dei spunti che mi hanno permesso di conoscere e ammirare la figura del Cristo.

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    20/02/2008 15:37:09

    E' vero che molto di ciò che si dice in questo libro è già noto a chi si è già interessato alla materia e che dà la sensazione di non concludere mai nulla, ma è sempre molto, infinitamente di più, di ciò che il Cristiano medio sa dal catechismo e dalla messa domenicale. Le introduzini ai capitoli di Augias sono ottime e puntuali come le domande; certamente deludono un po' le risposte.

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    08/02/2008 11:20:15

    A mio modesto parere è stato sbagliatissimo concepire il libro come un intervista. forse un esposizione narrata dei fatti avrebbe catturato di più l'interesse. Oltre alla forma rimane comunque una sostanza davvero scarsa. Niente che non si sapesse già. addirittura si parla di nozioni molto elementari come l'ebraismo di Gesù. Insomma è un libro che può andare bene per un adolescente che abbia voglia di conoscere qualche nozione in più oltre a quelle che gli inculcano al "catechismo".

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    29/12/2007 16:22:10

    Questa inchiesta purtroppo nulla aggiunge e niente toglie a quanto già si sapeva sull'argomento, anche se le due insigni e autoreli voci che hanno contribuito alla stesura del libro lo hanno reso piacevolmente leggibile.

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    20/12/2007 19:09:56

    Semplice, lineare, diretto come il suo autore-giornalista. Non capisco tutto questo astio cattolico-integralista. Del Gesù storico per fortuna si può parlare nel 2007, Augias lo fa nel pieno rispetto che un ateo deve avere per la religione. Il professor Pesce è inoltre una garanzia di imparzialità e una fonte storica stimata ed attendibile. Il libro non vuole essere un nuovo vangelo e non vuole insegnare a non credere, anzi cerca di individuare, nel suo piccolo e con tutte le sue limitatezze, il messaggio originale del profeta che cambiò il mondo. Dopotutto l'attuale sistema ecclesiastico si fonda su interpretazioni di testi allegorici, quindi libertà di espressione e non censura integralista post-inquisizione. Certo che chiunque fosse interessato ad una più ampia conoscenza storica dei fatti dovrà rivolgersi altrove... ma Inchiesta su Gesù è un buon inizio!

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    03/12/2007 10:14:30

    Ottimo libro. Adatto a chi pensa, a chi si pone sani dubbi, a chi sa calarsi nel contesto storico in cui sono narrati i fatti. Bisogna cercare di viaggiare nel tempo e vedere, sentire, vivere come in quel periodo. Allora molte cose ci saranno più chiare. Leggete anche Ehrman Bart D. e Elaine Pagels. Adatto anche ad atei e credenti di altre religioni, per capire e riconsiderare anche le proprie convinzioni. Certamente non è adatto a chi "crede obbediente" ad altri uomini (intermediari) e non cerca dentro di sè e fuori di sè.

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    20/11/2007 10:41:03

    E' vero che, secondo me, non è uno dei migliori Augias, purtroppo, secondo me colpa della struttura "domanda-risposta" che rende la narrazione meno fluida...rimango però molto delusa dai commenti dei lettori attaccati ciecamente ai preconcetti. A pochi è venuta l'idea che forse alcune persone vorrebbero conoscere il Gesù "storico", o anche riconoscerlo in una forma più umana che divina (come nel Vangelo secondo Gesù Cristo, esempio un po' banale lo devo ammettere, ma un libro che ti tocca il cuore) per ricominciare a crederci. O che non sempre esiste una sola verità. O che bisogna vagliare (non ho detto "credere a", non voglio essere fraintesa)o anche solo semplicemente ascoltare tutte le possibili spiegazioni che ci vengono offerte. Un coraggioso Augias questa volta (tema sempre abbastanza scottante) e un bravissimo Pesce che riesce a spiegare in modo semplice e scorrevole le sue tematiche, secondo me per niente attratti dalla scia commerciale di Dan Brown (anche perché esiste una non sottile differenza tra questi autori, di stile sicuramente ma soprattutto di genere).

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    Axe
    07/11/2007 17:31:48

    Sono rimasto molto deluso, dopo la lettura non mi è rimasto nulla, tutte cose già conosciute, Augias è abbastanza fazioso e a volte fastidioso, insiste con domande insignificanti mentre ne tralascia moltissime altre molto + importanti. Una perdita di tempo.

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    02/11/2007 13:21:17

    Libro che non consiglio, non lascia nessun tipo di insegnamento e a tratti è molto noioso. L'ho trovato come una noiosa analisi dei testi religiosi. Non dò il minor voto solo perchè è ben schematizzato e alcuni punti ti prendono...anche se sono quasi rari

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