Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz - Enrico Rava - ebook

Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz

Enrico Rava

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Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 2,22 MB
Pagine della versione a stampa: 252 p.
  • EAN: 9788858800843
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Gaia la libraia

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Enrico Rava è uno dei jazzisti italiani più noti a livello internazionale, anche grazie alla sua lunga attività oltreoceano, prima a New York e poi a Buenos Aires, dove ha collaborato assiduamente con musicisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy. Il suo The Forest and the Zoo, registrato nel 1966, è considerato uno dei dieci dischi essenziali del Free jazz. Di questa vorticosa attività, fatta di continui incontri con musicisti straordinari, di storie sempre surreali e talvolta amare, di piccole stranezze e grandi talenti, Rava restituisce uno spaccato vivido, con il sorriso e lo sguardo ironico di chi, alla fine, di cose ne ha viste accadere veramente tante. La ricostruzione della vita notturna di New York nella gloriosa e irripetibile seconda metà degli anni sessanta è piena di pathos, così come il ricordo dell'ascesa di Astor Piazzolla e del Nuovo tango nella Buenos Aires degli anni settanta. E accanto a questi, i primi balbettii della scena jazz italiana, Gato Barbieri minacciato con una pistola alla tempia dal proprietario dell'appartamento nel Village da cui non se ne voleva andare, o un Don Cherry fischiato a Bologna solo perché salito sul palco senza scarpe. O Carla Bley, bellissima, mentre dirige la Jazz Composer's Orchestra. Dall'Hard bop al Free jazz, da Chet Baker a Miles Davis e Cecil Taylor, gli incontri di Rava con la magia del jazz risplendono di nuova luce al suono di un ritmo sempre incalzante.
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    Lapo

    25/09/2019 12:37:00

    Trombettista per l’infatuazione nei confronti di Miles Davis e di Chet Baker, Rava descrive dapprima la propria giovinezza nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, una fase nella quale l’Italia guarda avanti con ottimismo: gli anni del boom economico, del Quartetto Cetra, di Carosello e poi de “Il sorpasso”, anni nei quali la spensieratezza del futuro strumentista si coniuga con la sua crescita musicale al fianco di jazzisti di buona caratura. Fino al salto nelle Americhe con Barbieri e Lacy, dapprima a Buenos Aires e poi a New York dove Rava entra in contatto con i mostri sacri del jazz. E dopo le sue esperienze formative, come tanti suoi colleghi vagabonda fra le due sponde dell’Atlantico, fra gli alloggi, i partner musicali, i generi esplorati – rock jazz, free jazz, funk, jazz tradizionale, con incursioni nell’opera – assieme all’insaziabile interesse per altre sonorità come il rock, il folk di Joni Mitchell, il tango di Piazzolla e la bossa nova; affiancando ai concerti l’attività di docente all’associazione Siena Jazz. Il libro è il racconto di una vita vissuta intensamente; aneddoti, vicende, episodi sono narrati con un linguaggio piano e con una forte carica emotiva che coinvolge il lettore, specie se appassionato di jazz. Un indice dei nomi non avrebbe guastato.

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    Gianfranco Ventrosini

    16/09/2019 12:17:56

    Un libro intenso e pieno di racconti che ben rendono giustizia alla voglia di affermarsi nel difficile mondo del jazz italiano ed internazionale. Sì, perchè Enrico Rava è un jazzista internazionale e la sua vita vagabonda vissuta tra la sua Torino, Buenos Aires e New York suonando e scontrandosi con gli imprevisti della vita personale lo dimostrano. Le parole, i pensieri ed i ricordi che il trombettista piemontese in questo libro ci narra, con una semplicità di scrittura che rende la lettura libro molto scorrevole, sono avvincenti e talvolta sorprendenti.

  • Enrico Rava Cover

    Trombettista di jazz. Dopo avere suonato con Leandro «Gato» Barbieri si è unito, nel 1964, a Steve Lacy. A New York nel 1967 e dal '69 al '77 ha fatto parte del Primordial Group di Roswell Rudd, poi della Jazz Composers Orchestra; ha anche collaborato con Bill Dixon. Rientrato in Italia, ha svolto un'intensa attività a capo di propri gruppi, con la Globe Unity Orchestra, con l'Orchestra of Two Continents di Cecil Taylor, con Franco d'Andrea, Bruce Ditmas, Massimo Urbani e altri. Dal 1993 ha spinto il suo delicato lirismo fino a elaborare versioni jazzistiche di melodie di Puccini, Bizet, Pergolesi. Approfondisci
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