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Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

Curatore: I. Stampa
Editore: Rizzoli
Collana: Saggi stranieri
Anno edizione: 2012
Pagine: 173 p. , Rilegato

3 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Religione e spiritualità - Cristianesimo - Teologia cristiana

  • EAN: 9788817064224

Preceduto da un primo volume che ripercorre le tappe dal battesimo di Gesù fino alla trasfigurazione sul Monte Tabor e da un secondo libro che va dall’ingresso a Gerusalemme alla Resurrezione, L’infanzia di Gesù chiude la trilogia di Joseph Ratzinger dedicata alla storia di Cristo. Tuttavia, nonostante arrivi cronologicamente per ultimo, questo terzo volume – chiarisce il Papa - deve essere considerato come una “sala d’ingresso” agli altri in quanto ripercorre i primi anni della vita del Messia.
“Da dove vieni tu?”, chiede Pilato a Gesù nel Pretorio, a dire che anche per i contemporanei aleggiava un’aura di mistero attorno alla sua figura. Chi era davvero il Nazareno? Dov’era nato? Chi c’era con lui? Se l’esistenza di Gesù è una certezza, fare ordine nel mare magnum delle fonti che ne ripercorrono la vita - i Vangeli di Luca e Matteo in particolare - è un lavoro tutt’altro che semplice.
Da esperto teologo qual è Benedetto XVI distingue due livelli di analisi nel suo lavoro: dapprima esamina i racconti di Luca e Matteo in rapporto al contesto storico cui appartengono per poi chiarire il valore di tali testi in riferimento a noi oggi. In tal modo l’esegesi storica diviene un tutt’uno col discorso critico-interpretativo. Il risultato è un dialogo in cui passato, presente e futuro si intrecciano incessantemente, chiamando in causa la fede senza però diminuire la serietà della ricerca.
Il libro parte dall’annuncio della nascita del Battista, cui segue la visita dell’angelo Gabriele a Maria e il mistero del parto verginale, per poi arrivare alla nascita di Gesù a Betlemme fino alla fuga in Egitto e la visita dei Magi. Seguendo Benedetto XVI nella lettura dei due Vangeli veniamo a conoscenza di aspetti significativi e non trascurabili riguardanti l’infanzia di Gesù e le figure a lui vicine. Ad esempio, prima di rispondere “sì” all’annuncio dell’angelo Maria attende, riflette, medita dentro sé e infine accetta la Parola di Dio. Da ciò capiamo che la Vergine era una donna coraggiosa ma anche di grande interiorità e che fede e ragione sono entrambe presenti in lei come nella Chiesa. Per quanto riguarda il concepimento di Gesù invece, Ratzinger chiarisce che né in Luca né in Matteo vi sono accenni a un avvicinamento della divinità alla donna: a differenza delle tradizioni affini ciò che rende possibile il concepimento del Figlio di Dio per gli Evangelisti è l’umile e libero accoglimento dello Spirito Santo da parte di Maria. Questo evento, narrato nella sua assoluta semplicità, insieme alla Resurrezione dal sepolcro, resta un mistero sconvolgente per noi moderni, ma proprio per questo dice la grandezza di Dio, il cui potere creatore non ha limiti e segna un nuovo inizio per l’umanità. Ancora, Benedetto XVI spiega che nei Vangeli non si fa alcun cenno alla presenza di animali nella mangiatoia al momento della nascita: la tradizione che vuole il bue e l’asinello come figure centrali nel presepe colma dunque una lacuna del Nuovo Testamento recuperando alcuni elementi dal Vecchio.
Con l’intento di confutare le tesi demistificanti Ratzinger insiste sulla storicità dei Vangeli: i versetti di Matteo e Luca non raccontano storie, bensì la storia reale: se alcuni aspetti sfuggono alla comprensione razionale è perché appartengono al mistero di Dio, che lungi dall’essere irrazionale sovrabbonda di senso. Perché allora continuare a porsi domande circa l’infanzia di Gesù? La risposta è piuttosto semplice: perché i testi biblici continuano a parlare anche a noi e Bendetto XVI - come ogni critico che si rispetti - sa bene che l’attualità e l’importanza di un testo sono direttamente proporzionali alla sua capacità di produrre discorso nel tempo. D’altra parte, l’analisi trascinante e ricca di fascino che il Papa compie ne L’infanzia di Gesù ne è una testimonianza diretta.

Recensioni dei clienti

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    Roberto

    21/04/2015 22.15.33

    Ho letto i libri di Augias su Gesù , sul Cristianesimo e su Maria. Mi sono ripromesso di leggere anche i tre libri del Papa emerito sull'argomento, iniziando da questo. Bene, il pensiero di Ratzinger, con la consueta profondità, è decisamente illuminante. Consiglio di fare il mio percorso di lettura sull'argomento, riservando all'ultimo la lettura dell'opera di Benedetto XVI. Con la scoperta finale dell'immensa figura di Gesù Cristo, i ricordi del catechismo dell'infanzia si uniscono a queste letture mature, completando un percorso umano che ci restituisce la grande gioia del Cristianesimo, nel mio caso abbracciato con sempre più convinzione nella dottrina Cattolica Apostolica.

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    Andrea Campi

    29/01/2013 10.25.46

    Mi è piaciuto perché il Papa senza alcun sentimentalismo ripercorre le tappe dell'infanzia di Gesù, ma nel farlo propone la propria immedesimazione con i fatti trattati, favorendo così anche quella del lettore.

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    Stefano Vaglio Laurin

    14/01/2013 19.38.35

    L'opera da' ampio spazio a riferimenti cronologici della storia antica, allo scopo di allineare la successione degli avvenimenti che nel vecchio e nuovo Testamento annunciarono,segnarono e seguirono la nascita di Gesu' ,con il contesto dell'epoca in cui i fatti avrebbero avuto luogo. Si scende talvolta nel dettaglio, ad esempio interrogandosi se la stella cometa potesse essere stata la Supernova o meno. Le riflessioni dell' Autore in merito all'evento che ha visto conciliare l' Essere divino con l'esistenza terrena - seppur spesso accompagnate da dovuti tecnicismi esegetici e da questi talvolta compromesse nel possesso delle pagine - prendono per mano il lettore accompagnandolo verso ineluttabili momenti di approfondimento religioso.

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    Carlo

    13/01/2013 14.43.56

    Confesso di aver sollecitato questo libro per la bagarre sollevata circa la "questione" bue e asino nel presepe. Mi sembrava troppo grossa, in effetti, per criticare parte dell'opera del Papa.Per questo, ho voluto leggere tutto il libro, che mi e' piaciuto per l'equilibrio tra indagine storica e aspetto religioso, tra fede e ragione. Ma, andiamo, Sua Santita' non ha mai detto di voler togliere il bue e l'asinello dai presepi! Ne ha fatto, tra gli altri, un punto di riflessione e poi,chi proibisce di pensare che in una stalla non ci fossero questi poveri animali e che abbiano potuto anche essere utilizzati per scaldare il Bambino?! Io trovo che questo sia un libro interessante, da leggere e meditare. Non fa male, credetemi.

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    Egome

    06/01/2013 18.02.20

    La storia di Gesù, il mistero della sua natura divina e umana affascina e sconcerta da sempre. Il Papa ci racconta in maniera semplice il contesto storico della nascita e della Sua infanzia, sino all'eoisodio raccontato da San Luca di Gesù dodicenne fra i dottori, nel Tempio di Gerusalemme. Maria e Giuseppe 'trionfano' in questo racconto, accostandosi al 'divino' per senso di accettazione, giustizia, fede, rimanendo però ancorati alla loro 'umanità' per lo sgomento, stupore e timore nell'accettare una situazione così anomala. Ma queste sono cose ben note a noi cristiani e non solo, basta leggere i vangeli sinottici, che in quanto a chiarezza di esposizione e contenuti sono più che esaustivi. Nel testo di Ratzinger sono frequenti le citazioni degli Evangelisti e di vari teologi: mi sarei però aspettato qualcosa di più 'personale' dal Papa, una Sua ricostruzione e interpretazione che senza dubbio avrebbe arricchito e stimolato maggiormente il lettore.

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    Piero Giombi

    16/12/2012 12.52.01

    Il Papa, com'è ovvio, non sa nulla dell'infanzia di Gesù, di cui, del resto, ci parlano solo due evangelisti, perché gli altri due tacciono. Poi persino il mio sacerdote ammette che nei Vangeli ci sono aggiunte, interpolazioni ecc. e quindi, per usare un gioco di parole, i Vangeli non sono Vangelo. Potrebbe utilizzare i Vangeli apocrifi, ma non sono riconosciuti dalla Chiesa e quindi amen. La realtà è che il Natale è una festa più sentita della Pasqua, che pure è più importante (quello che conta non è che sia nato un bambino, ma che sia risorto), solo perché è diventata una specie di Festa della Famiglia. La data, del resto, è quella in cui i pagani festeggiavano la nascita del Sole, uno dei giorni in cui le ore di luce cominciano ad allungarsi. Quanto alla Pasqua, gli Ebrei l'hanno ripresa dai Cananei, che la consideravano la Festa della Primavera.

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    giuseppe

    14/12/2012 13.54.36

    interessante libro da leggere e consigliare. conclude una trilogia iniziata nel 2007 e proseguita nel 2011 sull'analisi evangelica di Gesù. " L'infanzia di Gesù" di Papa Benedetto è un libro che indaga le ragioni profonde della Fede, un testo, che così,come i precedenti, è destinato ad aprire nuovi dibattiti, confronti e approfondimenti teologici. questo libro ci aiuta a prepararci al Natale di Gesù. Giuseppe

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    Nicola

    14/12/2012 09.35.23

    bel libro, soprattutto per chi voglia approfondire la propria fede o iniziare a comprendere la figura gigantesca di Gesù. Accanto a tanto ciarpame editoriale sulla figura di Gesù raschiando per vendere qualche copia in più nel torbido, finalmente il papa offre un libro limpido.

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    claudio

    07/12/2012 20.47.23

    Con questo finisce la storia di Gesù, scritta da Benedetto XVI. Come gli altri, anche questo non è di facilissima lettura, con rimandi continui ad esegeti e teologi per lo più tedeschi. Poi chiaramente il papa non ci dà alcuna nota sensazionale sui primi anni di Gesù, ma è piacevole leggere le supposizioni sugli angeli, sui pastori, sui magi, sulla stessa Maria e Giuseppe. Niente di straordinario, ma comunque molto interessante lo stesso.

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    Jones

    27/11/2012 12.34.43

    Un libro dal titolo "L'infanzia di Gesù", è chiaro suscita curiosità, ma basterebbe leggere la Bibbia che dice molte più cose e sinceramente non parla assai di così tanti aspetti dell'infanzia di Gesù nè tantomeno credo che il papa sappia qualcosa più della Bibbia. Se poi vuol essere un libro che deve portare il lettore ad interrogarsi sulla fede allora è giusto che ognuno di noi si chieda: Perchè la Chiesa Cattolica (non Cristo) mette la Bibbia sempre al secondo posto e al primo i suoi testi? Perchè ne hanno cancellato il nome di Dio nei testi delle sacre scritture mentre compare nei dipinti all'interno del Vaticano e compare nei testi originali della Bibbia migliaia di volte? Perchè venne Cristo sulla terra? (Chi è oggi la zizzania tra il grano da lui predetta?) Perchè dicono che Gesù sia nato il 25 dicembre se poi è solo una data inventata e combaciante con una festività pagana dell'antica Roma? Quanto c'è di pagano dell'antica Roma nel cattolicesimo? Cristo berrebbe questo calice (la Chiesa)avvelenato da usanze e tradizioni pagane? Su ciò si devono scrivere i libri, i libri veri!!! E su ciò ci si deve interrogare

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