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Un indovino mi disse - Tiziano Terzani - copertina

Un indovino mi disse

Tiziano Terzani

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Editore: TEA
Collana: I grandi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 428 p., Brossura
  • EAN: 9788850217120

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Gaia la libraia

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Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.
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    Govinda

    14/05/2020 07:17:55

    Un indovino mi disse è forse il libro più conosciuto della letteratura di viaggio. Siamo negli anni 70 e la Cina è un muro invalicabile, un mondo chiuso e inaccessibile dall’esterno. Tiziano Terzani si trova lì perché fa l’inviato giornalista dello Spiegel tedesco ma con il passare del tempo il suo lavoro perde d’importanza rispetto alle persone che incontra, alle cose che fanno, alle loro passioni, ai loro doveri, alla loro filosofia di vita… si trova di fronte così di fronte ad una straordinaria cultura millenaria di cui vuole entrare a far parte. La visione di indovino fu lo splendido pretesto per aprire quella porta proibita che gli costò a distanza di qualche anno l’arresto e l’espulsione dal Paese.

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    Angelina

    12/05/2020 10:34:02

    Una biografia davvero affascinante! l'autore riscopre il fascino di viaggiare con altri mezzi che non siano l'aereo e vivere l'ansia dell'attesa. Nel contempo ritrovare luoghi con tutti i loro cambiamenti sia anche negativi a volte. Alla ricerca costante di un riscontro della predizione che il suo indovino iniziale le aveva riferito sul suo futuro, divertirsi nell'apprendere tutte le varianti. E' capace di portarci in posti che descrive dettagliatamente, in tutto il loro fascino più che alla loro bruttezza. Nella lettura di questo libro, certe volte vien voglia di partire!

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    Luigi

    16/08/2015 01:54:25

    "Una buona occasione si presenta sempre, basta saperla riconoscere" e questo libro é una grande occasione di ripensare a tante cose che ci riguardano da vicino. Oramai l'uomo occidentale ha espulso dal suo grembo la sapienza degli antichi, la magia, l'occulto, l'inspiegabile presenti nel mondo fin dalla sua apparizione. L'ha giustificata e cacciata a pedate e ha preferito seguire il più solido ma non meno vulnerabile binario della razionalità. Questo libro é un viaggio nel viaggio, una riscoperta,che non smette di affascinare, anche dopo aver fatto più di 5000km, é quella salvifica occasione di vedere tutto da un punto di vista diverso, con occhi curiosi. E Terzani ci riesce ma fa di più. Procede verso i sentieri angusti della modernità mostrando un volto nuovo e osceno dell'Asia che cambia..o forse cambia forma, perché ciò che dà sostanza a questo Mondo é tutt'altro, e gli indovini, i mistici, ne fanno parte costruendo anche loro quel fitto intreccio di eventi casuali che arricchiscono.

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    Pass91

    07/12/2014 10:27:14

    Come tutti i libri di Terzani è scritto magistralmente e scorre via veloce nonostante le 400 e più pagine. Racconto di un viaggio lungo più di un anno senza prendere nemmeno (o quasi..) un aereo. Tutto ciò per compiacere un indovino che negli anni 70 aveva ammonito Terzani dicendogli che altrimenti sarebbe morto in un incidente. Il libro di Terzani è un viaggio nell'anima del popolo asiatico degli anni 90, nel momento in cui lo sviluppo occidentale inizia ad imporsi sulla tradizione culturale di tutto il continente (dall'Indonesia alla Mongolia). Il suo racconto è spesso malinconico, descrive un'Asia che piano piano si sta spegnendo per lasciare spazio alla novità europea-americana. L'ho trovato molto interessante in quanto racconto di viaggio vero e puro, attraverso gli occhi di un giornalista che l'Asia la conosce bene. Si riesce senza problemi ad immergersi nel mondo degli indovini (ecco, magari ne ha consultati un po' troppi...) e lasciarsi convincere, anche solo per qualche riga complici le sue parole, che il destino davvero esista.

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    Zap77

    24/09/2014 09:40:02

    Un altro grandissimo reportage di viaggio in un paese che sta cambiando, purtroppo in peggio. Lo sfavillio della moderna economia, baluardo del popolo cinese, sta rovinando molti luoghi dell'Asia ricchi di cultura, misticismo e poesia. L'autore nel percorrere queste terre incontra vari indovini in cui trova ancora i resti di una cultura popolare che sta per svanire. Un ottima occasione per riflettere sulla splendida saggezza e semplicità della cultura popolare e sul destino dell'uomo gustando una scrittura comunicativa ed accattivante.

  • Perché alla fine quello che Terzani ti ha raccontato ti fa riflettere, ti fa conoscere un mondo diverso, nuovo e antico. Terzani ti apre gli occhi su qualcosa per noi così apparentemente lontano e per noi difficile da capire. Ti racconta tutto con assoluta semplicità, come se stesse facendo due chiacchiere. Terzani ti racconta qualcosa di vero, di reale, qualcosa di assolutamente diverso. Questo libro va letto con coraggio, accettando e rispettando la realtà che viene mostrata. Non importa quale sia il vostro credo o il vostro pensiero, se decidete di leggere il libro, dovete partire dal presupposto che esiste una credenza, un pensiero e un modo di vivere diverso dal vostro. Leggete questo libro per avventurarvi in un mondo diverso, per scoprire che diversità non vuol dire male ma solo: un'altra prospettiva di vita.

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    Dario

    12/05/2014 11:58:37

    Se un indovino vi dicesse di evitare gli aerei per un anno intero perché correte un rischio gravissimo volando, cosa fareste? Tiziano Terzani non ha dubbi! Ascolta l'indovino e s'inventa l'ennesima straordinaria avventura di una vita irripetibile. Nel 1993 decide di muoversi in Asia, dove si trova come corrispondente del giornale tedesco Der Spiegel,solo via terra e via mare. Attraversa così Laos, Thailandia, Birmania,Cina, Singapore, isole Malesi, Indocina, Cina, Mongolia, Russia vivendo in mezzo alla gente, ascoltandone le storie per riscoprire le tradizioni di popoli diversi che sono minacciate dal processo di occidentalizzazione inarrestabile. Riscopre però anche il romanticismo delle navi e dei treni attraverso i quali scopre l'Asia fatta di risaie ordinate, montagne bellissime, monasteri dove il tempo sembra essersi fermato, mercati rumorosi e gente pronta a vendere qualsiasi cosa ed in qualsiasi momento. Scopre la disperazione di popoli dal passato tragico, le sfrenate ambizioni di ricchezza della Cina, la negativa trasformazione di città e paesi che perdono piano piano la propria identità, il traffico di droga,la prostituzione,la meditazione e lancia spesso interrogativi sul destino di quell'immensa parte di mondo che influenzerà probabilmente anche anche le nostre vite. Incontra in ogni paese diversi indovini ai quali chiede di confermare la profezia che lo sta guidando durante quel 1993 e riesce così ad entrare in contatto con una parte fondamentale dell'oriente:l'occulto che tutto sembra governare; dalle decisione politiche ai rapporti umani di semplici persone. Terzani era un uomo eccezionale,inquieto,coraggioso. Eccezionale quando sfida la diffidenza altrui e decide di prendere sul serio l'indovino, inquieto quando non si accontenta delle risposte semplici ma continua a domandare e a lanciare provocazioni costruttive, coraggioso nel vivere un avventura a volte pericolosa per ritrovare la vera libertà.Una penna capace di far vedere,sentire,riflettere.

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    Luciano

    08/09/2013 19:36:28

    Un punto di osservazione inconsueto, scelto per un motivo ancor più inconsueto da cui scaturisce una scelta che propone un modo "slow" di guardare alla realtà ed alle persone con le loro storie ed il loro vissuto. E' un testo che, a mio giudizio, ha diverse chiavi di lettura e che propone a ciascuno diversi spunti di riflessione. Tuttavia può anche essere letto come "semplice" diario di un viaggiatore "curioso" del mondo e degli uomini.

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    sara

    13/05/2013 12:32:49

    quanto è bello questo libro! coinvolgente, appassionante, emozionante.. uno dei migliori di Terzani. Stupendo!

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    Antonella

    22/03/2013 13:08:08

    con questo libro ho scoperto Terzani..che vita figa!!e come scrive bene!!bello, bello :)

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    Antonino

    05/10/2012 15:15:07

    Davvero interessante. La sua scrittura ti appassiona ad ogni pagina. Grande Tiziano

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    angela

    03/09/2012 13:30:54

    lo sto ancora leggendo. Non mi ha davvero coinvolto. Trovo noiose e ripetitive le volte in cui incontra vari predicatori, santoni e indovini. Interessante invece vedere attraverso i suoi occhi la trasformazione dell'Asia che tanto ci affascina ma che nasconde tristi avvenimenti politici e superflua attenzione per il turista, che chiede sempre di più ma che non sa adattarsi.

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    Manuel

    21/07/2012 17:02:20

    Un libro che rimane dentro, con scorrevolezza.

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    nicoletta

    12/06/2012 17:22:29

    superlativo....magico

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    Luigi

    27/01/2012 20:44:17

    Stupendo. Scritto con magistrale comunicativa, ironico, colto, avvincente. Un libro importante in questi tempi in cui tutti corriamo all'impazzata, spesso verso una mèta che non è la nostra. Grazie Tiziano, sempre.

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    Riccardo

    18/07/2011 19:10:01

    Grandissimo. Come i libri della Fallaci da leggere indipendentemente dall'ideologia dell'autore.

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    lucia 78

    02/02/2011 11:06:41

    Il primo libro di Terzani che leggo! Ero alquanto scettica in proposito ma ho dovuto ricredermi. Una volta finito rimane del buono in bocca...come se si fosse assaggiato qualcosa di speciale! E' la bellezza della semplicità dello scrivere che non ha bisogno di altro che di raccontare un vissuto autentico, un'esperienza di vita che nasce da un avvertimento di un indovino. Ed è ancora più significativo leggere questo libro ora, dopo quasi 20 anni dalla sua pubblicazione.

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    mauro

    08/01/2011 16:12:26

    Il più bello in assoluto tra i libri meravigliosi di Terzani.

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    Sara

    10/03/2008 16:54:54

    E' semplicemente stupendo, si inizia a leggerlo e non si vorrebbe mai smettere. Grazie a questo libro si riesce a conoscere una parte di mondo sconosciuta o meglio, gli aspetti poco conosciuti di una terra bellissima come l'Asia... molto interessante anche dal punto di vista storico. Lo consiglio vivamente!

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    Gianmarco

    20/07/2007 13:38:10

    Un libro semplicemente fantastico che illustra in modo semplice e chiaro gli usi, i costumi e le credenze di un mondo incantato qual'è l'Asia. Davvero curiosi i responsi degli indovini consultati da Terzani. Per la maggior parte questi misteriosi personaggi sono dei cialtroni, ma quelli seri e professionali fanno veramente riflettere sull'ineluttabilità del destino umano. Leggete "Un indovino mi disse" e vi appassionerete all'Asia.

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  • Tiziano Terzani Cover

    Scrittore e giornalista italiano. Corrispondente per trent’anni dall’Asia per il settimanale tedesco «Der Spiegel», grazie al proprio stile diretto e divulgativo ha fatto conoscere a un vasto pubblico l’universo variegato e in continua evoluzione del continente asiatico. I suoi libri nascono dalle sue esperienze sui fronti «scomodi»: dei due anni trascorsi nel Vietnam in guerra raccontano Pelle di leopardo (1973) e Giai Phong! La liberazione di Saigon (1976); La porta proibita (1984) raccoglie l’esperienza cinese, durata cinque anni e conclusasi con l’arresto e l’espulsione per attività controrivoluzionarie; il lungo viaggio nell’Unione Sovietica (1991-92) è restituito in Buonanotte, Signor Lenin!, testimonianza... Approfondisci
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