Un indovino mi disse

Tiziano Terzani

Editore: TEA
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
Pagine: 428 p., Brossura
  • EAN: 9788850251018
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Descrizione
Autobiografia, libro di viaggio, reportage, romanzo d'avventura: il più grande successo di uno degli autori più amati

«Terzani ha vissuto e raccontato con quella generosità che è forse la principale chiave del successo ancora vivo e crescente.» - la Repubblica

"Fu una splendida decisione e l'anno 1993 è finito per essere uno dei più straordinari che io abbia passato: avrei dovuto morire e sono rinato."

Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello «Spiegel» dall'Asia: «Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai». Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.

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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    24/11/2018 11:59:50

    Libro meraviglioso in cui Terzani, a partire da una profezia, ci porta alla scoperta del mondo orientale, delle sue tradizioni e della sua evoluzione con l'avvento dell'Occidentalismo. Un libro da leggere per viaggiare stando fermi in una stanza, pregno della vitalità e ironia del compianto Tiziano.

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    Francesca

    23/09/2018 17:39:51

    Un libro meraviglioso che vi porterà in giro per gli stati dell'Asia a scoprire le tradizioni e i costumi di questo continente millenario. Tiziano Terzani si interroga, durante un viaggio lungo un anno, sul senso della vita, sul destino e sulla trasformazione che la nostra epoca, con la tecnologia e il globalismo, hanno portato in Asia e nel mondo. Grazie a questo libro avrete la possibilità di viaggiare stando comodamente seduti sul divano e il vostro cicerone sarà un uomo di grande cultura come Tiziano Terzani. Consigliatissimo

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    Lorenzo

    23/09/2018 13:05:05

    Un cambio di prospettiva. Come se un giorno percorressimo a piedi il tragitto da casa a lavoro che abitualmente facciamo in auto, sicuramente noteremo cose nuove, mai viste prima. Allo stesso modo viaggiare oggi giorno vuol dire farlo velocemente. Decollare da un aeroporto ed atterrare in un altro identico aeroporto, fatto di negozi, vetrine e cartelloni pubblicitari. Invece andare dall'Europa verso l'Asia via terra o via mare permette una dilazione del tempo, osservare il cambiamento graduale dei luoghi e dei volti delle persone. Questo "viaggio" di Tiziano Terzani inizia con la profezia di un indovino "non volare nel 1993". La decisione di seguire il consiglio comporta un cambiamento radicale. All'inizio non è facile, deve prendere accordi per il lavoro e deve convivere con il disagio di sentirsi un po' matto. Però la sua decisione gli permette di compiere una esperienza unica. Un doppio viaggio. Il Primo alla scoperta di un Asia in costante cambiamento, valutarne la sua occidentalizzazione. La sua corsa verso una modernità che sacrifica usi e costumi che la rendevano unica. Il benessere che soppianta la serenità dell'essere libero. Parallelamente la sua ricerca di un altro parere sulla profezia lo porta a prendere appuntamenti con gli indovini di tutte le città dove si ferma. Colloqui a volte scontati altre sorprendenti. Così cambia il modo di vedere il soprannaturale e fa riflettere, perché da secoli e secoli ed in tutte le culture l'uomo ha comunque bisogno chi chiedersi, chi è, dove sta andando e perché.

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    Katia

    22/09/2018 14:04:57

    Un libro che scorre lento e che ti permette di assorbire tutto quanto Tiziano voglia condividere con noi lettori della sua grande passione per l'Indonesia. Lascia un senso di tristezza per la occidentalizzazione di un mondo la cui antica magia sta rapidamente consumandosi.

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    Alessandro

    22/09/2018 00:06:58

    Terzani è stupendo, in ogni sua sfumatura. Qui usa un piccolo espediente (il responso di un indovino), per stravolgere la sua vita e portarci con lui in giro per l'Asia, sognando e parlando con tutti quelli che incontra. Ci spinge a riflettere, a viaggiare, a uscire dalla comfort zone in maniera spontanea, ironica. 4 stelle perché verso la fine la trama dimostra un po' di fiacchezza, ma vale tutto il tempo speso!

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    mariangeli

    20/09/2018 21:13:18

    Nel 1993 Tiziano Terzani decise di non prendere aerei seguendo i consigli di un indovino, così descrive i propri viaggi attraverso pullman e treni. Il libro è autobiografico, diverso dagli altri di Terzani. Lo consiglio.

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    mariangela

    20/09/2018 20:47:28

    Questo libro gira attorno a una profezia che viene fatta a Terzani da un indovino, l’indovino gli disse di non prendere assolutamente aerei nel 1993 per salvarsi. Terzani quindi decide di viaggiare in Asia utilizzando solo treni, bus e navi. La riflessione che più mi ha fatto pensare è quella sulla globalizzazione.

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    sonia

    19/09/2018 20:04:27

    Il primo libro di Terzani che ho letto e che mi ha fatto venir voglia di leggere tutti gli altri e ... voglia di viaggiare. Un libro che è un'ispirazione, un inno alla vita, alla curiosità e alla scoperta di se e dell'altro.

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    cincinnatikid@hotmail.it

    20/08/2018 20:18:42

    Il mio primo Terzani che leggo e sinceramente mi aspettavo di meglio; non discuto sulla bravura dell'autore nel descrivere i posti da lui visitati, ne tantomeno sull'aspetto filosofico che cerca di trasmetterti, ma a parte questo il testo l'ho trovato un pochino lento, sicuramente perché non sono riuscito a trovare quella calamita che pagina dopo pagina ti fa arrivare alla fine di un libro con leggerezza. Insomma non vedevo l'ora di finirlo solamente per dire ok letto cominciamone un altro!! intendiamoci il mio commento non è assolutamente una stroncatura dico solo che a differenza di altri libri da me letti, questo non è riuscito a lasciarmi quella traccia di piacere che ricerco nelle letture.

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    Luigi

    16/08/2015 01:54:25

    "Una buona occasione si presenta sempre, basta saperla riconoscere" e questo libro é una grande occasione di ripensare a tante cose che ci riguardano da vicino. Oramai l'uomo occidentale ha espulso dal suo grembo la sapienza degli antichi, la magia, l'occulto, l'inspiegabile presenti nel mondo fin dalla sua apparizione. L'ha giustificata e cacciata a pedate e ha preferito seguire il più solido ma non meno vulnerabile binario della razionalità. Questo libro é un viaggio nel viaggio, una riscoperta,che non smette di affascinare, anche dopo aver fatto più di 5000km, é quella salvifica occasione di vedere tutto da un punto di vista diverso, con occhi curiosi. E Terzani ci riesce ma fa di più. Procede verso i sentieri angusti della modernità mostrando un volto nuovo e osceno dell'Asia che cambia..o forse cambia forma, perché ciò che dà sostanza a questo Mondo é tutt'altro, e gli indovini, i mistici, ne fanno parte costruendo anche loro quel fitto intreccio di eventi casuali che arricchiscono.

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    Pass91

    07/12/2014 10:27:14

    Come tutti i libri di Terzani è scritto magistralmente e scorre via veloce nonostante le 400 e più pagine. Racconto di un viaggio lungo più di un anno senza prendere nemmeno (o quasi..) un aereo. Tutto ciò per compiacere un indovino che negli anni 70 aveva ammonito Terzani dicendogli che altrimenti sarebbe morto in un incidente. Il libro di Terzani è un viaggio nell'anima del popolo asiatico degli anni 90, nel momento in cui lo sviluppo occidentale inizia ad imporsi sulla tradizione culturale di tutto il continente (dall'Indonesia alla Mongolia). Il suo racconto è spesso malinconico, descrive un'Asia che piano piano si sta spegnendo per lasciare spazio alla novità europea-americana. L'ho trovato molto interessante in quanto racconto di viaggio vero e puro, attraverso gli occhi di un giornalista che l'Asia la conosce bene. Si riesce senza problemi ad immergersi nel mondo degli indovini (ecco, magari ne ha consultati un po' troppi...) e lasciarsi convincere, anche solo per qualche riga complici le sue parole, che il destino davvero esista.

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    Dario

    12/05/2014 11:58:37

    Se un indovino vi dicesse di evitare gli aerei per un anno intero perché correte un rischio gravissimo volando, cosa fareste? Tiziano Terzani non ha dubbi! Ascolta l'indovino e s'inventa l'ennesima straordinaria avventura di una vita irripetibile. Nel 1993 decide di muoversi in Asia, dove si trova come corrispondente del giornale tedesco Der Spiegel,solo via terra e via mare. Attraversa così Laos, Thailandia, Birmania,Cina, Singapore, isole Malesi, Indocina, Cina, Mongolia, Russia vivendo in mezzo alla gente, ascoltandone le storie per riscoprire le tradizioni di popoli diversi che sono minacciate dal processo di occidentalizzazione inarrestabile. Riscopre però anche il romanticismo delle navi e dei treni attraverso i quali scopre l'Asia fatta di risaie ordinate, montagne bellissime, monasteri dove il tempo sembra essersi fermato, mercati rumorosi e gente pronta a vendere qualsiasi cosa ed in qualsiasi momento. Scopre la disperazione di popoli dal passato tragico, le sfrenate ambizioni di ricchezza della Cina, la negativa trasformazione di città e paesi che perdono piano piano la propria identità, il traffico di droga,la prostituzione,la meditazione e lancia spesso interrogativi sul destino di quell'immensa parte di mondo che influenzerà probabilmente anche anche le nostre vite. Incontra in ogni paese diversi indovini ai quali chiede di confermare la profezia che lo sta guidando durante quel 1993 e riesce così ad entrare in contatto con una parte fondamentale dell'oriente:l'occulto che tutto sembra governare; dalle decisione politiche ai rapporti umani di semplici persone. Terzani era un uomo eccezionale,inquieto,coraggioso. Eccezionale quando sfida la diffidenza altrui e decide di prendere sul serio l'indovino, inquieto quando non si accontenta delle risposte semplici ma continua a domandare e a lanciare provocazioni costruttive, coraggioso nel vivere un avventura a volte pericolosa per ritrovare la vera libertà.Una penna capace di far vedere,sentire,riflettere.

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    sara

    13/05/2013 12:32:49

    quanto è bello questo libro! coinvolgente, appassionante, emozionante.. uno dei migliori di Terzani. Stupendo!

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    Sara

    10/03/2008 16:54:54

    E' semplicemente stupendo, si inizia a leggerlo e non si vorrebbe mai smettere. Grazie a questo libro si riesce a conoscere una parte di mondo sconosciuta o meglio, gli aspetti poco conosciuti di una terra bellissima come l'Asia... molto interessante anche dal punto di vista storico. Lo consiglio vivamente!

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    Gianmarco

    20/07/2007 13:38:10

    Un libro semplicemente fantastico che illustra in modo semplice e chiaro gli usi, i costumi e le credenze di un mondo incantato qual'è l'Asia. Davvero curiosi i responsi degli indovini consultati da Terzani. Per la maggior parte questi misteriosi personaggi sono dei cialtroni, ma quelli seri e professionali fanno veramente riflettere sull'ineluttabilità del destino umano. Leggete "Un indovino mi disse" e vi appassionerete all'Asia.

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    roberto

    31/05/2007 17:12:24

    Ho letto per la prima volta questo bellissimo libro nel 1995 e mi sono subito appassionato del personaggio TT. E' un resoconto straordinario di un anno fuori dal normale, vissuto come sempre con grande umanità e curiosità. Ho quindi colto l'occasione per invogliare (e in certi casi per "costringere") i miei amici e conoscenti a questa lettura, che in realtà tutti hanno apprezzano molto. Naturalmente ho in seguito letto tutti i documenti di Tiziano, che sono stati tutti molto interessanti (anche se "Un indovino mi disse" rimane, forse perchè il primo, il mio preferito.

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    grazia

    05/05/2006 00:49:07

    il primo libro che ho letto di questo grande uomo... dopo poco tempo ci ha lasciato. E' un testo intriso di magia.....bellissimo ve lo consiglio.

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    r1cc4rdo

    23/03/2006 17:32:40

    IL LIBRO, o se preferite IL VIAGGIO. Leggerlo è indubbiamente l'esperienza più magica che possa accaderci. Impariamo a conoscere, esplorare, capire, apprezzare, disprezzare e soprattutto allargare i nostri (sempre) limitati orizzonti culturali. Dovrebbe essere una guida da avere accanto a se, prima di qualsiasi presuntuoso giudizio su qualsiasi parte o aspetto del mondo. Personalmente mi ha fatto innamorare dell'Asia e mi ha dato il senso spietato dei limiti nei quali ognuno di noi europei vive (consuma) la propria vita. Tiziano non ti dimenticherò mai

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    Nello

    15/03/2006 22:32:17

    Mi vergogno a confessare che solo stasera ho appreso della morte di Terzani dal programma "L'infedele". L'unico libro che ho letto è questo. L'ho divorato. E' scritto in una maniera sublime. Lo consiglio vivamente a tutti. Ti da un senso di libertà non indifferente. Fa capire come noi occidentali, siamo così profondamente poveri. Grazie Tiziano, e buon viaggio ovunque tu sia.

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    emanuele

    05/03/2006 11:23:51

    E'un libro bellissimo,si possono quasi sentire i rumori, gli odori dei paesi che Terzani ha visitato. Ma soprattutto ha risvegliato in me un desiderio di scoperta grazie tt

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