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Recensioni Gli inganni di Pandora. L'origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica

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    17/05/2021 07:34:46

    Questo è un bel libro. Ci mostra la Grecia, non solo come centro di civiltà come la si conosce, ma come non la si conosce: nei riguardi delle donne e la rappresentante, pur non essendo Eva, è sempre sottoposta a un terribile antifemminismo, non solo culturale, ma anche sul piano legale.

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    Sam
    15/12/2020 08:57:50

    Eva Cantarella cerca di identificare l'origine della discriminazione di genere nella Grecia Antica. La Cantarella parte quindi dal mito di Pandora, che origina una iniziale netta separazione fra uomo e donna. Ed è così che da Pandora discende "il genere maledetto, la tribù delle donne". Dal mito, la questione di genere passa per la medicina e la filofia, per arrivare infine alla pratica: Eva Cantarella ci mostra come questa differenza di genere si traduca in una discriminazione di tipo sociale e giuridico per le donne e ci mostra alcuni esempi pratici dell'epoca. Risulta quindi interessante vedere questo aspetto ambivalente dei Greci, che da un lato ci hanno tramandato la bellezza e la grandezza del teatro, della storiografia, della filosofia e della democrazia, ma che dall'altro sono stati in grado di codificare e accettare una discriminazione di genere che è arrivata fino a noi. Come sempre, Eva Cantarella risulta estremamente chiara e comprensibile, mantiene alta l'attenzione del lettore e lo istruisce senza annoiare mai.

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    15/05/2020 16:45:49

    Come è nato lo stereotipo dell’inferiorità femminile? Come è possibile spiegare il sorgere e l’imporsi nella mentalità del concetto di “differenza naturale”, e quindi intrinseca e non eliminabile, della donna, che ne avalla la subalternità rispetto al maschio? Eva Cantarella con questo esile ma straordinario volume fornisce una risposta a questi interrogativi attraverso il mito, i testi medici e filosofici, il diritto. Questo nuovo contributo prosegue un discorso iniziato nei magnifici precedenti saggi dell’autrice sull’universo femminile nell’antichità (L’ambiguo malanno, Passato prossimo, Itaca), ma nasce anche dall’urgenza di comprendere il persistere di idee e comportamenti a cui il nostro presente è ancora tenacemente e colpevolmente ancorato. Con la chiarezza che la contraddistingue da sempre, Cantarella indaga in modo critico l’eredità che ci viene dal mondo greco e dona ricchi spunti di meditazione.

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    12/05/2020 05:15:46

    Ancora una volta la Cantarella ci stupisce per la sua incredibile cultura e acutezza. Forse un libro piu divulgativo rispetto agli altri ma comunque che vale la pena acquistare.

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    11/05/2020 19:52:54

    L'inferiorità di genere è un'idea antica. Una storia che comincia in Grecia con il mito di Pandora e arriva fino a noi.Avrete la conferma delle discriminazioni sociali e giuridiche perpetrate nei confronti delle donne e ne scoprirete delle nuove. Capirete i perché della strada in salita che tutte le donne da sempre devono percorrere.

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    15/04/2020 16:00:25

    Eva Cantarella, una delle maggiori giuriste del mondo greco romano, ci regala una interessante riflessione sul ruolo della donna nell’epoca d'oro della Grecia attica e risponde alla domanda: qual era la condizione della donna greca, le era riconosciuto un ruolo sociale? La risposta purtroppo è negativa. La donna greca viveva reclusa in casa, non aveva voce in capitolo nemmeno nell’educazione dei figli, non riceveva nessuna educazione e i rapporti con il marito erano estremamente rarefatti, senza alcun sentimento, come lo intendiamo noi, e sempre e comunque in un’ottica riproduttiva. Le uniche che potevano assumere un ruolo socialmente riconosciuto erano le “etere”: prostitute d’alto bordo. Ricevano una vera e propria istruzione, volta ad intrattenere gli uomini nelle occasioni sociali, parlando di politica, filosofia, arte. Sapevano cantare e danzare. Un saggio interessante, che si legge velocemente, ricco di aneddoti e che ci mette di fronte alla fatica, sofferenza, dolore di cui è stata costellata la vita delle donne da sempre.

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    21/01/2020 07:05:05

    Pur nella brevità del testo, molti spunti interessanti si leggono con piacevolezza. Utile per capire da dove vengono tante disparità tra i generi ancora oggi presenti

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    08/10/2019 16:51:01

    Eva Cantarella non delude mai: tutti i suoi testi sono divini e questo non differisce.

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