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Piergiorgio Odifreddi

Editore: Longanesi
Collana: Il Cammeo
Anno edizione: 2006
Pagine: 396 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830423466

In questo nuovo libro il docente di Logica e divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi, dopo i successi ottenuti con Le menzogne di Ulisse e Il matematico impertinente, raccoglie cinquanta interviste frutto di altrettanti incontri da lui avuti negli ultimi sei anni con alcune delle menti più straordinarie della scienza occidentale. Odifreddi presenta qui le riflessioni e i pensieri di maestri della ricerca che hanno vinto il premio Nobel o la medaglia Fields nell'economia, nella chimica, in medicina, biologia, fisica e matematica. Fra essi, ci sono tutti i vincitori italiani viventi, da Rita Levi Montalcini a Renato Dulbecco, da Carlo Rubbia a Enrico Bombieri e Riccardo Giacconi.
Tra gli economisti spiccano le interviste con Kenneth Arrow, Paul Samuelson e Amartya Sen, nelle quali si spazia dalle ricerche sui classici dell'economia ai giudizi sul Fondo monetario internazionale e sulla Banca mondiale, fino ai pareri sullo stato dei conti pubblici negli Usa e nelle aree povere del pianeta. La sezione dedicata ai medici e biologi è altrettanto affascinante: Christian de Duve racconta le sue scoperte sulle cellule, Renato Dulbecco quelle sulla virologia, David Hubel descrive i suoi studi sull'occhio, il cervello e la visione.
Vi sono poi gli incontri con i grandi maestri della chimica e della fisica. Paul Crutzen che racconta a Odifreddi le sue scoperte dell'ozono atmosferico e dei suoi effetti climatici, l'inventore della pillola anticoncezionale Carl Djerassi che svela particolari anche sulla sua più recente attività letteraria di romanziere. Tra gli altri fisici, Odifreddi incontra Hans Bethe, premio Nobel nel '67 per aver individuato i processi di fusione nucleare dei nuclei atomici responsabili della produzione di energia dentro le stelle: coetaneo di Enrico Fermi, è morto nel 2005 e diresse le divisioni per la costruzione della bomba atomica e poi di quella all'idrogeno. Odifreddi conversa poi con Carlo Rubbia sulle fonti di energia alternative e ne emergono i progetti concreti del fisico italiano sull'amplificatore di energia dal torio e su nuovi metodi di accumulazione di energia solare.
Il libro di Odifreddi si conclude con le interviste ai matematici. Benoit Mandelbrot e i suoi studi sui frattali, la scuola giapponese di geometria algebrica di Shigefumi Mori, le ricerche sui fasci algebrici coerenti di Jean-Pierre Sarre: in questa sezione, come in tutto il libro, Odifreddi riesce a rendere accessibile ad un pubblico più vasto nozioni di scienza pura, miscelandole con riflessioni sull'attualità e sul vivere quotidiano e spaziando così dal personale all'universale.

Recensioni dei clienti

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    marc

    21/03/2011 12.34.17

    Nel libro vi è l'intervista al Premio Nobel per la chimica che si dice assai pessimista per il nostro futuro e, certo, per motivazioni scientifiche quali l'allargamento del buco dell'ozono e la mancanza di rifrazioni sufficienti delle radiazioni solari che potrebbero oltraggiare seriamente i nostri paesaggi terrestri. Si denota, pertanto, come attualmente stiamo ricevendo del male totalmente gratuito, imperdonabile, sulle nostre persone spesso per via di radiazioni elettromagnetiche (emesse pertanto dall'uomo, dai suoi amplificatori) per occupare poi degli spazi teritoriali da parte di altri uomini che non hanno proprio alcun futuro.E così il recente terremoto dell'Aquila ha dimostrato come queste forti correnti, derivate anche da energie meccaniche, possano sconquassare il territorio. Ma il centro- Italia è ancora soggetto a tali forti fenomeni sismici. Dunque, perchè distruggerci (noi che viviamo già in loco) per importare inutilmente e senza futuro altra gentaglia dal resto d'Italia?

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    Studentessa in panico

    23/09/2009 14.13.23

    Il mio "amato" professore di Filosofia e Storia ci ha dato da leggere questo testo per le vacanze e al rientro? Surpriseeeeeeeeeeeeee! Verifica di comprensione del testo. Già...ma chi l'ha compreso? Per me sono solo "Parole,parole,parole"...la maggior parte degli autori citati non li abbiamo trattati. Ancora ancora posso capire fino all'ottavo capitolo ma il resto... All'inizio è anche carino il libro,scorrevole...ma quando inizia con le dimostrazioni varie ci si perde :(

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    Paolo

    28/08/2007 21.18.56

    si tratterebbe di un libro interessante, malgrado tutto, se l'autore non si mostrasse così ossessionato di ottenere da ignari intervistati commenti negativi sul governo di allora. Inutile, distraente e sgradevole

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    Un professore di matematica

    27/11/2006 18.19.50

    Scorrevole, leggibile in più riprese. Odifreddi si conferma uno dei migliori divulgatori in circolazione. Premettendo che non mi soffermerò sull'analisi o su un'eventuale dimostrazione della esistenza o meno di Dio, vorrei aggiungere: la dimostrazione per "assurdo", elencata qui sopra dal recensore irritato, lascia a desiderare, per terminologia, per correttezza e per logicità. Vengono dati per scontati una serie di "oggetti" e "operazioni" mai definiti, e usati scorettamente solo a proprio comodo.

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    Daniela

    06/10/2006 20.38.54

    Chiaro e interessante. Come al solito è sempre un piacere leggere i libri del Professore Odifreddi. Questo libro fa venire voglia di conoscere ed imparare, di esplorare e ricercare. Personaggi così illustri che dedicano la loro vita allo studio e alla ricerca, come migliaia di persone fanno nelle nostre università, non posso far altro che ammirarle.

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    Cesare

    04/10/2006 18.01.55

    Chiedendo ulteriore ospitalità a IBS, scrivo questa "postilla" alla mia precedente recensione solo per dire che dopo che la mia critica è apparsa su IBS,controllando la mia posta, mi sono accorto che il prof. Odifreddi ha risposto alla mia lettera, per cui mi sembra giusto e corretto riconoscergli la fine della "latitanza". Per quanto riguarda il resto, confermo punto per punto il mio giudizio sul libro (un libro inutile che farà solo sprecare i Vostri soldi). MI SCUSO CON IBS MA LA RETTIFICA DI CUI SOPRA MI SEMBRA DOVEROSA.

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    Cesare

    02/10/2006 12.32.52

    Il simpatico professore fa centro un altra volta: riesce a scrivere un libro "inutile" più o meno come tutti gli altri di sua produzione. Questo libro soprattutto "abbaglia" il lettore per la tecnica dell'intervista già usata e abusata da una miriade di autori, specialmente quando non hanno nulla da dire; per lo sfrenato narcisismo dello scrittore; per gli argomenti trattati che o sono sempre i soliti o entusiasmano e interessano il lettore quanto una giornata di nebbia in Val Padana; per il modo in cui tali argomenti sono affrontati e cioè con uno stile arruffato, confuso e volutamente difficile. A questo punto c'è quasi da sperare che l'autore torni alle SOLITE (il Prof. scrive sempre le stesse cose, con lo stesso stile, con le stesse argomentazioni, con la stessa disinformazione e per la medesima noia del lettore!)barzellette contro la religione, almeno ci faremmo quattro risate invece di tormrntarci chiedendoci perchè Odifreddi continua a scrivere e non si dedica un pò di più a trasmissioni tipo "Buona Domenica", "la pupa e il secchione" o "l'isola dei famosi". Faccio presente che il Prof. Odifreddi mentre non ha perso tempo a rispondere alle mie osservazioni critiche ad un suo precedente libro, con argomentazioni in verità abbastanza deludenti perchè estremamente soggettive, si è invece dileguato difronte ad una mia lettera in cui gli dimostravo come da un punto di vista logico ed oggettivo SIA "ILLOGICO" NON CREDERE IN DIO. (chiedetevi infatti: "chi ti dice che Dio non esiste?" se rispondete che ciò è una vostra convinzione dettata dalla ragione, da letture, riflessioni ecc., ebbene avete dato una risposta "soggettiva" che non ha valore maggiore di chi crede in Dio per gli stessi motivi soggettivi. Si potrebbe essere invece oggettivamente sicuri che Dio non esiste SOLO SE CIO' FOSSE "RIVELATO" DA UN ESSERE SUPERIORE E AL DI LA' DEL MONDO UMANO E CIOE' DA DIO STESSO, MA QUESTO APPUNTO è ILLOGICO!). Concludendo: risparmiate i vostri soldi.

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    Giuseppe Sabella

    28/07/2006 20.39.24

    Il filo rosso che unisce le differenti vicende dei 50 scienziati intervistati nel testo è che la matematica non è solo una disciplina, ma anche un fondamentale metodo di analisi critica della realtà. L'autore tratta l'argomento con metodo inferenziale procedendo dal particolare al generale, dallo scienziato alla scienza, ma proprio qui si perde mancando di contestualizzare meglio il personaggio intervistato, chiarendo al lettore i problemi e le teorie scientifiche che animano il dibattito su di lui. Odifreddi, invece, dà solo scarne indicazioni bibiliografiche che lasciano il lettore ampiamente insoddisfatto. Avrei diviso il testo in una trilogia ben racchiusa in un elegante cofanetto la prima parte della quale si poteva dedicare alle scienze sociali, la seconda a chimica, biologia e medicina la terza,infine, a matematica e fisica, ampliando però la spegazione sul valore e sul senso delle scoperte fatte dai vari scienziati. Così com'è tradisce la divulgazione.

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    Alessio

    25/07/2006 15.05.21

    Perchè sul retro della copertina non hanno scritto che per leggere questo libro bisogna avere almeno 6 -7 lauree in materie varie e una conoscenza vastissima di tutti i teoremi matematici, fisici, chimici, economici ai quali lo scrittore fa riferimento senza spiegarne neanche alla lontana il concetto di base?...sconsigliato a chi come me è un semplice diplomato in ragioneria e non dedica 20 ore al giorno allo studio della chimica, fisica, matematica, economia politica ecc ecc ecc....

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    mauro cassano

    15/05/2006 17.12.01

    Una silloge di interviste brillanti e ricche di spunti di riflessione a geniali santi laici. Con il consueto garbo l'arguto matematico Odifreddi letteralmente ci presenta la scienza e chi contribuisce giorno per giorno ad arricchirla. Un eccellente abbrivio a studi più intensi e un incentivo a conoscere e capire. Sul modello dei dialoghi platonici o dei metaloghi di Gregory Bateson un'opera da leggere e rileggere con cura.

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