Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo - James Rollins - copertina

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

James Rollins

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Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 22 maggio 2008
Pagine: 335 p., Rilegato
  • EAN: 9788842915836
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Yucatan, 1957. Strisciò con cautela lungo il pavimento circolare su cui era intagliato un calendario maya: un'enorme ruota composta da anelli concentrici di glifi incisi nella roccia. Di fronte a lui, al centro, c'era una grande statua a testa di serpente, incorniciata da piume di pietra, con le fauci aperte, irte di zanne, pronte a ingoiare gli incauti. La bocca era ampia abbastanza da permettere, a un uomo di strisciarvi dentro. Ma dentro, cosa c'era? Doveva saperlo. Se solo fosse riuscito a raggiungerla. Cercò di muoversi più veloce, ma il soffitto gli premeva sulla schiena" non poteva neppure sollevarsi su un gomito. La stanza era costruita in modo che il supplice si muovesse sul pavimento strisciando come un serpente, forse a immagine del dio maya Quetzalcoatl, il serpente piumato. L'attuale adoratore tuttavia non indossava piume, solo un paio di vecchi pantaloni kaki, una giacca di pelle sdrucita e un malconcio cappello di feltro marrone. "Indiana!" L'urlo era arrivato dalle scale alle sue spalle...
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    Lupo

    19/09/2019 17:51:25

    Il romanzo si presenta accattivante e coinvolgente. La trama è avvincente ed è adatto a tutte le età.

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    Elena

    11/07/2012 22:16:41

    Purtroppo lontano anni luce dallo stile di Rollins; traduzione pessima e fatta palesemente in fretta e furia, è molto più vicino ad uno sceneggiato piuttosto che ad un libro: zero descrizioni e approfondimenti (tipici dell'autore), dialoghi stringati e ridotti all'osso, un copione insomma. E poi, la trama.... una bestemmia rivolta al mitico Indiana Jones, l'affascinante archeologo pronto a svelare i misteri della storia (e non della fantascienza come in questo libro!!!). Il film poi è peggio del libro, mi dispiace per Harrison Ford che amo molto come attore. Votaccio!!!

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    Mark_77

    22/09/2008 16:19:35

    Premesso che non ho ancora visto il film e che questo non è certo un bestseller.....devo dire che comunque è stata una piacevole sorpresa leggere questo libro, sarà che Rollins riusce a trasmetterti azione e avventura anche se racconta una partita di scacchi.....lo consiglio a tutti gli amanti del mitico Indy!!!

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    Matteo

    18/09/2008 08:46:19

    Nonostatnte sia estratto da un film, di solito succede il contrario, è ben scritto e mai noioso. Consigliato agli appassionati del Professor Jones.

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    massimo

    08/07/2008 19:47:17

    Di solito abbiamo film tratti da libri (in maniera piu' o meno aderente all'originale). Ma spesso, all'uscita di un blockbuster si accompagna l'edizione cartacea: in alcuni casi una sceneggiatura riadattata, in altri un vero "romanzo" ricavato dal film. Raramente queste operazioni sono affidate a "veri" scrittori (una lodevole eccezione era la serie Alien edita da Alan D Foster). In questo caso hanno fatto le cose in grande, coinvolgendo uno dei piu' quotati autori del momento di libri d'azione. Il risultato non è malvagio, ma lascia a volte perplessi, sia per i motivi gia' esposti (cui aggiungerei una "perla" fastidiosa nella traduzione, con gli anfibi Dukw - o meglio le copia russe BAV 485 - usati dai sovietici tradotti per assonanza fonetica come "anatra"). Senza contare che Rollins, che specie nelle ultime opere veste dei panni "moderati", forzato dal film cui il libro sembra essere la fotocopia cartacea, ha fatto un'operazione alla Matthew Reilly, con uno sparatutto dai frenetici capovolgimenti di fronte e caratterizzato dalle situazioni piu' improbabili e grottesche. Alla fine, il libro non è male, ma se avete già visto il film non aggiunge molto (anzi). Se non lo avete visto vi rovina la sorpresa.

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    Eleonora

    18/06/2008 07:54:30

    Anch'io sono d'accordo con il commentatore precedente. Dev'essere successo qualcosa in fase di traduzione perché mi sono trovata più volte spersa nelle varie scene, senza più raccappezzarmi. Detto questo, il romanzo è la copia del film, quindi non ci sono grandissime sorprese. Senza infamia e senza lode.

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    Mariano

    16/06/2008 11:11:19

    Il libro segue in maniera pedissequa la storia del film, che può piacere o non piacere (io personalmente la adoro), aggiungendo qua e là minime modifiche o ampliamenti, il più delle volte a dire il vero non necessari. Lo stile di Rollins è già di per sè fin troppo semplicista e piatto; la traduzione italiana, poi, è assolutamente pessima e in alcuni casi, particolarmente nelle situazioni concitate, ci si trova confusi e spaesati nel bel mezzo di un passaggio tradotto alla lettera e senza alcuna nozione di idiomatica americana. Insomma, il libro è abbastanza indicato per ripassare le scene del film in attesa del DVD... ma non può assolutamente sostituirlo.

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  • James Rollins Cover

    Laureatosi nel 1985 all'Università del Missouri, James Rollins è stato per vari anni un apprezzato veterinario.A un certo punto della sua vita ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.Fin dal suo esordio, si è dimostrato una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d'avventura. Suoi Amazzonia (2004), Artico (2005), La mappa di pietra (2006), L’ordine del sole nero (2007), Il marchio di Giuda (2007), La città sepolta (2008), L'ultimo oracolo (2009), La chiave dell'apocalisse (2010), L'ombra del re (2010), L'altare dell'Eden (2011), La via d'oro (2011), Il teschio sacro (2011), L'ultima eclissi (2012), Il risveglio della sfinge (2012), L'eredità... Approfondisci
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